Assemblea ordinaria di Davide Campari-Milano S.p.A.

Assemblea ordinaria di Davide Campari-Milano S.p.A.

 

 

    • Approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018
    • Deliberazione della distribuzione di un dividendo per il 2018 di €0,05 per ciascuna azione, in linea con l’anno precedente
    • Nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2019-2021
    • Conferma di Luca Garavoglia alla Presidenza per il triennio 2019-2021

 

Milano, 16 aprile 2019-L’Assemblea degli azionisti di Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI-Bloomberg CPR IM) ha approvato oggi il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.

L’Assemblea degli azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2018 di €0,05 per ciascuna azione, in linea con l’anno precedente. Il dividendo verrà posto in pagamento dal 25 aprile 2019 (con stacco cedola numero 3 il 23 aprile 2019, in conformità al calendario di Borsa Italiana) e record date il 24 aprile 2019.

L’Assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2019-2021 composto da Luca Garavoglia, Eugenio Barcellona, Fabio Di Fede, AnnaLisa Elia Loustau, Alessandra Garavoglia, Catherine Gérardin-Vautrin, Michel Klersy, Robert Kunze-Concewitz e Paolo Marchesini, determinando i relativi compensi.

AnnaLisa Elia Loustau, Catherine Gérardin-Vautrin e Michel Klersy hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall’articolo 148 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 (‘TUF’) e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Michel Klersy è stato nominato sulla base della lista dei candidati alla carica di amministratore presentata e votata da vari azionisti di minoranza (come identificati nella lista dei candidati pubblicata sul sito internet della Società), complessivamente titolari di 1,04% del capitale sociale e 0,66% dei diritti di voto, mentre gli altri amministratori sono stati eletti dalla lista presentata e votata dall’azionista di maggioranza Lagfin S.C.A., titolare del 51,00% del capitale sociale e 64,36% diritti di voto (alla record date del 5 aprile 2019).

La lista dei candidati alla carica di amministratore presentata dall’azionista di maggioranza Lagfin S.C.A. ha conseguito voti favorevoli pari al 74,5% dell’ammontare complessivo dei diritti di voto.

L’Assemblea ha confermato Luca Garavoglia Presidente del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2019-2021.

L’Assemblea ha inoltre nominato il nuovo Collegio Sindacale, sempre per il triennio 2019-2021, composto da Ines Gandini, Presidente, e Fabio Facchini e Chiara Lazzarini, sindaci effettivi, determinando i relativi compensi.

Ines Gandini è stata nominata sulla base della lista dei candidati alla carica di sindaco presentata e votata da vari azionisti di minoranza come sopra identificati, mentre gli altri sindaci sono stati eletti dalla lista presentata e votata dall’azionista di maggioranza Lagfin S.C.A.

La lista dei candidati alla carica di sindaco presentata dall’azionista di maggioranza Lagfin S.C.A. ha conseguito voti favorevoli pari al 74,5% dell’ammontare complessivo dei diritti di voto.

I curriculum vitae dei consiglieri e dei sindaci nominati sono disponibili sul sito internet della società www.camparigroup.com/it/investor/assemblea-azionisti.

Il Presidente Luca Garavoglia ha espresso agli amministratori uscenti il più vivo ringraziamento per quanto fatto per il Gruppo in questi anni di oltremodo proficua collaborazione.

 

Altre delibere

Relazione sulla remunerazione. L’Assemblea ha approvato la Relazione sulla Remunerazione degli amministratori predisposta ai sensi dell’articolo 123-ter del decreto legislativo 58 del 24 febbraio 1998.

Stock option. L’Assemblea ha approvato un piano di stock option ai sensi dell’articolo 114-bis TUF, predisposto in conformità al Regolamento per l’attribuzione di stock option in vigore, riservato a soggetti diversi dagli amministratori della capogruppo, attribuendo ai competenti organi ogni potere per procedere all’attuazione del piano stesso entro il 30 giugno 2020.

Azioni proprie. L’Assemblea ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione a procedere all’acquisto e/o all’alienazione di azioni proprie, principalmente con il fine di ricostituire la riserva di azioni proprie a servizio dei piani di stock option in essere per il management del Gruppo, secondo i limiti e le modalità previsti dalle normative vigenti. L’autorizzazione avrà efficacia sino al 30 giugno 2020.

 

Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione, riunitosi dopo l'Assemblea, ha confermato nell’incarico gli amministratori delegati Robert Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer, e Paolo Marchesini, Chief Financial Officer.

AnnaLisa Elia Loustau, Alessandra Garavoglia, Catherine Gérardin-Vautrin e Michel Klersy sono qualificati come amministratori non esecutivi.

