Assemblea ordinaria di Davide Campari-Milano S.p.A.



 

Assemblea ordinaria di Davide Campari-Milano S.p.A.


 

 

 

  • Approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017

  • Deliberazione della distribuzione di un dividendo per il 2017 di € 0,05 (in aumento del +11,1% rispetto al dividendo distribuito per l'esercizio 2016) 

 

 

Milano, 23 aprile 2018-L’Assemblea degli azionisti di Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI-Bloomberg CPR IM) ha approvato oggiil bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017.

 

L’Assemblea degli azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendoper l’esercizio 2017di €0,05 per azione (in aumento del +11,1% rispetto al dividendo distribuito per l’esercizio 2016). Il dividendo verrà posto in pagamento dal 23 maggio 2018 (con stacco cedola numero 2 il 21 maggio 2018, in conformità al calendario di Borsa Italiana) e record date il 22 maggio 2018.

 

Altre delibere

Relazione sulla remunerazione. L’Assemblea ha approvato la Relazione sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell’articolo 123-ter TUF.

 

Stock option. L’Assemblea ha approvato un piano di stock option ai sensi dell’articolo 114-bis TUF, predisposto in conformità al Regolamento per l’attribuzione di stock option in vigore, assegnando ai competenti organi ogni potere per procedere all’attuazione del piano stesso entro il 30 giugno 2019.

 

Azioni proprie. L’Assemblea ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione a procedere all’acquisto e/o all’alienazione di azioni proprie al fine di consentire di ricostituire, mediante l’acquisto di azioni proprie sul mercato, la riserva di azioni proprie a servizio in particolare dei piani di stock option in essere per il management del Gruppo, secondo i limiti e le modalità previsti dalle normative applicabili. L’autorizzazione avrà efficacia sino al 30 giugno 2019.

 

 

Risultati consolidati 2017

Con riferimento ai risultati consolidati, approvati dal Consiglio di Amministrazione riunitosi il 27 febbraio 2018, nel 2017 le vendite nette del Gruppo sono state 1.816,0 milioni, in crescita del +5,2%. La crescita organica delle vendite, pari a +6,3%, è stata trainata dalla continuasovra performance dei brand a priorità globale (+7,7%), grazie ad Aperol e Campari, e regionale (+13,0%),trainati da Espolòn, Bulldog e GlenGrant. In termini geografici hanno contribuito alla forte crescita organica delle vendite l’area Americhe, l’area NCEE[1]e SEMEA[2].

L’effetto cambi è stato leggermente negativo e pari al -0,8%, principalmente per effetto del progressivo rafforzamento dell’Euro rispetto al Dollaro USA, in particolare nel quarto trimestre.L’effetto perimetro, pari al -0,4%, è attribuibile all’effetto dell’acquisizione di Grand Marnier, della cessione di business non strategici, quali i brand Carolans e Irish Mist e i vini fermi, e della terminazione di alcuni contratti di distribuzione. L’acquisizione di Bulldog London Dry Gin (perfezionata a febbraio 2017) non ha prodotto alcun effetto perimetro, in quanto il brand era già integrato nel network distributivo del Gruppo.

Il margine lordo è aumentato del +9,2% a €1.075,0 milioni, pari al 59,2% delle vendite. La crescita organica è stata pari a +8,6%, generando un’espansione della marginalità di +120 punti base, grazie al mix favorevole delle vendite, in linea con la strategia di crescita del Gruppo.

Le spese per pubblicità e promozioni sono state pari a 342,5milioni, in aumento del+11,0% e pari al 18,9% delle vendite. L’aumento a livello organico del +9,2%, nonostante un trend di normalizzazione nella seconda metà dell’anno come pianificato, riflette sostenuti investimenti in nuove campagne e attivazioni a livello globale per i brand chiave a priorità globale e regionale.

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato pari a €732,4 milioni, in crescita del +8,3% (+8,3% a livello organico) e pari al 40,3% delle vendite.

I costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, sono aumentati del +8,8% a €351,9 milioni, pari al 19,4% delle vendite. L’aumento organico del +7,9%, riflette gli investimenti nel rafforzamento delle route-to-market negli Stati Uniti, in Sud Africa, nel canale Global Travel Retail e in Perù, attenuate dal progressivo rilascio di efficienze generate dall'integrazione della struttura di Grand Marnier a partire dalla seconda metà del 2017.

L’EBITDA rettificato è stato €437,6 milioni, in aumento del +8,0% (+8,9% variazione organica), pari al 24,1% delle vendite.

L’EBIT rettificato è aumentato del +7,9% a €380,5 milioni, pari al 21,0% delle vendite. L’aumento organico del +8,7%, più alto rispetto alla crescita delle vendite, ha più che compensato gli investimenti in attività di brand building e potenziamento distributivo, portando un incremento di +50 punti base del margine sulle vendite. 

