Campari Group annuncia i risultati dei primi nove mesi 2019

Crescita delle vendite e degli indicatori di profittabilità a livello organico

grazie al buon andamento del business nei nove mesi

Performance solida nel terzo trimestre, nonostante la base di confronto sfavorevole

e le avverse condizioni climatiche registrate in nord Europa

 

NOVE MESI AL 30 SETTEMBRE 2019-SINTESI

  • Vendite pari a €1.303,8 milioni. Crescita organica pari al +6,9%. Crescita totale pari al +8,6%, considerati gli effetti cambi e perimetro.
  • Performance organica molto positiva con un continuo miglioramento del mix delle vendite guidato dai brand a priorità globale nei mercati a elevata marginalità. Solido terzo trimestre, guidato dal business degli aperitivi a elevata marginalità, nonostante una base di confronto sfavorevole e le avverse condizioni climatiche registrate in nord Europa.
  • EBIT rettificato[1] pari a €288,0 milioni,increscita del +9,9% a livello organico (variazione totale pari al +11,1%). Miglioramento della marginalità sulle vendite di +60 punti base, amplificata nel terzo trimestre (+90 punti base) dagli effetti generati sul mix delle vendite dalla tempistica degli ordini, che hanno impattato il margine lordo, e dalla pianificazione degli investimenti pubblicitari.
  • Utile del Gruppo prima delle imposte rettificato[2]pari a €259,0 milioni (+10,0%). Utile del Gruppo prima delle imposte pari a €245,1 milioni, variazione totale pari a -1,7%.
  • Debito finanziario netto a €874,4 milioni al 30 settembre 2019. Aumento di €28,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 interamente dovuto alla prima applicazione del principio contabile IFRS 16-‘Leases’ (effettivo dal 1 gennaio 2019).

 

Milano, 29 ottobre 2019-Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. ha approvato le informazioni finanziarie aggiuntive al 30 settembre 2019.

 

Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer: ‘Nei primi nove mesi del 2019abbiamo registrato una solida crescita organica, nonostanteuna base di confronto sfavorevole e le avverse condizioni climatiche in nord Europa, grazie all’andamento positivo delle vendite a livello organico nei mercati sviluppati chiave, in particolare del business degli aperitivi. I principali indicatori di profittabilità hanno mostrato una crescita organica superiore a quella delle vendite. Questo risultato è stato ottenuto grazie sia almix molto positivo delle vendite, che ha contribuito a compensare l’effetto diluitivo dovuto al costo dell’agave e al recupero dei mercati emergenti, sia a effetti favorevoli di phasing nel terzo trimestre. Le nostre prospettive rimangono invariate e bilanciate in termini di rischi e opportunità su base annuale. Rimaniamo fiduciosi sul conseguimento di una crescita nei principali indicatori di performance a livello organico.’.

 


 

Principali informazioni finanziarie per i primi nove mesi 2019

 

1 gennaio-30 settembre 2019

1 gennaio-30 settembre 2018

Variazione

Crescita

Effetto

Variazione

 

€ milioni

€ milioni

Totale

organica

Cambio

di perimetro

 Vendite nette

1.303,8

1.200,6

8,6%

6,9%

2,6%

-0,9%

 Margine lordo

808,6

731,8

10,5%

8,3%

2,4%

-0,2%

 % sulle vendite

62,0%

61,0%

       

 EBIT rettificato

288,0

259,2

11,1%

9,9%

1,9%

-0,7%

 % sulle vendite

22,1%

21,6%

       

 EBIT

274,1

271,5

1,0%

     

 Utile del Gruppo

 prima delle tasse rettificato

259,0

235.5

10,0%

     

 Utile del Gruppo prima delle tasse

245,1

249,4

-1,7%

     

 

 

 

 

 

 

 

EBITDA rettificato

340,3

299,8

13,5%

12,2%

1,9%

-0,6%

% sulle vendite

26,1%

25,0%

       

EBITDA

326,4

312,2

4,5%

     
             

Indebitamento finanziario netto(*)

874,4

         

(*)A fine periodo.

