Campari Group annuncia i risultati del primo semestre 2019

Performance solida e costante in tutti i principali indicatori di profittabilità a livello organico

 

Tutte le aree geografiche e le categorie dei brand in crescita, con sovraperformance delle principali combinazioni di prodotto e mercato ad alta marginalità

 

RISULTATI DEL PRIMO Semestre 2019 IN SINTESI

  • Vendite pari a €848,2 milioni. Crescita organica pari al +8,0%. Variazione totale pari al +9,0%, considerati gli effetti cambi e perimetro.
  • Performance organica molto positiva, guidata dal continuo miglioramento del mix delle vendite grazie alle principali combinazioni di prodotto e mercato a elevata marginalità, con un recupero dei mercati emergenti.
  • EBIT rettificato[1] pari a €180,3 milioni. Crescita organica del +10,6% (+50 punti base di miglioramento della marginalità sulle vendite). Variazione totale pari al +12,3%.
  • Utile del Gruppo rettificato[2]pari a €116,7 milioni (+11,8%). Utile del Gruppo pari a €122,8 milioni, variazione totale pari a -16,6%.
  • Debito finanziario netto a €937,1 milioni al 30 giugno 2019 (€846,3 milioni al 31 dicembre 2018), in aumento per effetto della prima applicazione del principio contabile IFRS 16-‘Leases’ (effettivo dal 1 gennaio 2019).

 

Milano, 30 luglio 2019-Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI-Bloomberg CPR IM) ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019.

 

Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer: ‘Dopo un forte avvio d’anno, l’andamento positivo del business è proseguito nel secondo trimestre 2019, nel picco di stagionalità degli aperitivi, supportato dalla calendarizzazione della Pasqua e nonostante una base di confronto sfavorevole e le avverse condizioni climatiche in maggio in Europa. I principali indicatori di profittabilità hanno mostrato una crescita organica superiore a quella delle vendite, grazie almix molto positivo delle vendite, che ha più che compensato l’impatto diluitivo dovuto sia al ritorno alla crescita dei mercati emergenti sia all’effetto generato dal prezzo di acquisto dell’agave, il cui trend di crescita è previsto continuare nel resto dell’anno. Inoltre, si prevede che gli investimenti in attività di brand building e strutture commerciali possano continuare nel secondo semestre. Guardando all’anno in corso, le nostre prospettive rimangono bilanciate in termini di rischi e opportunità. L’andamento positivo del business è previsto continuare, con aspettative di volatilità nei mercati emergenti durante la seconda parte dell’anno, nel picco di stagionalità. Rimaniamo fiduciosi sul conseguimento di una crescita nei principali indicatori di performance a livello organico.’.

 


 

Principali informazioni finanziarie per il primo semestre al 30 giugno 2019

 

1 gennaio-30 giugno 2019
€ milioni

1 gennaio-30 giugno 2018

€ milioni

Variazione

Totale

Crescita organica

Effetto

Cambio

Variazione di perimetro

Vendite nette

848,2

778,2

9,0%

8,0%

2,3%

-1,4%

 

Margine lordo

525,8

471,9

11,4%

9,5%

2,3%

-0,3%

 

% sulle vendite

62,0%

60,6%

 

 

 

 

 

EBIT rettificato

180,3

160,5

12,3%

10,6%

2,7%

-1,0%

 

% sulle vendite

21,3%

20,6%

 

 

 

 

 

EBIT

171,7

180,1

-4,7%

 

 

 

 

Utile del Gruppo rettificato

116,7

104,4

11,8%

 

 

 

 

Utile netto del Gruppo

122,8

147,2

-16,6%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EBITDA rettificato

215,1

187,9

14,4%

12,7%

2,6%

-0,8%

 

% sulle vendite

25,4%

24,2%

 

 

 

 

 

EBITDA

206,5

207,5

-0,5%

     

 

 

 

 

 

 

 

 

Indebitamento finanziario netto(*)

937,1

 

 

 

 

 

                           

(*)Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018: €846,3 milioni.

