Risultati dei primi nove mesi al 30 Settembre 2004

Milano, 8 novembre 2004 - Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. ha approvato i risultati dei primi nove mesi al 30 settembre 2004. Si conferma il trend di crescita delle vendite e di tutti i livelli di redditività operativa, grazie al positivo effetto del consolidamento della neo - acquisita Barbero 1891 S.p.A. e al buon andamento del business, nonostante l’impatto ancora negativo dei tassi di cambio.

Infatti, se considerati prima dell’effetto negativo dei cambi (ovvero, se convertiti ai cambi medi dei primi nove mesi del 2003), le vendite e i principali indicatori di redditività dei primi nove mesi del 2004 mostrano una crescita a doppia cifra rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso.

RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI 2004
Nei primi nove mesi del 2004 le vendite del Gruppo sono state pari a € 544,7 milioni, in crescita del 7,7% (+10,6% a cambi costanti). La crescita organica è stata del 1,8%, mentre l’impatto negativo dei tassi di cambio è stato pari al 2,9%, determinato principalmente dalla svalutazione del Dollaro USA. La crescita esterna, pari al 8,8%, è quasi interamente attribuibile alla neo - acquisita Barbero 1891 S.p.A. Il margine commerciale si è attestato a € 153,8 milioni, evidenziando una crescita del 12,7% (+16,5% a cambi costanti) e un’incidenza sulle vendite pari al 28,2%.

L’EBITDA è stato di € 127,4 milioni, in crescita del 7,4% (+11,2% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 23,4%.
L’EBITA è stato di € 114,1 milioni, in crescita del 7,2% (+11,3% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 20,9%.
L’EBIT è stato di € 87,7 milioni, in crescita del 2,5% (+7,7% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 16,1%.

L’utile prima delle imposte e degli interessi di minoranza è stato di € 81,7 milioni e ha registrato una flessione pari al 28,4%, determinata esclusivamente dalla consistente diminuzione dei proventi straordinari che, nel corrispondente periodo dello scorso anno, includevano la plusvalenza relativa alla cessione dello stabile di Via Filippo Turati a Milano, pari a € 33,7 milioni, avvenuta nel mese di luglio 2003.
L’utile prima delle imposte di pertinenza del Gruppo, ovvero l’utile ante imposte al netto degli interessi di minoranza, è stato di € 70,5 milioni e ha evidenziato una diminuzione del 30,9% (-27,9% a cambi costanti).
Al 30 settembre 2004 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 256,6 milioni (€ 303,0 milioni al 30 giugno 2004).

