L'assemblea approva all'unaminità il bilancio

L’ASSEMBLEA APPROVA ALL’UNANIMITA’ IL BILANCIO
Il fatturato è cresciuto del 34% ed è raddoppiato nell’ultimo quinquennio
L’utile netto consolidato è cresciuto del 37%
Il dividendo è confermato a € 0,88 per azione


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Approvata la proposta all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria


Milano, 30 aprile 2003 - L'assemblea degli Azionisti di Davide  Campari-Milano S.p.A.  ha approvato oggi all’unanimità il bilancio relativo all’esercizio 2002.
L’assemblea ha deliberato, sempre all’unanimità, la distribuzione di un dividendo di € 0,88 per azione al lordo delle ritenute di legge (invariato rispetto all’anno scorso), con stacco della cedola numero 3 il 19
maggio 2003 e in pagamento a partire dal 22 maggio 2003.
Il dividendo gode di credito d’imposta pieno.
Inoltre, l’assemblea ha deliberato all’unanimità l’attribuzione della delega agli amministratori,  ex articolo 2420 ter cod. civ., per l’emissione di obbligazioni non convertibili.
Tale delega permette di ridurre la complessità operativa e i tempi di implementazione di un’eventuale emissione rispetto a un’approvazione tramite delibera assembleare.
Pertanto, questa facoltà si concilia con l’esigenza di sfruttare al meglio le opportunità che i mercati possono offrire, consentendo di intervenire con la necessaria tempestività nel momento in cui si rendesse necessario finanziare progetti di espansione.

Risultati consolidati 2002
Come già illustrato il 26 marzo, il 2002 si chiude con risultati in forte crescita grazie anche alle  due importanti acquisizioni effettuate all’inizio dell’anno,  Skyy Spirits, LLC, e  Zedda  Piras S.p.A. e Sella & Mosca S.p.A., la cui integrazione è stata completata con successo nel corso dell’esercizio.
Le vendite del Gruppo sono state pari a € 660,6 milioni, con una crescita del 33,7%.
La crescita esterna è stata del 32,4%, attribuibile a Skyy Spirits, LLC (per il 26%) e a  Zedda Piras S.p.A. e Sella & Mosca S.p.A. (per il 6,3%).
La crescita organica è stata del 5,1% (1,3% dopo l’effetto cambi).
Con riferimento alla ripartizione geografica delle vendite, per il primo anno nella storia del Gruppo le  vendite internazionali hanno superato quelle del mercato italiano  (47,1% del fatturato), a dimostrazione del successo del Gruppo nel perseguimento di una strategia focalizzata sull’espansione internazionale.
Il margine commerciale è stato € 180,8 milioni, in  crescita del 32,5% e con un’incidenza sui ricavi del 27,4%.
L’EBITDA è stato € 160,0 milioni, in  crescita del 39,7% e con un’incidenza sui ricavi del 24,2%.
L’EBITA è stato € 142,4 milioni, in  crescita del 42,3% e con un’incidenza sui ricavi del 21,6%.
L’EBIT è stato € 114,7 milioni, in  crescita del 29,4%, con un’incidenza sui ricavi 17,4%.
L’utile netto consolidato è stato € 86,7 milioni, in  crescita del 36,7%; a tale risultato ha contribuito anche la riduzione del carico fiscale attribuibile ai benefici della legge Tremonti bis per gli investimenti relativi alla realizzazione del nuovo stabilimento di Novi Ligure.
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2002 ammonta a € 478,9 milioni.
Al 31 dicembre 2002 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 198,8 milioni.

Data di pubblicazione: 
30 apr 2003
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Ultima modifica 12 feb 2013