 

Previsioni per il 2019

Le previsioni rimangono bilanciate in termini di rischi e opportunità.

Si ritiene che l’andamento positivo del business possa essere riflesso nella performance su base annuale, con volatilità attesa nei mercati emergenti nel loro periodo di picco stagionale. Si prevede una positiva crescita organica del risultato operativo (EBIT) a valore, mentre si ritiene che l’espansione della marginalità sulle vendite possa essere moderata da un aumento superiore alle attese del prezzo di acquisto dell’agave, amplificato dalla sovraperformance di Espolòn su base annuale, così come da reinvestimenti in attività di brand building e nel rafforzamento di strutture commerciali.

Con riferimento ai risultati complessivi, si ritiene che l’apprezzamento del Dollaro Americano contro l’Euro possa continuare a più che compensare la svalutazione delle valute dei mercati emergenti, la cui volatilità è attesa persisterenel quarto trimestre, periodo di picco stagionale per il business.

 

Analisi delle vendite consolidate per i primi nove mesi 2019

In riferimento ai risultati per area geografica:

-     le vendite nell’area Americhe (44,8% del totale) hanno registrato una crescita organicadel +6,5%, grazie agli Stati Uniti, il primo mercato per il Gruppo, che ha registrato una performance positiva del +6,0%, guidata da tutti i brand a eccezione di SKYY e Grand Marnier, e alla Giamaica, in crescita del +17,3%, grazie al portafoglio rum e a Campari. In Sud America, Brasile e Argentina, che hanno beneficiato di una base di confronto favorevole, sono cresciuti a livello organico del +6,5% e del +5,5% rispettivamente, grazie in particolare ad Aperol e Campari. La debolezza macroeconomica e l’instabilità politica persistono.

-     L’area Sud Europa, Medio Oriente e Africa[3] (27,8% del totale) ha registrato una crescita organica del +8,1%, guidata dall’Italia in forte crescita (+8,4%), grazie alla solida performance di tutti gli aperitivi, mentre gli altri mercati della regione sono cresciuti del +7,2%, grazie in particolare al mercato francese (+10,3%), grazie ad Aperol e Riccadonna, e ai mercati africani.

-     L’area Nord, Centro ed Est Europa (20,6% del totale) ha registrato una crescita organica del +8,3%, grazie ai risultati positivi conseguiti in Germania (+5,7%), Regno Unito (+27,9%) e Russia (+11,6%), nonché al trend positivo negli altri mercati europei. La performance è stata largamente guidata dalla crescita a doppia cifra di Aperol in tutta la regione, nonostante le avverse condizioni climatiche nel nord Europa.

-     Le vendite nell’area Asia-Pacifico (6,7% del totale) hanno mostrato unacrescita a livello organico del +0,9%, dovuta alla performance positiva del maggiore mercato dell’area, quello australiano (+3,7%), dove la crescita è stata guidata da Aperol, Wild Turkey ready-to-drink e bourbon, SKYY ed Espolòn, mentre gli altri mercati dell’area hanno registrato un calo del
-4,8% dovuto principalmente a una base di confronto sfavorevole.

In riferimento ai risultati per brand:

-     le vendite dei brand a priorità globale (pari al 59% del totale) sono cresciute a livello organico del +8,2%, nonostante il calo a una cifra di SKYY, dovuto sia alla preannunciata attività di destoccaggio nel mercato statunitense che riguarda prevalentemente le varianti Infusion, in calo a doppia cifra, sia alla persistente pressione competitiva, e Grand Marnier, per via della tempistica degli ordini nel terzo trimestre, nonostante i dati di consumo rimangano positivi. La performance è stata guidata da Aperol (+21,8%), grazie alla crescita a doppia cifra nei suoi tre mercati principali (Italia, Germania e Stati Uniti) così come nelle altre geografie ad alto potenziale, da Campari (+5,0%), guidato prevalentemente dai mercati principali della marca, da Wild Turkey (+6,7%), grazie a Stati Uniti e Australia, dal portafoglio dei rum giamaicani (+6,2%), grazie a Wray&Nephew Overproof.

