QHSE - QualitĂ , Salute, Sicurezza e Ambiente

La sicurezza dei consumatori e il benessere dei lavoratori sono fattori chiave per il Gruppo Campari. Il Gruppo da sempre nell’ambito delle proprie attività produttive investe nella qualità dei propri prodotti, nella salute e sicurezza dei suoi lavoratori e nella tutela dell’ambiente.

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PERIMETRO E METODOLOGIA

L’ambito QHSE assume di anno in anno sempre maggiore rilevanza strategica nelle attività di Gruppo Campari. Alla continua crescita delle dimensioni e della complessità del Gruppo corrisponde un impegno sempre maggiore nel garantire prodotti sicuri e in linea con le attese del Consumatore, ambienti di lavoro salubri e sicuri, un rapporto con il mondo circostante responsabile e sostenibile. L’adozione della piattaforma operativa Enablon, lungi dal costituire un solo strumento informatico, consente oggi di raccogliere e analizzare, a scopo consuntivo ma soprattutto programmatico, un’estesa gamma di dati e indicatori, punto di partenza per i processi di miglioramento continuo alla base della gestione QHSE. Dalla loro analisi deriveranno, nei prossimi esercizi, studi di ottimizzazione delle prestazioni ambientali, con particolare riguardo agli effetti sui cambiamenti climatici, e programmi di miglioramento antinfortunistico.

Anche i dati e gli indicatori QHSE fanno riferimento alle linee guida GRI4 e, oltre a non includere le informazioni relative agli stabilimenti francesi SPML e alle winery italiane, come già sottolineato nella nota metodologica, escludono parte delle attività operative dello stabilimento canadese di Grimsby. I co-packer sono inclusi nel processo di rendicontazione per alcuni degli indicatori. Nel 2016 alcune prestazioni ambientali sono state determinate da condizioni operative industriali specifiche. Tra queste, la sospensione delle attività di produzione dello zucchero, conseguente a un’ingiunzione da parte delle autorità giudiziarie, ha ridotto in misura evidente i consumi energetici consolidati dell’organizzazione.

Strumenti & sistemi

Formazione QHSE

nuove-ore-di-formazione.pngIl processo di sviluppo di una comune cultura e consapevolezza negli strategici ambiti di Qualità, Salute Sicurezza e Ambiente è da anni un’attività consolidata all’interno dell’organizzazione.

Facendo principalmente leva su professionalitĂ  e competenze interne, sono state erogate oltre 22.800 ore, coinvolgendo vasti strati della popolazione aziendale in molteplici iniziative formative che hanno portato al ragguardevole numero di 9,75 ore di formazione medie per i Camparisti inclusi nel perimetro di rendicontazione.

Di queste, il 60% circa sono state dedicate ad attivitĂ  di formazione in ambito salute e sicurezza.

 

 

 

 

Certificazioni

Il percorso di tripla certificazione in linea con gli standard volontari ISO 22000 (sicurezza alimentare), OHSAS 18001 (salute e sicurezza negli ambienti di lavoro) e ISO 14001 (ambiente) è proseguito anche nel 2016 secondo la programmazione prevista.

Da segnalare tra i nuovi obiettivi raggiunti la certificazione FSSC 22000 per lo stabilimento di Lawrenceburg, la certificazione BRC versione 7 per gli stabilimenti di Novi Ligure e Derrimut, la transizione alla versione ISO 14001:2015 per gli stabilimenti di Sorocaba e Suape.

Dal 2016 la percentuale di bottiglie prodotte in siti certificati include anche le produzioni realizzate presso co-packer, a testimonianza di una crescente attenzione dell’organizzazione verso gli strategici temi di Qualità, Salute, Sicurezza e Ambiente anche quando gestiti al proprio esterno.

 

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Audit QHSE

audit_2016.pngLe strutture produttive dell’organizzazione sono state sottoposte a un numero di verifiche interne e di parte terza in ambito QHSE cresciuto nel 2016 del 59% circa. Tra le altre, si segnala un piano globale di verifiche di compliance normativa ambientale, sviluppato in partnership con Lloyd’s Register Quality Assurance iniziato a ottobre in Giamaica e che coprirà in due anni tutti gli stabilimenti del Gruppo.





Enablon - Sustainability management platform
Il processo di raccolta, validazione e consolidamento dei dati e degli indicatori di performance inerenti gli ambiti di Qualità, Salute, Sicurezza e Ambiente è stato automatizzato a partire dal 2016 grazie all’implementazione del modulo Performance management della piattaforma Enablon.

Fino a 1.550 indicatori per sito vengono raccolti e validati trimestralmente da 80 utenti internazionali attraverso la compilazione di questionari informatizzati.

Il sistema genera email di notifica automatiche per richiedere agli utenti di raccogliere e validare gli indicatori di propria pertinenza entro le tempistiche stabilite al lancio della campagna di raccolta dati che dura complessivamente 3 settimane.

