Risultati di Bilancio 2005

Si conferma il trend di crescita delle vendite e di tutti i livelli di redditività
Vendite nette € 809,9 milioni (+7,8%)
EBITDA € 201,3 milioni (+9,1%), pari al 24,9% sul fatturato
Risultato operativo € 183,9 milioni (+10,3%)
Utile netto del Gruppo € 118,0 milioni (+21,8%)
Enzo Visone, Chief Executive Officer: “Il Gruppo ha conseguito ancora una volta risultati estremamente positivi. Continuiamo a guardare con fiducia all’evoluzione del nostro business per il 2006 e più in generale per il medio termine”

Milano, 22 marzo 2006 - Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2005. I risultati 2005, redatti secondo i principi contabili IAS / IFRS, sono stati molto positivi e presentano una crescita delle vendite e di tutti i livelli di redditività rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.

RISULTATI CONSOLIDATI 2005
Nel 2005 le vendite del Gruppo sono state pari a € 809,9 milioni, in crescita del 7,8% (+6,6% a cambi costanti).
La variazione complessiva delle vendite consolidate è stata generata da una crescita organica del 4,1% e da un impatto positivo dei cambi del 1,2%. La crescita esterna, pari al 2,5%, è stata determinata dalle vendite dei brand di terzi di cui il Gruppo ha iniziato la distribuzione (Jack Daniel’s e gli altri brand di Brown-Forman sul mercato italiano e, in misura minore, Martin Miller’s Gin sul mercato statunitense).
Il margine commerciale si è attestato a € 234,8 milioni, evidenziando una crescita del 7,1% (+6,8% a cambi costanti) e un’incidenza sulle vendite pari al 29,0%. La variazione totale è attribuibile per il 5,7% alla crescita organica, per il 1,1% alla crescita esterna e per il 0,3% al positivo effetto cambi.

L’EBITDA prima di proventi e oneri non ordinari è stato di € 196,6 milioni in crescita del 7,8% (+7,9% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 24,3%.
L’EBITDA è stato di € 201,3 milioni, in crescita del 9,1% (+8,9% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 24,9%.

Il Risultato della gestione ordinaria (EBIT prima di oneri e proventi non ordinari) è stato di € 179,1 milioni, in crescita del 8,9% (+9,1% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 22,1%. Il Risultato Operativo (EBIT) è stato di € 183,9 milioni, in crescita del 10,3% (+10,3% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 22,7%. Relativamente agli ammortamenti, è opportuno precisare che la voce ammortamenti immateriali, conseguentemente all’adozione degli IAS / IFRS, non include più l’ammortamento relativo all’avviamento e ai marchi.
L’utile prima delle imposte e degli interessi di minoranza è stato di € 174,2 milioni e ha evidenziato un incremento del 10,9% (+10,7% a cambi costanti).
L’utile netto di pertinenza del Gruppo è stato di € 118,0 milioni e ha evidenziato un incremento del 21,8% (+22,1% a cambi costanti).
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2005 ammonta a € 695,8 milioni.
Al 31 dicembre 2005 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 371,4 milioni (€ 327,5 milioni al 30 settembre 2005). Il rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto al 31 dicembre 2005 è pari a 53,4%.