-     in riferimento ai brand a priorità regionale (pari al 15% del totale), le vendite sono aumentate del +5,3% a livello organico, grazie in particolare alla crescita a doppia cifra di Espolòn (+24,9%), nonostante la tempistica sfavorevole degli ordini nel terzo trimestre, il cui effetto è atteso invertirsi nel quarto trimestre. I dati di consumo continuano a mostrare una crescita a doppia cifra e superiore alla performance della categoria. La solida crescita di Riccadonna è stata più che compensata dalla debolezza di GlenGrant, che riflette la strategia di lungo termine di rifocalizzazione sulle varianti invecchiate super premium e a elevata marginalità, e Cinzano.

-     per quanto riguarda i brand a priorità locale (pari al 12% del totale), le vendite organiche sono risultate inaumento(+5,2%), grazie alla crescita dell’intero portafoglio, in particolare degli aperitivi monodose Campari Soda (+6,7%), che ha beneficiato della nuova campagna marketing nel mercato italiano, e Crodino (+6,0%), che mostra un’accelerazione nel terzo trimestre in Italia e una sostenuta crescita nei mercati internazionali in fase di sviluppo rispetto a una base di confronto ancora contenuta.

 

Analisi dei Risultati nei primi nove mesi 2019

Le vendite sono state pari a €1.303,8 milioni, in aumento del +8,6% a livello totale. Lacrescita riflette una performance organica positiva delle vendite,pari a +6,9%, un effetto positivo dei cambi del +2,6%, guidato da un rafforzamento del Dollaro americano nei confronti dell’Euro, oltre che dall’effetto negativo del perimetro del -0,9%[4], guidato dalla conclusione di contratti distributivi a bassa marginalità.

Il margine lordo è stato pari a €808,6 milioni, in aumento del +10,5% a valore(+110 punti base), pari al 62,0% delle vendite. La marginalità lorda è risultata in aumento a livello organico del +8,3%, superiore alla crescita delle vendite, con un’espansione organica di +80 punti base, data dal positivo mix delle vendite per prodotto e mercato, in particolare degli aperitivi a elevata marginalità. La solida performance nel terzo trimestre (+70 punti base) è stata principalmente favorita dagli aperitivi ad alta marginalità in Italia, che hanno largamente compensato la diluizione inferiore alle attese generata dall’agave, dovuta allo slittamento degli ordini di Espolòn nel quarto trimestre.

Le spese per pubblicità e promozioni sono state pari a €232,3 milioni, in crescita del +10,2% a valore (17,8% delle vendite). L’aumento a livello organico è stato del +6,9%, in linea con la variazione organica delle vendite, per cui neutrale sul margine, dovuto a una diversa pianificazione degli investimenti pubblicitari prima del picco stagionale nel quarto trimestre.

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato pari a €576,4 milioni, in aumento a livello totale del +10,6% (+8,8% a livello organico), pari al 44,2% sulle vendite.

I costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, sono stati pari a €288,3 milioni, in crescita del +10,1% a valore. L’aumento organico è stato del +7,8%, pari al 22,1% delle vendite.

L’EBIT rettificato è stato €288,0 milioni, in aumento a livello totale del +11,1% (+50 punti base), pari al 22,1% sulle vendite. L’aumento organico del +9,9%, superiore alla crescita delle vendite, ha generato un’espansione della marginalità sulle vendite di +60 punti base, dato che la crescita del margine lordo ha più che compensato quella degli investimenti di marketing e nelle strutture commerciali. Le variazioni di perimetro e cambi hanno generato un effetto complessivo del +1,2%, corrispondente a un’espansione della marginalità sulle vendite di -10 punti base. La applicazione del principio contabile IFRS 16-‘Leases’ (effettivo dal 1 gennaio 2019) ha generato effetti positivi pari a €1,3 milioni.