Il processo prevede due livelli di validazione: il primo locale, il secondo regionale. Un ulteriore controllo sui dati consolidati a livello globale viene effettuato al termine della campagna da parte della funzione Global QHSE attraverso la consultazione di reportistica e analisi di trend generate dal sistema. Inoltre, la possibilità di definire obiettivi e target specifici per indicatore permette di controllare il raggiungimento degli stessi e di generare piani di azione preventivi e correttivi. Il sistema è attualmente attivo per 40 siti.

QualitĂ 

Reclami

reclami.pngLe prestazioni di qualità di prodotto sono misurate registrando il numero di reclami da mercato e calcolando in part per million (ppm) il numero di bottiglie segnalato rapportato alle bottiglie prodotte annualmente. Nel 2016 si è registrato un decremento del numero di reclami da mercato, accompagnato da un sensibile incremento delle ppm, anche dovuto all’inclusione delle segnalazioni relative alle produzioni realizzate presso co-packer.

Da notare però come, su 534 segnalazioni, solo 17 sono da riferirsi a difetti critici, e come nell’ultimo quarter gli effetti della Operazione Goldstar, caratterizzata dalla attivazione di controlli addizionali su materiali di confezionamzento, produzione in linea e prodotti finiti abbia determinato una sensibile riduzione delle ppm di difettosità relative a produzioni proprie dell’organizzazione (da 67 ppm nei primi nove mesi dell’anno a 7 ppm nell’ultimo trimestre).

La straordinaria attenzione dell’organizzazione alla Qualità ha portato, nel corso del 2016, all’applicazione rigorosa del principio di precauzione nel recall volontario di alcuni lotti di Averna venduti in alcuni Paesi europei tra i quali Germania, Italia, Austria, Svizzera e Belgio, a causa della possibile presenza di una frattura nel dispositivo versatore.

 

 

 

 

Operazione Goldstar - Ispezioni addizionali di qualitĂ 
Per mitigare i rischi relativi alla Qualità del prodotto è stata realizzata un’attività a tre livelli, rafforzante i Piani di Controllo Qualità esistenti in ciascuno stabilimento, applicata a materiali di confezionamento (bottiglie vuote, chiusure), produzione in linea e prodotto finito e a copertura di brand strategici e chiave (Aperol, Appleton, Campari, SKYY, Wild Turkey e Averna, Camparisoda e Crodino).

La metodologia è basata sul campionamento statistico previsto dai Military Standards, internazionalmente riconosciuto come uno dei più efficaci approcci statistici alla valutazione della Qualità. I risultati di medio periodo attesi sono riferibili a un allineamento globale alla Politica di Assicurazione Qualità, al miglioramento dei processi di gestione di RCA (Root Cause Analysis) e CAPA (Corrective Action, Preventive Action), a un’attenzione accresciuta sulle necessità di investimento e formazione e a una migliorata consapevolezza sui temi della Qualità e della responsabilità individuale, complessivamente risultanti in una tangibile mitigazione del rischio Qualità.

 

Salute & sicurezza

Infortuni

Molta attenzione è stata dedicata nel 2016 alle attività di prevenzione degli infortuni. Specifiche iniziative locali, orientate all’ottenimento di maggiore consapevolezza attraverso attività di formazione e informazione, anche visuale, hanno portato a una sensibile riduzione del numero di incidenti, diminuiti in numero assoluto del 13% circa rispetto allo scorso anno.

Tuttavia, il numero di giorni persi e gli indici di frequenza e gravitĂ  rimangono costanti, cosĂŹ come le cause da attribuirsi principalmente a inciampi, scivolamenti e urti contro oggetti fissi. Da segnalare inoltre negli Stati Uniti la caduta di un appaltatore impiegato nella realizzazione di lavori edili in altezza, per inadeguato utilizzo dei dispositivi di protezione, risoltosi fortunatamente senza gravi danni.

I programmi di prevenzione continueranno a livello locale nel 2017, e verranno integrati da iniziative globali di formazione al cambiamento comportamentale, con particolare focus sui rischi connessi ai lavori in altezza e in spazi confinati, riguardanti un numero elevato di lavoratori dell’organizzazione.

Da segnalare, purtroppo, una fatalitĂ  in Giamaica che ha visto un operatore del servizio di vigilanza di New Yarmouth subire un attacco armato esterno con tragiche conseguenze. A seguito di tale drammatico evento sono state messe in atto nuove ulteriori misure strutturali e organizzative a tutela della sicurezza degli operatori di vigilanza. Infine, come giĂ  negli anni precedenti, non si registrano malattie professionali.


Incidenti mancati

Come già negli anni precedenti, il numero di near miss (‘incidenti mancati’) registrati è in aumento, a controprova della efficacia degli interventi di formazione e come misura di una sensibilità continuamente crescente nell’organizzazione intorno ai temi strategici della Salute, Sicurezza ed Ambiente.