Previsioni per il 2019

Le previsioni rimangono bilanciate in termini di rischi e opportunità.

Si ritiene che l’andamento positivo del business possa continuare durante la seconda parte dell’anno, con aspettative di volatilità nei mercati emergenti, nel loro periodo di picco stagionale.

La crescita organica del risultato operativo (EBIT) a valore è prevista continuare in modo sostenuto, mentre si prevede che l’espansione della marginalità sulle vendite sia moderata da un aumento del prezzo di acquisto dell’agave superiore alle attese, esacerbato dalla sovraperformance di Espolòn.

Con riferimento ai risultati complessivi, in particolare in relazione ai cambi, il rafforzamento del Dollaro Americano contro l’Euro è previsto attenuarsi durante la restante parte dell’anno, mentre si prevede che la volatilità delle valute dei mercati emergenti possa persistere durante il loro picco di stagionalità. L’effetto residuale delle variazioni di perimetro è previsto esaurirsi nella seconda parte dell’anno.

Inoltre, nel 2019 l’utile netto è atteso beneficiare di rettifiche nette positive, pari a complessivamente circa €14 milioni, dovute ai risparmi fiscali legati al regime Patent Box implementato in Italia per il quinto e ultimo esercizio, per un importo, stimato in linea con il 2018, pari a circa €26 milioni. Si prevede che i benefici fiscali più che compensino gli accantonamenti previsti per il completamento di progetti di riorganizzazione pari a circa -€16 milioni, al netto dei relativi effetti fiscali positivi stimati pari a circa €4 milioni.

 

Analisi delle vendite consolidate per il primo semestre 2019

In riferimento ai risultati per area geografica:

-      le vendite nell’area Americhe (45,3% del totale) hanno registrato una crescita organicadel +9,9%. In particolare, il Nord America è cresciuto del +10,3% a livello organico, grazie agli Stati Uniti, il primo mercato per il Gruppo, che ha registrato una performance positiva del +10,9%, guidata da tutti i brand a eccezione di SKYY, e alla Giamaica in crescita del +18,6%, grazie al portafoglio dei rum giamaicani e a Campari. Il Sud America è risultato in crescita organica del +6,0%, grazie al recupero di Brasile e Argentina, nonostante la debolezza macroeconomica e l’instabilità politica persistano.

-      L’area Sud Europa, Medio Oriente e Africa[3] (28,7% del totale) ha registrato una crescita organica del +7,7%. L’Italia ha riportato una variazione organica pari a +6,7%, guidata dalla solida performance di tutti gli aperitivi nel loro periodo di picco stagionale, mentre gli altri mercati della regione sono cresciuti del +10,9%, grazie al risultato del mercato francese (+26,4%), guidato da Aperol e Riccadonna, e di quelli africani.

-      L’area Nord, Centro ed Est Europa (19,5% del totale) ha registrato una crescita organica del +7,0%, grazie ai risultati positivi conseguiti in Germania (+3,9%), Regno Unito (+13,8%) e Russia (+10,9%) nonché nei mercati scandinavi e dell’Est Europa. La performance è stata largamente guidata dalla crescita a doppia cifra di Aperol in tutta la regione.

-      Le vendite nell’area Asia-Pacifico (6,4% del totale) hanno mostrato unacrescita a livello organico del +1,1%, dovuta alla performance positiva del mercato australiano (+3,5%), guidata da Aperol e Wild Turkey ready-to-drink e bourbon, nonostante i risultati in calo registrati negli altri mercati dell’area (-4,3%), dovuti principalmente a una base di confronto sfavorevole.