L’EBITDA rettificato è stato pari a €340,3 milioni, in aumento a livello totale del +13,5% (+12,2% a livello organico) e pari al 26,1% sulle vendite. L’incremento include l’effetto positivo dovuto all’applicazione del principio contabile IFRS 16-‘Leases’ di €11,4 milioni.

L’EBIT e l’EBITDA sono stati pari rispettivamente pari a €274,1 milioni (21,0% delle vendite) e €326,4 milioni (25,0% delle vendite) dopo rettifiche operative negative pari a -€13,9 milioni, principalmente attribuibili a operazioni di ristrutturazione.

Gli oneri finanziari netti sono stati pari a €25,4 milioni, in aumento di €3,0 milioni, riflettendo sia la recente applicazione del principio contabile IFRS 16-‘Leases’, che ha generato interessi incrementali pari a €2,5 milioni nei primi nove mesi, sia l’effetto di negative carry dovuto alla liquidità disponibile.

L’Utile del Gruppo prima delle imposte rettificato è stato pari a €259,0 milioni (+10,0%). L’utile del Gruppo prima delle imposte è stato di €245,1 milioni, in calo del -1,7%.

Al 30 settembre 2019 l’indebitamento finanziario netto è pari a €874,4 milioni, in aumento di €28,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 (€846,3 milioni), interamente dovuto al debito incrementale generato dall’applicazione del principio contabile IFRS 16-‘Leases’. Escludendo tale effetto, l’indebitamento finanziario netto avrebbe registrato una diminuzione pari a €53,1 milioni, grazie alla positiva generazione di cassa e dopo il pagamento del dividendo pari a €57,3 milioni e l’acquisto netto di azioni proprie pari a €27,2 milioni.

Il multiplo pro-forma di debito finanziario netto su EBITDA al 30 settembre 2019 è pari a 1,9 volte, invariato rispetto al 31 dicembre 2018.

 

Deposito di documentazione

 

Le informazioni finanziarie aggiuntive al 30 settembre 2019 saranno depositate, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, presso la sede legale e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1INFO, gestito da Computershare, (www.1Info.it) entro i termini previsti dalla legge. I documenti saranno altresì disponibili nella sezione ‘Investors’ del sito www.camparigroup.com/it, e con le altre modalità normativamente previste.

 

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Davide Campari-Milano S.p.A., Paolo Marchesini, attesta-ai sensi dell’articolo 154-bis, comma 2, TUF-che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali (‘forward-looking statements’) relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari di Campari Group. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.

Si segnala che le informazioni finanziarie aggiuntive non sono oggetto di revisione contabile.

 

Analyst conference call

Alle ore 13,00 (CET) di oggi, 29 ottobre 2019, si terrà una conference call durante la quale il management di Campari presenterà i risultati del primo trimestre 2019. Per partecipare alla conference call sarà sufficiente comporre uno dei seguenti numeri:

  • dall’Italia: 02 805 88 11
  • dall’estero: +44 121 281 8003

 

Le slide della presentazione potranno essere scaricate prima dell’inizio della conference call dalla homepage Investor del sito web Campari all’indirizzo: www.camparigroup.com/it/investors.

Una registrazione della conference call sarà disponibile da oggi, 29 ottobre 2019, a martedì 5 novembre 2019 chiamando i seguenti numeri:

  • dall’Italia: 02 72495
  • dall’estero: +44 1212 818005

(codice di accesso: 903#).