Capilla del SeĂąor - Safety culture

capill_3.pngL’obiettivo della riduzione degli infortuni è parte di molti progetti locali di miglioramento. Tra questi, interessante l’iniziativa messa in campo a Capilla del Señor, Argentina. A seguito di:

  • implementazione di un programma 5S per l’ottimizzazione degli standard di lavoro e delle performance operative;
  • incontri settimanali sulla sicurezza;
  • dibattiti settimanali sulla sicurezza;
  • programmi di formazione sulla sicurezza; si è avviato un piano di cambiamento comportamentale che ha portato il numero di infortuni da 15 nel 2015 a 3 nel 2016.

 

Ambiente

Energia

Nel corso del 2016 sono state armonizzate le logiche di calcolo nelle operazioni di conversione delle quantità di materie prime combustibili consumate in energia disponibile all’organizzazione. Gli assetti produttivi specifici del 2016 hanno comportato consumi per un totale di oltre 1.341.000 GJ (gigajoule), di gran lunga inferiori all’anno precedente, e contemporaneamente a una riduzione evidente dell’energia rinnovabile prodotta.

In questa condizione, è possibile calcolare un valore medio di 1,82 MJ (megajoule) consumati per bottiglia prodotta. Le attività di autogenerazione, principalmente rappresentate nel 2016 dall’utilizzo di impianti fotovoltaici, hanno portato alla produzione di 2.495 GJ, interamente consumati dall’organizzazione.

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Acqua

La gestione integrata delle risorse idriche, prelevate e restituite alla natura, è stata oggetto di particolare attenzione, nel 2016.

 

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acque-reflue_2.pngLa principale fonte di approvvigionamento è costituita da acque di falda sotterranea e da acque dolci superficiali, che, insieme alle altre fonti, hanno fornito oltre 14.200.000 m3. Il risultato combinato della ridefinizione del perimetro di rendicontazione e dell’impiego oculato della risorsa consente di riportare una riduzione del quantitativo di acqua prelevato per bottiglia del 11% circa.
In tale quantitativo vengono oggi ricompresi tutti i consumi diretti e indiretti correlati alle attività produttive dell’organizzazione.
Gli assetti operativi industriali che hanno caratterizzato il 2016 si riflettono anche in una riduzione sensibile degli effluenti, in buona parte restituiti a corpi recettori superficiali, per un totale di oltre 2,5 milioni di m3. A conferma della priorità attribuita alla gestione di questo aspetto ambientale, è aumentato di oltre il 20% il numero di analisi realizzate sugli effluenti.

 

 

Rifiuti

Le circa 28.150 tonnellate di rifiuti generati dalle attività produttive dell’organizzazione sono quasi totalmente costituite da materiali non pericolosi, avviati ad attività di riciclo e recupero con sempre maggiore attenzione, testimoniata, ad esempio, dalla realizzazione di un impianto di raccolta e separazione di rifiuti solidi presso il sito industriale di Kingston, Giamaica.

 

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Sversamenti

Nonostante la crescente attenzione nella gestione di tutti gli aspetti ambientali, sono da registrarsi 19 eventi di sversamento accidentale.

Si tratta in tutti i casi di episodi di limitata entitĂ , immediatamente individuati e risolti con misure di rimozione della causa e ripristino delle condizioni originali.

Impianto di trattamento del dunder ad Appleton Estate - Giamaica
Il dunder è il liquido che residua dalla distillazione di un batch di rum. Nel tradizionale metodo di produzione del rum giamaicano, il volume di dunder inutilizzato, ricco di nutrienti naturali, può essere impiegato come fertilizzante. Presso la distilleria di Appleton si è realizzata, tra settembre del 2015 e dicembre 2016, la progettazione, la costruzione e la messa in funzione di un impianto di trattamento del dunder, inteso ad assicurare conformità con i requisiti NEPA (National Environmental Planning Agency) e a garantire attività operative sostenibili lungo tutto il corso dell’anno. Con un investimento di € 5,5 milioni e l’installazione di un bioreattore a membrane per trattare ulteriormente il permeato, il sistema è ora in grado di restituire alla natura un effluente con un COD ben al di sotto dei limiti di legge (100mg/L).

Sistema a ciclo chiuso allo zuccherificio Appleton Estate - Giamaica
Lo zuccherificio di Appleton Estate opera in un’area rurale attraversata dal Black River. Per eliminare ogni scarico industriale derivante dalle operazioni produttive, tra febbraio 2016 e dicembre 2016 e con un investimento di circa € 1,2 milioni, si è realizzata una serie di 10 vasche di sedimentazione, che formano due distinti sistemi di riciclo delle acque.

Depuratore presso gli impianti di Ageing, Blending e imbottigliamento Jwn - Giamaica
Le attività di ageing, blending e imbottigliamento di JWN sono concentrate nel sito industriale di Spanish Town Road, che comprende i complessi North, South e East. Tra gennaio 2015 e dicembre 2016, con un investimento di circa € 5 milioni, sono stati realizzati e messi in funzione sistemi di raccolta e un impianto di trattamento per gli scarichi civili e industriali del sito, assicurando in questo modo un elevato livello di efficienza e controllo su tutti gli effluenti generati.

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Ultima modifica 08 giu 2017