VENDITE CONSOLIDATE 2005
Il segmento spirit, che rappresenta il 68,1% del fatturato totale, ha registrato una variazione positiva delle vendite del 11,9%, determinata da una crescita organica del 6,2%, trainata dal buon andamento dei marchi principali, e da una crescita esterna del 3,8%, generata dai nuovi accordi distributivi, tra cui, in particolare, quello relativo al whisky Jack Daniel’s sul mercato italiano. Il brand Campari ha registrato una crescita del 4,1% a cambi costanti (+5,8% a cambi effettivi), grazie a un andamento positivo in importanti mercati europei. Le vendite di SKYY Vodka hanno registrato una crescita del 8,9% a cambi costanti, grazie a un positivo andamento sia negli Stati Uniti sia nei mercati internazionali. Con riferimento alle altre marche principali, il segmento spirit ha beneficiato dell’andamento decisamente positivo di Aperol (+23,2%), di Cynar (+16,2% a cambi costanti) e dei brand brasiliani (+9,6% a cambi costanti); CampariSoda e Ouzo 12 hanno chiuso il 2005 in crescita rispettivamente del 1,4% e 2,1%. Relativamente ai brand in licenza, si segnala il positivo andamento di tequila 1800 (+14,9% a cambi costanti) e Jägermeister (+3,5% a cambi costanti).
Il segmento wine, pari al 15,5% del fatturato totale, ha registrato una crescita del 3,6%, determinata da una variazione organica positiva del 3,7% e da un impatto negativo dei cambi del 0,1%. L’andamento positivo del segmento è stato trainato dai vermouth Cinzano che hanno riportato una crescita del 16,0% a cambi costanti, grazie alla positiva evoluzione delle vendite in importanti mercati europei. Gli spumanti Cinzano hanno evidenziato una crescita del 1,0% a cambi costanti. Gli wine hanno inoltre beneficiato di una solida performance di Riccadonna (+14,1% a cambi costanti), Mondoro (+7,6% a cambi costanti) e Sella & Mosca (+1,3%).
Le vendite di soft drink, pari al 15,4% del fatturato totale e realizzate quasi interamente sul mercato italiano, evidenziano l’andamento positivo di Crodino (+3,2%) e della gamma Lemonsoda, Oransoda e Pelmosoda (+1,2%). La contrazione complessiva del segmento pari a 1,9% è principalmente attribuibile alla debole performance del meno profittevole Lipton Ice Tea, in calo del 12,6%.
Relativamente alla ripartizione geografica, le vendite del 2005 sul mercato italiano, pari al 47,1% delle vendite del Gruppo, hanno registrato una crescita del 4,9%. L’Italia ha beneficiato del positivo contributo della crescita esterna (+4,8%) derivante dall’avvio della distribuzione di Jack Daniel’s e degli altri brand di Brown-Forman; il business organico ha registrato una crescita delle vendite contenuta a 0,1%, favorita dall’andamento positivo di tutte le marche principali, ma negativamente influenzata dalla performance di Campari Mixx e di Lipton Ice Tea, due prodotti a bassa marginalità. Le vendite in Europa, pari al 18,7% delle vendite consolidate, hanno segnato una crescita del 6,9%, grazie al buon risultato conseguito in mercati europei di importanza strategica, inclusa la Germania. Per quanto riguarda l’area Americhe, le cui vendite sono pari al 29,9% del totale, il mercato USA ha registrato una crescita organica del 7,5% a cambi costanti e una variazione complessiva del 7,7% a cambi correnti. In Brasile le vendite sono cresciute del 8,7% a cambi costanti (+29,9% a cambi correnti). L’area resto del mondo (che include anche le vendite duty free), pari al 4,3% del fatturato totale, è cresciuta a livello organico del 13,0% a cambi costanti, grazie al positivo andamento, in particolare, dei mercati australiano e neozelandese.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL 2005
Si segnala che in data 15 marzo 2006, il Gruppo Campari ha perfezionato l’acquisto dei marchi di Scotch whisky Glen Grant, Old Smuggler e Braemar e dei relativi asset, di proprietà di Pernod Ricard, tra cui la distilleria per la produzione di Glen Grant situata a Rothes in Scozia. L’accordo per l’acquisizione era stato annunciato il 22 dicembre 2005. Il corrispettivo, pagato in contanti, è stato pari a € 130 milioni. L’acquisizione è stata finanziata con indebitamento bancario.

ALTRE DELIBERE
Dividendo. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea, convocata in sessione ordinaria e straordinaria per il prossimo 24 aprile, la distribuzione di un dividendo di € 0,10 per ciascuna delle azioni (invariato rispetto al dividendo distribuito l’anno scorso). Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 11 maggio 2006, con esclusione delle azioni proprie in portafoglio, previo stacco della cedola n. 2 in data 8 maggio 2006.
Azioni proprie. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione all’Assemblea relativamente alla delibera di autorizzazione all’acquisto e/o all’alienazione di azioni proprie finalizzate principalmente a servire i piani di stock option. L’autorizzazione viene richiesta per l’acquisto e/o l’alienazione di azioni che, tenuto conto delle azioni proprie già in possesso della società, non superino il 10% del capitale sociale. A oggi, la società risulta proprietaria di azioni proprie corrispondenti al 3,11% del capitale sociale. L’autorizzazione viene richiesta sino al 30 giugno 2007. Il corrispettivo unitario per l’acquisito e/o l’alienazione non sarà inferiore del 25% nel minimo e superiore del 25% nel massimo al prezzo medio di riferimento registrato dal titolo nelle tre sedute di Borsa precedenti ogni singola operazione di acquisto.
Corporate governance e modifiche statutarie. Il Consiglio di Amministrazione ha proceduto all’approvazione della relazione annuale sulla corporate governance nonché all’adeguamento della procedura “Insider Dealing” alle recenti modifiche normative. Ha inoltre deliberato di proporre all’Assemblea straordinaria degli Azionisti la modifica dello statuto sociale finalizzata all’attribuzione agli Amministratori di delega con facoltà di procedere ad aumenti del capitale sociale, nonché emissione di obbligazioni convertibili e altri strumenti finanziari.

Data di pubblicazione: 
22 mar 2006
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Ultima modifica 27 mag 2013