 

Per ulteriori informazioni

Investor Relations

 

 

Chiara Garavini

Tel. +39 02 6225 330

Email: chiara.garavini@campari.com

Thomas Fahey

Tel. +44 (0)20 31009618

Email: thomas.fahey@campari.com

Francesco Pintus

Tel. +39 02 6225416

Email: francesco.pintus@campari.com

 

Corporate Communications

 

 

Enrico Bocedi

Tel. +39 02 6225 680

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Profilo di Campari Group

Campari Group è uno dei maggiori player a livello globale nel settore degli spirit, con un portafoglio di oltre 50 marchi che si estendono fra brand a priorità globale, regionale e locale. I brand a priorità globale rappresentano il maggiore focus di Campari Group e comprendono Aperol, Campari, SKYY, Grand Marnier, Wild Turkey e Appleton Estate. Campari Group, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell'industria degli spirit di marca. Ha un network distributivo su scala globale che raggiunge oltre 190 Paesi nel mondo, con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. La strategia di Campari Group punta a coniugare la propria crescita organica, attraverso un forte brand building, e la crescita esterna, attraverso acquisizioni mirate di marchi e business.

Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari Group conta 18 impianti produttivi in tutto il mondo e una rete distributiva propria in 20 paesi. Il Campari Group impiega circa 3.700 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI - Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it. Bevete responsabilmente.

 

-   seguono tabelle   -

 


 

CAMPARI GROUP

Scomposizione delle vendite consolidate per brand nei primi nove mesi 2019

 

Peso vendite Gruppo

variazione % delle vendite, di cui

 

%

totale

organica

cambio

perimetro

Brand a priorità globale

59,2%

11,3%

8,2%

3,1%

0,0%

Brand a priorità regionale

14,9%

7,8%

5,3%

2,5%

0,0%

Brand a priorità locale

11,9%

5,1%

5,2%

0,0%

0,0%

Resto del portafoglio

14,0%

1,7%

5,0%

2,9%

-6,1%

Totale

100,0%

8,6%

6,9%

2,6%

-0,9%

 

Scomposizione delle vendite consolidate per area geografica nei primi nove mesi 2019

 

1 gennaio-30 settembre 2019

1 gennaio-30 settembre 2018

variazione

 

€ milioni

%

€ milioni

%

%

Americhe

584,7

44,8%

520,3

43,3%

12,4%

SEMEA (Sud Europa, Medio Oriente e Africa)

362,6

27,8%

345,7

28,8%

4,9%

Nord, Centro ed Est Europa

268,7

20,6%

247,1

20,6%

8,7%

Asia-Pacifico

87,8

6,7%

87,6

7,3%

0,3%

Totale

1.303,8

100,0%

1.200,6

100,0%

8,6%

 

 analisi della variazione %

 variazione %

crescita organica

effetto cambio

variazione perimetro

Americhe

12.4%

6.5%

5.9%

-0.1%

SEMEA (Sud Europa, Medio Oriente e Africa)

4.9%

8.1%

-0.1%

-3.0%

Nord, Centro ed Est Europa

8.7%

8.3%

0.5%

0.0%

Asia-Pacifico

0.3%

0.9%

-0.7%

0.0%

Totale

8.6%

6.9%

2.6%

-0.9%

 


 

CAMPARI GROUP

Conto economico consolidato nei primi nove mesi 2019

 

1 gennaio-30 settembre 2019

1 gennaio-30 settembre 2018

 

 

€ milioni

%

€ milioni

%

Variazione

Vendite nette

1.303,8

100,0%

1.200,6

100,0%

8,6%

Costo del venduto(1)

(495,2)

-38,0%

(468,8)

-39,0%

5,6%

Margine lordo

808,6

62,0%

731,8

61,0%

10,5%

Pubblicità e promozioni

(232,3)

-17,8%

(210,8)

-17,6%

10,2%

Margine di contribuzione

576,4

44,2%

521,0

43,4%

10,6%

Costi di struttura(2)

(288,3)

-22,1%

(261,8)

-21,8%

10,1%

Risultato della gestione corrente

288,0

22,1%

259,2

21,6%

11,1%

Rettifiche di proventi (oneri) operativi

(13,9)