VENDITE DEI PRIMI NOVE MESI 2004
Il segmento spirits, pari al 64,7% del fatturato totale, ha registrato una variazione positiva delle vendite del 9,1%, determinata da una crescita organica del 2,7%, da una crescita esterna del 10,5% e da un impatto negativo dei cambi del 4,2%. Il brand Campari ha registrato una crescita del 5,1% a cambi costanti (3,3% dopo l’effetto cambi): il positivo andamento registrato in Brasile, Italia, Giappone e altri importanti mercati europei ha più che compensato la contrazione registrata sul mercato tedesco, dove le condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli hanno pesantemente inciso sui consumi. Le vendite di SKYY Vodka hanno registrato una crescita del 4,0% a cambi costanti. La gamma SKYY flavoured, pari al 15% del totale delle vendite del brand SKYY, ha invece registrato una flessione del 7,2% a cambi costanti, penalizzata dal confronto sfavorevole rispetto al corrispondente periodo del 2003, caratterizzato, nel secondo trimestre dell’anno, da un’intensa attività di vendita in coincidenza con la fase di lancio di nuovi prodotti. Complessivamente, il brand SKYY inclusivo dei flavour, mostra una crescita del 2,1% a cambi costanti (-7,1% a cambi effettivi). Con riferimento alle altre marche principali, il segmento spirits ha beneficiato del positivo andamento di CampariSoda (+4,1%), dei brand brasiliani (+16,1% a cambi costanti), di Ouzo 12 (+17,1% a cambi costanti) e di Cynar (+5,5% a cambi costanti). Le vendite del segmento spirits hanno inoltre beneficiato del positivo andamento di importanti brand in licenza, tra cui tequila 1800 (+26,6% a cambi costanti) e Jägermeister (+1,9%). La crescita esterna, interamente attribuibile a Barbero 1891 S.p.A., ha beneficiato del positivo contributo di tutti i brand acquisiti e, in particolare, della marca principale Aperol, che ha evidenziato una crescita a volume del 20,3% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.
Il segmento wines, pari al 13,5% del fatturato totale, ha registrato una crescita del 24,8%. La crescita organica (+16,3%) ha beneficiato dell’andamento positivo di tutti i principali brand: gli spumanti Cinzano hanno evidenziato una crescita del +7,3% a cambi costanti, grazie alla buona performance in Italia e in altri importanti mercati. I vermouth Cinzano, in crescita del +14,1% a cambi costanti, hanno beneficiato della positiva evoluzione dei principali mercati europei e del Giappone. Gli wines hanno inoltre beneficiato della positiva evoluzione di Sella & Mosca (+11,0%), anche grazie al favorevole mix delle vendite, e di Riccadonna, in crescita, sui mercati internazionali, del 20.0% a cambi costanti. La crescita esterna (+10,4%) è quasi interamente attribuibile a Barbero 1891 S.p.A. e, in particolare, ai brand Mondoro ed Enrico Serafino.
Le vendite di soft drinks, pari al 20,4% del fatturato totale e realizzate quasi interamente sul mercato italiano, hanno registrato una contrazione del 5,9%. Infatti, la performance positiva delle vendite di Crodino (+5,7%), sostenuta dalla notevole solidità della marca, è stata più che compensata dalla performance negativa dei restanti soft drinks, le cui vendite sono state particolarmente influenzate dalle avverse condizioni climatiche. In particolare, la gamma Lemonsoda, Oransoda e Pelmosoda e Lipton Ice Tea hanno evidenziato una flessione rispettivamente del 14,4% e del 13,4%.
Relativamente alla ripartizione geografica, le vendite dei primi nove mesi del 2004 sul mercato italiano, pari al 51,8% delle vendite del Gruppo, hanno registrato una flessione a livello organico del 0,5%, imputabile alla forte contrazione, nel terzo trimestre dell’anno, dei soft drinks e di Campari Mixx. Il mercato italiano ha infine beneficiato del positivo contributo dell’acquisizione di Barbero 1891 S.p.A. (+13,4%), le cui vendite sono concentrate sul mercato italiano. Anche le vendite dell’area Europa, pari al 18,7% del totale, hanno beneficiato dell’apporto della crescita esterna (+9,1%), quasi totalmente generata da Barbero 1891 S.p.A. Il business organico ha invece registrato una flessione (-4,8%), imputabile sostanzialmente all’andamento negativo del mercato tedesco, dovuto anche all’interruzione della distribuzione di Campari Mixx causa i pesantissimi inasprimenti fiscali che hanno colpito la categoria dei ready-to-drink in Germania. Per quanto riguarda l’area Americhe, le cui vendite sono pari al 26,5% del totale, il mercato USA ha registrato una crescita del 4,7% a cambi costanti, interamente erosa dall’effetto cambi (-9,8%), mentre in Brasile le vendite sono cresciute del 11,9% in valuta locale (+6,9% a cambi effettivi). Le vendite relative al resto del mondo, pari al 3% del fatturato totale e in crescita a livello organico del 42,5% a cambi costanti, hanno beneficiato, in particolare, della attesa positiva inversione di tendenza del mercato giapponese.

Data di pubblicazione: 
08 nov 2004
Share/Save
Ultima modifica 28 mag 2013