Il Consiglio di Amministrazione ha valutato sussistere, sulla base delle informazioni ricevute dagli interessati e a disposizione della Società, i requisiti di indipendenza in capo agli amministratori AnnaLisa Elia Loustau, Catherine Gérardin-Vautrin e Michel Klersy. La valutazione è stata effettuata ai sensi dell’articolo 148 TUF e sulla base dei criteri indicati dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Sono stati nominati membri del Comitato Controllo e Rischi, nonché del Comitato Remunerazione e Nomine Eugenio Barcellona, AnnaLisa Elia Loustau e Catherine Gérardin Vautrin.

Il Collegio Sindacale ha provveduto alla verifica della sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall’articolo 148 TUF e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate in capo ai componenti dello stesso trasmettendone l’esito al Consiglio di Amministrazione.

Alla data odierna, per quanto a conoscenza della Società, i membri degli organi sociali che detengono partecipazioni dirette in quest’ultima sono Luca Garavoglia, 760.000 azioni; Eugenio Barcellona, 130.000 azioni; Robert Kunze-Concewitz: 300.170 azioni.

 

Risultati consolidati 2018

Con riferimento ai risultati consolidati, approvati dal Consiglio di Amministrazione riunitosi il 5 marzo 2019, nel 2018 le vendite nette del Gruppo sono state €1.711,7 milioni, in crescita del +5,3% a livello organico, con la crescita degli indici di profittabilità a un ritmo superiore di quello delle vendite, grazie a un positivo mix di vendita in termini di brand e mercati, guidato dai brand a priorità globale (+8,9%). La variazione totale delle vendite è stata pari a -2,4%, dato che la performance organica positiva è stata più che compensata dalla combinazione dell’effetto cambio negativo, pari al -4,2% (-€73,5 milioni), dovuto al rafforzamento dell’Euro rispetto a tutte le valute del Gruppo, e dall’effetto perimetro, pari al -3,4% (-€60,2 milioni), guidato dalle cessioni di business non strategici, quali i brand Carolans e Lemonsoda, e alla conclusione di alcuni contratti di distribuzione, parzialmente compensati dall’acquisizione di Bisquit.

Il margine lordo è aumentato a €1.028,1 milioni (60,1% delle vendite), in crescita del +1,6% complessivamente (con una espansione di +230 punti base). La crescita organica è stata pari a +7,5%, superiore a quella delle vendite, generando un’espansione della marginalità di +120 punti base a livello organico, grazie alla sostenuta performance dei principali brand a priorità globale e regionale a elevata marginalità nei mercati chiave del Gruppo, che ha più che compensato l’effetto negativo sia del rialzo nel prezzo d’acquisto dell’agave, intensificatosi nella parte finale dell’anno, sia delle perdite sul business dello zucchero.

Le spese per pubblicità e promozioni hanno raggiunto €289,2 milioni (16,9% delle vendite), in aumento del +3,3%. La crescita a livello organico del +7,8% riflette maggiori investimenti di marketing in attività di brand building, in particolare nei brand chiave a priorità globale (Aperol, Campari, SKYY, Wild Turkey e Grand Marnier).

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, ha raggiunto €738,9 milioni (43,2% delle vendite), in crescita del +0,9% (+7,4% a livello organico).

I costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, sono risultati pari a €360,1 milioni (21,0% delle vendite), in aumento del +2,3%. La crescita organica è stata pari al +7,1%. Gli investimenti nei costi di struttura del periodo riflettono il selettivo rafforzamento sulle strutture commerciali on-premise del Gruppo e nel canale Global Travel Retail.

L’EBITDA rettificato è stato pari a €432,6 milioni (25,3% delle vendite), in flessione del -1,1% principalmente a causa dell’effetto negativo legato ai cambi e al perimetro che hanno più che compensato la sostenuta crescita organica, pari al +6,8%.

L’EBIT rettificato è stato pari a €378,8 milioni (22,1% delle vendite), mostrando una lieve flessione di -0,4% (+40 punti base). L’incremento organico è risultato pari a +7,6%, superiore alla crescita delle vendite, generando un incremento organico di +50 punti base in termini di marginalità e più che compensando i reinvestimenti in attività di brand building e il rafforzamento della struttura di business.  

Le rettifiche di proventi (oneri) operativi sono state positive e pari a €1,9 milioni, principalmente attribuibili ai proventi della cessione della gamma Lemonsoda (€38,5 milioni), al netto di accantonamenti legati a operazioni di ristrutturazione[1].

L’EBITDA è stato €434,5 milioni (25,4% delle vendite), in flessione del -3,8%, tenuto conto degli effetti cambio e perimetro.