In riferimento ai risultati per brand:

-      le vendite dei brand a priorità globale (pari al 59% del totale) sono cresciute a livello organico del +9,8%, nonostante un calo a una cifra di SKYY, dovuto sia alla preannunciata attività di destoccaggio nel mercato statunitense sia alla persistente pressione competitiva. La performance è stata guidata da Aperol (+22,0%), grazie alla solida crescita nei mercati chiave in Europa, nonostante le avverse condizioni climatiche in maggio, e alla performance a doppia cifra su tutte le altre geografie, da Campari (+5,8%), guidato prevalentemente dai mercati principali della marca, da Wild Turkey (+11,4%), grazie a Stati Uniti e Australia, dal portafoglio dei rum giamaicani (+7,1%), grazie a Wray&Nephew Overproof e Appleton Estate, e Grand Marnier (+2,3%) guidato dal principale mercato chiave statunitense.

-      In riferimento ai brand a priorità regionale (pari al 15% del totale), le vendite sono aumentate del +10,8% a livello organico, grazie in particolare alla crescita a doppia cifra di Espolòn (+46,5%), guidato dal principale mercato statunitense. Le crescite di Averna, Forty Creek e Riccadonna hanno più che compensato la temporanea debolezza di GlenGrant e Cinzano in un periodo di bassa stagionalità.

-      per quanto riguarda i brand a priorità locale (pari al 12% del totale), le vendite organiche sono risultate inaumento(+4,0%), grazie alla crescita dell’intero portafoglio, in particolare di Campari Soda (+5,8%), guidato dall’Italia, e Crodino (+3,3%), sostenuto dalla crescita nei mercati internazionali in fase di sviluppo rispetto a una base di confronto ancora contenuta.

 

Analisi del primo semestre 2019

Le vendite sono state pari a €848,2 milioni, in aumento del +9,0% a livello totale. Lacrescita riflette una performance organica positiva delle vendite, pari a +8,0%, un effetto positivo dei cambi del +2,3%, guidato da un rafforzamento del Dollaro americano nei confronti dell’Euro, oltre che dall’effetto negativo del perimetro del -1,4%, guidato dalla conclusione di contratti distributivi a bassa marginalità.

Il margine lordo è stato pari a €525,8 milioni, in aumento del +11,4% a valore (+140 punti base), pari al 62,0% delle vendite. La marginalità lorda è risultata in aumento a livello organico del +9,5%, superiore alla crescita delle vendite, con una espansione organica di +90 punti base, data dal positivo mix delle vendite per prodotto e mercato, in particolare degli aperitivi nei principali mercati sviluppati. Questa sovraperformance ha più che compensato l’effetto diluitivo generato dal recupero dei mercati emergenti e l’effetto del costo di acquisto dell’agave, il cui trend di crescita è proseguito nel periodo.

Le spese per pubblicità e promozioni sono state pari a €151,5 milioni, in crescita del +12,3% a valore (17,9% delle vendite). L’aumento a livello organico è stato del +9,4%, guidato dalle tempistiche degli investimenti nei brand a priorità globale, in particolare Aperol, Campari, SKYY e Grand Marnier, così come alcuni brand a priorità regionale.

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato pari a €374,3 milioni, in aumento a livello totale del +11,1% (+9,5% a livello organico), pari al 44,1% sulle vendite.

I costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, sono stati pari a €194,0 milioni, in crescita del +9,9% a valore. L’aumento organico è stato del +8,6%, pari al 22,9% delle vendite.

L’EBIT rettificato è stato €180,3 milioni, in aumento a livello totale del +12,3% (+70 punti base), pari al 21,3% sulle vendite. L’aumento organico del +10,6%, superiore alla crescita delle vendite, ha generato un’espansione della marginalità sulle vendite di +50 punti base, che ha più che compensato gli investimenti di marketing e nelle strutture commerciali. Le variazioni di perimetro e cambi hanno generato un effetto complessivo del +1,7%, corrispondente a un’espansione della marginalità sulle vendite di +20 punti base. La applicazione del principio contabile IFRS 16-‘Leases’[4] (effettivo dal 1 gennaio 2019) ha generato effetti positivi pari a €1,3 milioni.

L’EBITDA rettificato è stato pari a €215,1 milioni, in aumento a livello totale del +14,4% (+12,7% a livello organico) e pari al 25,4% sulle vendite. L’incremento include l’effetto positivo dovuto alla applicazione del principio contabile IFRS 16-‘Leases’ di €7,7 milioni, guidato dagli ammortamenti incrementali sui diritti d’uso.

