Sustainable Campari

Gruppo Campari opera secondo criteri di responsbilità sociale e sostenibilità nella gestione delle attività di impresa, coerentemente con il sistema di valori che da sempre lo guida

Il processo di crescita internazionale del Gruppo, nel corso di questi ultimi venti anni, lo vede oggi presente con 19 consociate nel mondo e 16 siti produttivi. Tale crescita ha richiesto un impegno sempre maggiore anche per quanto riguarda la gestione degli impatti sociali e ambientali, al fine di garantire un approccio omogeneo in tutti i contesti e allineato agli standard del Gruppo. Per tale ragione Gruppo Campari ha ritenuto necessario definire un progetto strutturato dedicato alla sostenibilità, con l’obiettivo di diffondere internamente la cultura della responsabilità d’impresa, realizzare progetti a supporto delle persone e a protezione dell’ambiente e condividere con gli stakeholder i risultati ottenuti.

Dal 2011 è stato perciò avviato ufficialmente ‘Sustainable Campari’, con l’ambizione di rendere la sostenibilità una delle leve strategiche nella definizione delle politiche aziendali.

La strategia di sostenibilità del Gruppo Campari è articolata su cinque aree cardine:

 

 
 

Sustainable Campari 2016 

I contenuti della rendicontazione di sostenibilità, che dal 2012 è parte integrante della Relazione Finanziaria, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. parallelamente al Bilancio di Esercizio e presentata all’Assemblea dei Soci, continuano ad essere progressivamente arricchiti e ampliati.

Punto di riferimento per questo approfondimento è stato lo standard internazionale per la rendicontazione di sostenibilità GRI-G4, cui si è accompagnata un’analisi di best practice settoriali ed extra-settoriali. Gli indicatori che supportano il racconto delle performance non finanziarie sono, quindi, in parte indicatori presenti nelle linee guida GRI-G4, in parte KPI specifici che coniugano le peculiarità di Gruppo con lo stato di avanzamento del progetto ‘Sustainable Campari’. Anche quest’anno, il processo di rendicontazione di sostenibilità è stato guidato dalla Direzione Public Affairs & CSR che per le politiche di sostenibilità del Gruppo risponde direttamente al CEO, operando in stretta collaborazione con i team funzionali responsabili dei diversi ambiti di attività presenti presso l’headquarter di Sesto San Giovanni.

Quest’anno per la prima volta si è deciso di strutturare il booklet in due parti. Una prima sezione introduttiva volta a comunicare tutti gli aspetti che costituiscono l’identità di Gruppo Campari e gli elementi che ci rendono unici; la seconda parte di rendicontazione vera e propria e di analisi delle attività articolate nel percorso ‘Sustainable Campari’.

 

Le nostre linee guida

Integrità, passione, pragmatismo e orientamento alla performance sono i valori fondamentali su cui si fonda il modello di business del Gruppo Campari, altresì accompagnati da una grande attenzione alla correttezza, all’imparzialità, alla riservatezza, alla trasparenza e alla completezza di informazione. I 17 articoli del Codice Etico si fondano su tali principi ed esprimono il senso di responsabilità a cui tutti i Camparisti sono chiamati ad ispirarsi nella conduzione delle proprie attività e rapporti sia all’interno del Gruppo che verso i terzi.

Il Codice, rivisto e ampliato nel corso del 2009, 2012 e 2015, è approvato dal Consiglio di Amministrazione e recepito da tutte le società del Gruppo. L’ultima revisione del Codice risale a novembre 2015 e rivolge un’attenzione particolare alle condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro, definisce in modo più chiaro le circostanze in cui possono essere intraprese azioni disciplinari e menziona la Campari Safe Line a disposizione di tutti i Camparisti per segnalazioni di comportamenti non coerenti con il Codice. Tali valori e principi sono richiamati e approfonditi nelle Business Conduct Guidelines che forniscono ai Camparisti uno strumento operativo per meglio comprendere quali sono i comportamenti condivisi e allineati alla filosofia del Gruppo in relazione a temi potenzialmente sensibili (i.e. l’uso dei social media, il trattamento di informazioni confidenziali e l’accettazione di omaggi o doni).

Le informazioni sul sistema di Corporate governance e sugli assetti proprietari vengono fornite attraverso la Relazione sul Governo Societario. Tale documento rende note annualmente agli azionisti e al mercato le specifiche riguardanti il modello di corporate governance adottato dalla Società, dettagliando il modo in cui il Gruppo aderisce alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate. All’interno della Relazione vengono descritti in termini generali le politiche di remunerazione degli amministratori e il sistema di gestione dei rischi. La specificità dell’industria del beverage di marca comporta una forte attenzione ai temi della comunicazione e del marketing responsabile. Nel 2010 Gruppo Campari ha tradotto le sue sensibilità e i suoi impegni in materia in un Codice di Comunicazione Commerciale che sancisce i principi per una corretta comunicazione, successivamente arricchito da un’appendice relativa al mondo digitale. Informazioni più dettagliate e approfondite sono riportate nel paragrafo ‘Marketing e pratiche responsabili’.

 

La gestione del rischio

Gruppo Campari si è dotato di un sistema analitico e gestionale dei rischi in grado di generare valore nel tempo. A partire dal 2012 la funzione di Internal Audit svolge un’attenta attività di identificazione e tracciabilità dei rischi potenziali ed effettivi attraverso un piano globale che coinvolge tutte le Business Unit del Gruppo. Nel 2014 Gruppo Campari ha ampliato le procedure legate al whistleblowing, in vigore dal 2009, attraverso l’attivazione di un canale messo a disposizione sul portale del Gruppo, Campari Safe Line, che fornisce ai Camparisti la possibilità di segnalare comportamenti non conformi alle Linee Guida del Codice Etico e delle Business Conduct Guidelines.

A ulteriore garanzia della diffusione della cultura del rischio, nel 2015, Campari Safe Line è stata estesa agli stakeholder esterni per permettere a chiunque di rendere note tempestivamente violazioni o sospette violazioni del Codice Etico del Gruppo. Tale strumento ha consentito un’integrazione dei presidi di ascolto di cui all’articolo 17 del Codice Etico, quale la casella di posta dell’Organismo di Vigilanza della Capogruppo, creata in conformità alla legge 231/2001.

 

 


Le informazioni qui riportate si riferiscono al periodo che va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016 e, poiché l’acquisizione di Société des Produits Marnier Lapostolle S.A. si è conclusa nel corso dell’anno, non sono stati inclusi i relativi dati di sostenibilità.

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Ultima modifica 11 mag 2017