Le rettifiche di proventi (oneri) operativi sono state positive e pari a €13,9 milioni, principalmente dovute alla plusvalenza dalla cessione di Carolans e Irish Mist, pari a €47,9 milioni, al netto dei costi di transazione e di accantonamenti per progetti di ristrutturazione[3].

L’EBITDA è stato €451,4 milioni, pari al 24,9% delle vendite.

L’EBIT è stato €394,3 milioni, pari al 21,7% delle vendite.

Gli oneri finanziarinetti sono stati pari a €40,0 milioni, in diminuzione di €18,5 milioni, grazie alla riduzione del costo medio dell’indebitamento a seguito delle recenti operazioni di liability management,che hanno generato una rettifica finanziaria pari a €(24,8) milioni[4].

L’Utile del Gruppo prima delle imposte rettificatoè stato pari a €337,7 milioni (+14,6%). L’utile del Gruppo prima delle imposte è stato di €326,7 milioni, in aumento del +38,0%.

In relazione alle imposte, si segnala un ricavo pari a €29,7 milioni per effetto sia del risparmio fiscale one-off ‘Patent Box’ di €44,8 milioni relativo agli esercizi 2015, 2016 e 2017, sia del beneficio one-off non monetario di €81,9 milioni dovuto al rilascio di parte delle imposte differite iscritte in esercizi precedenti negli Stati Uniti, per effetto del cambio d’aliquota fiscale locale introdotto dalla riforma fiscale americana nel 2018 (Tax cuts and Jobs Act).

L’Utile netto del Gruppo rettificato3è stato pari a €233,4 milioni (+17,5%). L’utile netto del Gruppo è stato di €356,4 milioni, in aumento del +114,3%.

Il free cash flow complessivamente generato nel 2017 è stato pari a €227,0 milioni, di cui quello rettificato di tutte le componenti di natura non ricorrente è stato pari a €249,7 milioni.

Al 31 dicembre 2017 l’indebitamento finanziario netto è pari a €981,5, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2016 (€1.192,4 milioni5), grazie alla sostenuta generazione di cassa, e dopo la vendita di business non strategici, al netto dell’acquisizione di Bulldog, del pagamento del dividendo, delle operazioni di liabilitymanagement e dell’acquisto di azioni proprie[5].

Il multiplo di debito finanziario netto su EBITDA al 31 dicembre 2017 è pari a 2,0 volte, in miglioramento rispetto a 2,9 volte al 31 dicembre 2016. L’indebitamento finanziario netto e il multiplo di debito finanziario netto su EBITDA a fine anno 2017 escludono i proventi dalla cessione del business Lemonsoda, al netto dell’acquisizione di Bisquit, in quanto le due transazioni sono state perfezionate rispettivamente il 2 e il 31 gennaio 2018.

 

IFRS 15-Ricavi derivanti da contratti con clienti (applicabile dal 1 gennaio 2018)

Il nuovo principio contabile IFRS 15, applicabile dal 1 gennaio 2018, stabilisce la riclassificazione di alcune componenti di spesa per pubblicità e promozioni in riduzione dei ricavi. La riclassifica non ha alcun effetto sul risultato della gestione corrente, ma determina un impatto sui margini percentuali delle vendite dopo la riclassifica. Nel 2017 la riclassifica secondo IFRS 15 implica una riduzione pari a €62,7 milioni sulle vendite (pari al -3.5%) e, per lo stesso importo, sulle spese per pubblicità e promozioni. In appendice sono riportati i risultati annuali 2017 riclassificati dopo l’implementazione del principio IFRS 15.

 

Deposito documentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 unitamente agli altri documenti che compongono la relazione finanziaria annuale sono stati depositati, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, presso la sede legale della Società e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info, gestito da Computershare S.p.A. (www.1info.it). Il bilancio è altresì disponibile nella sezione ‘Investor’ del sito www.camparigroup.com/it, e con le altre modalità normativamente previste.

Il verbale della citata Assemblea verrà messo a disposizione nei termini di legge ai sensi degli articoli 77 e 85 del Regolamento Consob n. 11971/99.



[1] Nord, Centro ed Est Europa.

[2] Sud Europa, Medio Oriente e Africa.

[3]Nel 2016 rettifiche negative pari a €(33,2) milioni, attribuibili a costi di transazione e ristrutturazione.

[4] Rettifica finanziaria dovuta prevalentemente ai differenziali di riacquisto delle obbligazioni in essere rispetto ai valori nominali.

[5] Valore complessivo dell’acquisizione di Bulldog pari a €82,3 milioni (incluso l’earn out stimato), cash outflow delle operazioni di liability management pari a €23,2 milioni, valore della cessione del business vinicolo cileno e francese rispettivamente pari a €30,0 milioni e a €20,1 milioni, valore della cessione di Carolans e Irish Mist pari a €139,8 milioni (al tasso di cambio alla data del closing).

Data di pubblicazione: 
23 apr 2018
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Ultima modifica 23 apr 2018