L’EBIT e l’EBITDA sono stati pari rispettivamente pari a €171,7 milioni (20,2% delle vendite) e €206,5 milioni (24,3% delle vendite) dopo rettifiche operative negative pari a -€8,6 milioni, principalmente attribuibili ad accantonamenti per operazioni di ristrutturazione.

Gli oneri finanziari netti sono stati pari a €15,1 milioni, in aumento di €0,3 milioni, riflettendo l’effetto di negative carry dovuto alla liquidità disponibile, oltre che gli interessi figurativi sul debito per leasing, pari a €1,7 milioni, generati dalla recente applicazione del principio contabile IFRS 16-‘Leases’.

L’Utile del Gruppo prima delle imposte rettificato è stato pari a €162,3 milioni (+12,1%). L’utile del Gruppo prima delle imposte è stato di €153,7 milioni, in calo del -7,4%.

Le imposte sono state pari a -€30,9 milioni, inclusive del beneficio fiscale one-off Patent Box pari a €12,5 milioni nel primo semestre 2019.

L’Utile netto del Gruppo rettificato[5] è stato pari a €116,7 milioni (+11,8%). L’utile netto del Gruppo è stato di €122,8 milioni, in calo del -16,6%.

Al 30 giugno 2019 l’indebitamento finanziario netto è pari a €937,1 milioni, in aumento di €90,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 (€846,3 milioni), dovuto alla prima applicazione del principio contabile IFRS 16-‘Leases’ (effettivo dal 1 gennaio 2019).

Il multiplo pro-forma di debito finanziario netto su EBITDA al 30 giugno 2019 è pari a 2,1 volte, in aumento rispetto a 1,9 volte al 31 dicembre 2018.

 

Deposito di documentazione

La relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019 è depositata, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, presso la sede legale e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1INFO, gestito da Computershare, (www.1Info.it). Il resoconto è altresì disponibile nella sezione ‘Investor’ del sito www.camparigroup.com/it, e nelle altre modalità normativamente previste.

 

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Davide Campari-Milano S.p.A., Paolo Marchesini, attesta-ai sensi dell’articolo 154-bis, comma 2, TUF-che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali (‘forward-looking statements’) relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari di Campari Group. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.

 

Analyst conference call

Alle ore 13,00 (CET) di oggi, 30 luglio 2019, si terrà una conference call durante la quale il management di Campari presenterà i risultati del primo semestre 2019. Per partecipare alla conference call sarà sufficiente comporre uno dei seguenti numeri:

  • dall’Italia: 02 805 88 11
  • dall’estero: +44 121 281 8003

 

Le slide della presentazione potranno essere scaricate prima dell’inizio della conference call dalla homepage Investor del sito web Campari all’indirizzo: www.camparigroup.com/it/investors.

Una registrazione della conference call sarà disponibile da oggi, 30 luglio 2019, a martedì 6 agosto 2019 chiamando i seguenti numeri:

  • dall’Italia: 02 72495
  • dall’estero: +44 1212 818005

(codice di accesso: 753#).

 

 

Per ulteriori informazioni

 

Investor Relations

 

 

Chiara Garavini

Tel. +39 02 6225 330

Email: [email protected]

Thomas Fahey

Tel. +44 (0)20 31009618

Email: [email protected]

Francesco Pintus

Tel. +39 02 6225416

Email: [email protected]

 

Corporate Communications

 

 

Enrico Bocedi

Tel. +39 02 6225 680

Email: [email protected]

 

 

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Profilo di Campari Group

Campari Group è uno dei maggiori player a livello globale nel settore degli spirit, con un portafoglio di oltre 50 marchi che si estendono fra brand a priorità globale, regionale e locale. I brand a priorità globale rappresentano il maggiore focus di Campari Group e comprendono Aperol, Campari, SKYY, Grand Marnier, Wild Turkey e Appleton Estate. Campari Group, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell'industria degli spirit di marca. Ha un network distributivo su scala globale che raggiunge oltre 190 Paesi nel mondo, con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. La strategia di Campari Group punta a coniugare la propria crescita organica, attraverso un forte brand building, e la crescita esterna, attraverso acquisizioni mirate di marchi e business.

Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari Group conta 18 impianti produttivi in tutto il mondo e una rete distributiva propria in 20 paesi. Il Campari Group impiega circa 3.700 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI - Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.

Bevete responsabilmente

 

 

-   seguono tabelle   -

 


CAMPARI GROUP

Scomposizione delle vendite consolidate per brand nel primo semestre 2019

 

Peso vendite Gruppo

variazione % delle vendite, di cui

 

%

totale

organica

cambio

perimetro

Brand a priorità globale

58,8%

13,0%

9,8%

3,2%

0,0%

Brand a priorità regionale

15,1%

13,0%

10,8%

2,1%

0,0%

Brand a priorità locale

12,0%

3,8%

4,0%

-0,2%

0,0%

Resto del portafoglio

14,0%

-4,8%

2,4%

1,4%

-8,5%

Totale

100,0%

9,0%

8,0%

2,3%

-1,4%

 

Scomposizione delle vendite consolidate per area geografica nel primo semestre 2019

 

1 gennaio-30 giugno 2019

1 gennaio-30 giugno 2018

variazione

 

€ milioni

%

€ milioni

%

%

Americhe

384,6

45,3%

333,3

42,8%

15,4%

SEMEA (Sud Europa, Medio Oriente e Africa)

243,6

28,7%

236,2

30,3%

3,2%

Nord, Centro ed Est Europa

165,5

19,5%

154,4

19,8%

7,2%

Asia-Pacifico

54,4

6,4%

54,3

7,0%

0,2%

Totale

848,2

100,0%

778,2

100,0%

9,0%

 

 analisi della variazione %

 variazione %

crescita organica

effetto cambio

variazione perimetro

Americhe

15,4%

9,9%

5,5%

-0,1%

SEMEA (Sud Europa, Medio Oriente e Africa)

3,2%

7,7%

-0,1%

-4,4%

Nord, Centro ed Est Europa

7,2%

7,0%

0,2%

0,0%

Asia-Pacifico

0,2%

1,1%

-0,9%

0,0%

Totale

9,0%

8,0%

2,3%

-1,4%

 

Scomposizione del risultato della gestione corrente rettificato per area geografica nel primo semestre 2019

 

1 gennaio-30 giugno 2019

1 gennaio-30 giugno 2018

variazione

variazione

 

€ milioni

%

€ milioni

%

% totale

% organica

Americhe

76,1

42,2%

65,8

41,0%

15,6%

8,5%

SEMEA (Sud Europa, Medio Oriente e Africa)

49,2

27,3%

44,0

27,4%

11,7%

14,9%

Nord, Centro ed Est Europa

49,1

27,2%

46,0

28,6%

6,9%

6,9%

Asia-Pacifico

6,0

3,3%

4,7

3,0%

26,0%

35,0%

Totale

180,3

100,0%

160,5

100,0%

12,3%

10,6%

               

 

 


 

CAMPARI GROUP

Conto economico consolidato nel primo semestre 2019

 

1 gennaio-30 giugno 2019

1 gennaio-30 giugno 2018

 

 

€ milioni

%

€ milioni

%

Variazione

Vendite nette

848,2

100,0%

778,2

100,0%

9,0%

Costo del venduto(1)

(322,3)

-38,0%

(306,3)

-39,4%

5,2%

Margine lordo

525,8

62,0%

471,9

60,6%

11,4%

Pubblicità e promozioni

(151,5)

-17,9%

(134,9)

-17,3%

12,3%

Margine di contribuzione

374,3

44,1%

337,0

43,3%

11,1%

Costi di struttura(2)

(194,0)

-22,9%

(176,5)