L’EBIT è stato €380,7 milioni (22,2% delle vendite), in flessione del -3,5%, tenuto conto degli effetti cambio e perimetro.

Gli oneri finanziari netti sono stati pari a €33,8 milioni, in riduzione di €6,3 milioni (€40,0 milioni nel 2017), grazie al calo del livello di indebitamento medio, che è passato da €1.144,0 milioni nel 2017 a €925,4 milioni nel 2018, e ai cambi.

Le rettifiche di proventi e oneri finanziari sono state positive e pari a €1,8 milioni, principalmente a causa della vendita di alcune attività finanziarie non strategiche[2].

L’utile del Gruppo prima delle imposte rettificato è stato pari a €347,1 milioni, in crescita del +2,8%. L’utile del Gruppo prima delle imposte è stato di €350,8 milioni, in aumento del +7,4%.

Le imposte sul reddito sono state pari a €54,5 milioni, includendo il risparmio fiscale one-off ‘Patent box’ di €26,0 milioni e altre rettifiche fiscali.

L’utile netto del Gruppo rettificato è stato pari a €249,3 milioni, in crescita del +6,8%. L’utile netto del Gruppo è stato di €296,3 milioni, in flessione del -16,8% rispetto all’anno precedente quando aveva beneficiato di consistenti rettifiche positive.

Il free cash flow complessivamente generato nel 2018 è stato pari a €235,6 milioni. Il free cash flow ricorrente è stato pari a €267,7 milioni (+7,2%), corrispondente al 61,9% del EBITDA rettificato, in crescita dal 57,1% nel 2017.

Al 31 dicembre 2018 l’indebitamento finanziario netto è pari a €846,3 milioni, in diminuzione rispetto a €981,5 milioni al 31 dicembre 2017, grazie alla sostenuta generazione di cassa, e dopo la vendita di business non strategici, al netto dell’acquisizione di Bisquit, del pagamento del dividendo e dell’acquisto di azioni proprie[3]. Il multiplo di debito finanziario netto su EBITDA al 31 dicembre 2018 è pari a 1,9 volte, in lieve calo rispetto a 2,0 volte al 31 dicembre 2017.

 

IFRS 16-Leases (applicabile dal 1 gennaio 2019)

Il nuovo principio contabile IFRS 16, applicabile dal 1 gennaio 2019, introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un’attività che rappresenta il diritto d’uso del bene sottostante e una passività che riflette l’obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Inoltre, la natura dei costi relativi ai suddetti leasing muterà, in quanto l’IFRS16 andrà a sostituire la contabilizzazione a quote costanti dei costi per leasing operativi con l’ammortamento del diritto d’uso e gli oneri finanziari sulle passività di leasing.

Gli effetti derivanti dall’applicazione del principio IFRS 16 sui principali indicatori di performance e sulla posizione finanziaria netta, calcolati sulla base della valutazione del Gruppo dei contratti in essere al 31 dicembre 2018, sono riportati in appendice.

Gli impatti mostrati devono essere considerati stime preliminari. Inoltre, valori differenti potrebbero essere determinati nel corso del 2019 come risultato di nuovi contratti.

 

Deposito di documentazione

La relazione finanziaria annuale e la dichiarazione non finanziaria al 31 dicembre 2018 sono depositate, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, presso la sede legale e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1INFO, gestito da Computershare, (www.1Info.it) entro i termini previsti dalla legge. I documenti sono altresì disponibili nella sezione ‘Investors’ del sito www.camparigroup.com/it, e con le altre modalità normativamente previste.

Il verbale della citata Assemblea verrà messo a disposizione nei termini di legge ai sensi degli articoli 77 e 85 del Regolamento Consob n. 11971/99.



[1] Nel 2017 le rettifiche sono state positive e pari a €13,9 milioni, principalmente dovute alla plusvalenza dalla cessione di Carolans e Irish Mist, pari a €49,7 milioni, al netto dei costi di transazione e di accantonamenti per progetti di ristrutturazione.

[2] Oneri finanziari pari a -€24,8 milioni nel 2017, imputabili ad una operazione non ricorrente di liability management realizzata nel mese di aprile 2017.

[3]La cessione della gamma Lemonsoda ha garantito un incasso netto complessivo pari a €80,2 milioni. L’acquisizione di Bisquit Dubouché et Cie. S.A. ha comportato un esborso di cassa netto complessivo pari a €52,7 milioni (inclusivo degli aggiustamenti di prezzo).

Data di pubblicazione: 
16 apr 2019
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Ultima modifica 16 apr 2019