-1,1%

12,3

1,0%

-212,7%

Risultato operativo=EBIT(3)

274,1

21,0%

271,5

22,6%

1,0%

Proventi (oneri) finanziari netti

(25,4)

-1,9%

(22,4)

-1,9%

13,3%

Rettifiche di proventi (oneri) finanziari

(0,0)

0,0%

1,6

0,1%

-100,1%

Utile (perdita) di società

valutate con il metodo del patrimonio netto

0,1

0,0%

(0,1)

0,0%

-224,7%

Proventi (oneri) per put option, earn out

ed effetti di iperinflazione

(3,7)

-0,3%

(1,2)

-0,1%

205,1%

Utile del Gruppo prima delle imposte

245,1

18,8%

249,4

20,8%

-1,7%

Utile del Gruppo prima delle
imposte rettificato
(4)

259,0

19,9%

235,5

19,6%

10,0%

 

 

 

 

0,0%

 

Totale ammortamenti

(52,2)

-4,0%

(40,7)

-3,4%

28,4%

EBITDA rettificato(3)

340,3

26,1%

299,8

25,0%

13,5%

EBITDA

326,4

25,0%

312,2

26,0%

4,5%

 

(1)     Include costi dei materiali, costi di produzione e costi di distribuzione.

(2)     Include spese generali e amministrative e costi di vendita.

(3)     EBIT e EBITDA prima di rettifiche operative pari a -€13,9 milioni nei primi nove mesi 2019, principalmente attribuibili a operazioni di ristrutturazione. Rettifiche operative positive pari a €12,3 milioni nei primi nove mesi 2018.

(4)     Utile del gruppo prima di rettifiche nette totali negative pari a -€13,9 milioni nei primi nove mesi 2019. Rettifiche totali positive pari a €13,9 milioni nei primi nove mesi 2018, di cui €1,6 milioni relativi a rettifiche per oneri finanziari.

 

Conto economico consolidato del terzo trimestre 2019 in sintesi

 

1 luglio-30 settembre 2019

1 luglio-30 settembre 2018

 

 

€ milioni

%

€ milioni

%

Variazione

Vendite nette

455,6

100,0%

422,4

100,0%

7,9%

Margine lordo

282,8

62,1%

259,9

61,5%

8,8%

Margine di contribuzione

202,0

44,3%

184,0

43,6%

9,8%

Risultato della gestione corrente

107,7

23,6%

98,7

23,4%

9,2%

Risultato operativo=EBIT

102,5

22,5%

91,4

21,6%

12,1%

Utile prima delle imposte

e degli interessi di minoranza

91,5

20,1%

83,4

19,7%

9,7%

 

 

 

 

 

 

EBITDA rettificato

125,2

27,5%

111,9

26,5%

11,9%

EBITDA

119,9

26,3%

104,6

24,8%

14,6%

 



[1] EBIT prima di rettifiche operative pari a -€13,9 milioni nei primi nove mesi 2019, principalmente attribuibili a operazioni di ristrutturazione. Nei primi nove mesi 2018, rettifiche operative positive pari a €12,3 milioni.

[2] Utile del gruppo prima di rettifiche nette totali negative pari a -€13,9 milioni nei primi nove mesi 2019. Nei primi nove mesi 2018, rettifiche totali positive pari a €13,9 milioni, di cui €1,6 milioni relativi a rettifiche per oneri finanziari.

[3] Include il canale Global Travel Retail.

[4] Non include gli effetti generati dalle recenti acquisizioni di Bellonnie&Bourdillon Successeurs S.A, chiusa il giorno 1 ottobre 2019, di Licorera Ancho y Cia S.A.P.I. de C.V e Casa Montelobos S.A.P.I. de C.V, e della cessione di Villa Les Cédres la cui chiusura è attesa avvenire entro la fine dell’anno.

Data di pubblicazione: 
29 ott 2019
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Ultima modifica 29 ott 2019