-22,7%

9,9%

Risultato della gestione corrente

180,3

21,3%

160,5

20,6%

12,3%

Rettifiche di proventi (oneri) operativi

(8,6)

-1,0%

19,6

2,5%

-144,0%

Risultato operativo=EBIT(3)

171,7

20,2%

180,1

23,1%

-4,7%

Proventi (oneri) finanziari netti

(15,1)

-1,8%

(14,8)

-1,9%

2,2%

Rettifiche di proventi (oneri) finanziari

(0,0)

0,0%

1,6

0,2%

-100,1%

Utile (perdita) di società valutate con il metodo del patrimonio netto

0,1

0,0%

(0,1)

0,0%

-217,1%

Proventi (oneri) per put option, earn out e effetti di iperinflazione

(3,0)

-0,4%

(0,9)

-0,1%

251,3%

Utile prima delle imposte e degli interessi di minoranza

153,7

18,1%

166,0

21,3%

-7,4%

Utile del Gruppo prima delle
imposte rettificato

162,3

19,1%

144,8

18,6%

12,1%

Imposte

(30,9)

-3,6%

(18,8)

-2,4%

64,4%

Utile netto

122,8

14,5%

147,2

18,9%

-16,6%

Interessi di minoranza

-

0,0%

-

0,0%

0

Utile netto del Gruppo

122,8

14,5%

147,2

18,9%

-16,6%

Utile netto del Gruppo rettificato(4)

116,7

13,8%

104,4

13,4%

11,8%

 

 

 

 

 

 

Totale ammortamenti

(34,8)

-4,1%

(27,4)

-3,5%

26,8%

EBITDA rettificato(3)

215,1

25,4%

187,9

24,2%

14,4%

EBITDA

206,5

24,3%

207,5

26,7%

-0,5%

 

(1)     Include costi dei materiali, costi di produzione e costi di distribuzione.

(2)     Include spese generali e amministrative e costi di vendita.

(3)     EBIT ed EBITDA prima di rettifiche operative pari a -€8,6 milioni nel primo semestre 2019, principalmente attribuibili ad accantonamenti per operazioni di ristrutturazione. Rettifiche operative positive pari a €19,6 milioni nel primo semestre 2018.

(4)     Utile del gruppo prima di rettifiche nette totali positive pari a €6,1 milioni nel primo semestre 2019, di cui rettifiche operative pari a -€8,6 milioni, relativi effetti fiscali e altre rettifiche fiscali pari a €2,2 milioni, e beneficio fiscale Patent Box pari a €12,5 milioni. Rettifiche totali positive pari a €42,8 milioni nel primo semestre 2018.

 

 


 

Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2018

 

30 giugno 2019

30 giugno 2018

 

€ milioni

€ milioni

ATTIVITA'

 

 

Attività non correnti

   

Immobilizzazioni materiali nette

450,0

454,4

Diritto d'uso

73,8

-

Attività biologiche

1,0

1,0

Investimenti immobiliari

120,9

122,8

Avviamento e marchi

2,349,8

2,341,0

Attività immateriali a vita definita

41,6

42,9

Partecipazioni in società collegate e joint venture

0,5

0,4

Imposte differite attive

42,1

38,4

Altre attività non correnti

28,7

23,9

Totale attività non correnti

3.108,3

3.024,9

Attività correnti

 

 

Rimanenze

628,6

565,3

Attività biologiche correnti

0,7

0,8

Crediti commerciali

284,1

285,9

Crediti finanziari, quota a breve

4,6

29,1

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

768,8

613,9

Crediti per imposte sul reddito

18,0

22,4

Altri crediti

44,0

32,3

Totale attività correnti

1.748,9

1.549,7

Attività destinate alla vendita

9,4

7,8

Totale attività

4.866,6

4.582,5

PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO

 

 

Patrimonio netto

   

  Capitale

58,1

58,1

  Riserve

2.180,4

2.104,7

Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo

2.238,5

2.162,8

Patrimonio netto di pertinenza di terzi

-

-

Totale patrimonio netto

2.238,5

2.162,8

Passività non correnti

 

