Gruppo Campari: accordo raggiunto con i Sindacati

Milano, 10 gennaio 2003 – Il Gruppo Campari ha sottoscritto con i sindacati di categoria un importante accordo che consentirà di razionalizzare gli impianti produttivi, con l'apertura di un nuovo stabilimento a Novi Ligure e la dismissione delle attuali unità di Sesto San Giovanni e Termoli. Il Gruppo investirà nelle operazioni di rafforzamento della sua capacità industriale circa 60 milioni di euro.

Dal punto di vista occupazionale, la Campari ha costantemente espresso la volontà di garantire a tutti i dipendenti soluzioni adeguate a partire dalla possibilità di totale riassorbimento nella nuova unità di Novi Ligure, con contributi per la ricerca dell' abitazione, le spese di locazione e trasloco, ma anche per il sostegno nel caso di pendolarismo.

L'accordo raggiunto consente pertanto di mantenere totalmente invariato il livello occupazionale e comunque garantisce concrete iniziative di ricollocamento nelle aree degli stabilimenti dismessi per tutti i dipendenti che lo ritenessero preferibile.

L'accordo, che si caratterizza anche per importanti sostegni economici per i lavoratori che saranno inseriti nelle liste di mobilità, è stato raggiunto in totale trasparenza con le organizzazioni sindacali, con una comunicazione anticipata sin dal marzo 2002 e conclusione dell'operazione a fine 2005.

L'amministratore delegato del Gruppo Campari, Marco Perelli-Cippo, ha dichiarato: “Abbiamo raggiunto con la nostra controparte un accordo di grande rilevanza sia dal punto di vista industriale, sia dal punto di vista della tutela ai nostri dipendenti. Nel momento in cui la politica del Gruppo - di estrema attenzione alle dinamiche occupazionali - ha consentito di escludere sostanzialmente gli esuberi, desidero confermare che faremo di tutto per mantenere con noi tutti i collaboratori storici”.

Data di pubblicazione: 
10 gen 2003
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Ultima modifica 06 mag 2013