 

Prestiti obbligazionari

928,7

778,7

Altre passività non correnti

499,9

463,7

Piani a benefici definiti

31,0

31,6

Fondi per rischi e oneri futuri

116,0

118,7

Imposte differite passive

374,8

368,2

Totale passività non correnti

1.950,3

1.760,9

Passività correnti

 

 

Debiti verso banche

4,6

4,5

Prestiti obbligazionari

218,9

218,6

Altri debiti finanziari

90,9

52,5

Debiti verso fornitori

195,4

216,0

Debiti per imposte correnti

26,9

13,9

Altre passività correnti

141,1

153,3

Totale passività correnti

677,7

658,8

Passività destinate alla vendita

-

-

Totale passività

2.628,0

2.419,6

Totale passività e patrimonio netto

4.866,6

4.582,5


(5)     

Rendiconto finanziario consolidato al 30 giugno 2019

 

30 giugno 2019

30 giugno 2018

€ milioni

€ milioni

 EBITDA rettificato

215,1

187,9

 Accantonamenti e altre variazioni operative 

(23,0)

(13,4)

 Imposte pagate

(9,1)

(24,2)

 Flusso di cassa generato dalle attività operative prima delle variazioni di capitale circolante

183,1

150,3

 Variazione capitale circolante netto operativo 

(77,2)

(21,1)

 Flusso di cassa generato dalle attività operative 

105,8

129,2

 Interessi netti

(3,0)

(1,1)

 Rettifiche di proventi e (oneri) finanziari

(0,0)

1,6

 Flusso di cassa netto generato da investimenti

(21,6)

(18,8)

 Free cash flow 

81,2

110,9

(Acquisizione) e cessione di società o rami d'azienda

 -

22,3

Dividendo pagato dalla Capogruppo

(57,3)

(57,5)

Altre variazioni

(13,2)

(21,4)

 Totale flusso di cassa assorbito da altre attività

(70,5)

(56,6)

 Differenze cambio e altre variazioni 

(19,3)

(27,1)

 Variazione delle posizione finanziaria per effetto delle attività dell'esercizio

(8,6)

27,2

Variazione debiti per put option ed earn-out

(0,8)

7,6

 Riclassifiche dei valori patrimoniali di apertura 

(81,4)

 -

 Totale flusso di cassa netto del periodo=variazione della posizione finanziaria netta

(90,9)

34,7

 

 

 

Posizione finanziaria netta di inizio periodo

(846,3)

(981,5)

Posizione finanziaria netta di fine periodo

(937,1)

(946,8)

 

 



[1] EBIT prima di rettifiche operative pari a -€8,6 milioni nel primo semestre 2019, principalmente attribuibili ad accantonamenti per operazioni di ristrutturazione. Rettifiche operative positive pari a €19,6 milioni nel primo semestre 2018.

[2] Utile del gruppo prima di rettifiche nette totali positive pari a €6,1 milioni nel primo semestre 2019, di cui rettifiche operative pari a -€8,6 milioni, relativi effetti fiscali e altre rettifiche fiscali pari a €2,2 milioni, e beneficio fiscale Patent Box pari a €12,5 milioni. Rettifiche totali positive pari a €42,8 milioni nel primo semestre 2018.

[3] Include il canale Global Travel Retail.

[4] Il nuovo principio contabile IFRS 16, applicabile dal 1 gennaio 2019, introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari.

[5] Utile del gruppo prima di rettifiche nette totali positive pari a €6,1 milioni nel primo semestre 2019, di cui rettifiche operative pari a -€8,6 milioni, relativi effetti fiscali e altre rettifiche fiscali pari a €2,2 milioni, e beneficio fiscale Patent Box pari a €12,5 milioni. Rettifiche totali positive pari a €42,8 milioni nel primo semestre 2018.

Data di pubblicazione: 
30 lug 2019
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Ultima modifica 30 lug 2019