Campari approva i risultati dei primi nove mesi al 30 Settembre 2005

Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. ha approvato la Relazione Trimestrale al 30 settembre 2005. I risultati del Gruppo Campari dei primi nove mesi 2005, redatti secondo i principi contabili IAS / IFRS, sono stati positivi e presentano una crescita delle vendite e di tutti i livelli di redditivitĂ  rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.


RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2005
Nei primi nove mesi del 2005 le vendite del Gruppo sono state pari a € 543,3 milioni, in crescita del 3,3% (+3,4% a cambi costanti).

Si precisa che il Gruppo Campari, nell’ambito dell’introduzione dei nuovi principi contabili internazionali, in linea con quanto attuato dai principali operatori internazionali del settore spirits e wines, ha ritenuto opportuno adottare un’interpretazione rigorosa dello IAS 18, relativamente al tema degli oneri che possono essere assimilati a sconti commerciali ai fini della determinazione dei ricavi. In base all’interpretazione prevalente, i contributi promozionali erogati ai clienti sono stati riclassificati come sconti commerciali, quindi con un impatto diretto sulle “Vendite nette”.

La variazione complessiva delle vendite consolidate, esposte in osservanza della nuova interpretazione, è stata generata da una crescita organica del 2,2% e da un impatto negativo dei cambi del 0,1%. La crescita esterna, pari al 1,1%, è stata determinata dalle vendite dei brand di terzi di cui il Gruppo ha iniziato la distribuzione (Jack Daniel’s e gli altri brand del Gruppo Brown-Forman sul mercato italiano e, in misura minore, Martin Miller’s Gin sul mercato statunitense).
 Il margine commerciale si è attestato a € 158,6 milioni, evidenziando una crescita del 3,1% (+4,2% a cambi costanti) e un’incidenza sulle vendite pari al 29,2%.

L’EBITDA prima di proventi e oneri non ordinari è stato di € 132,4 milioni in crescita del 4,3% (+5,8% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 24,4%.
L’EBITDA è stato di € 135,9 milioni, in crescita del 5,8% (+7,3% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 25,0%.

Il Risultato della gestione ordinaria (EBIT prima di oneri e proventi non ordinari) è stato di € 119,5 milioni, in crescita del 4,5%(+6,4% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 22,0%.

Il Risultato Operativo (EBIT) è stato di € 123,1 milioni, in crescita del 6,4% (+8,2% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 22,7%.
Relativamente agli Ammortamenti, è opportuno precisare che la voce ammortamenti immateriali, conseguentemente all’adozione degli IAS / IFRS, non include più l’ammortamento relativo all’avviamento e ai marchi.
L’utile del Gruppo prima delle imposte è stato di € 112,8 milioni e ha evidenziato un incremento del 16,8% (+18,5% a cambi costanti).
Al 30 settembre 2005 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 327,5 milioni (€ 355,8 milioni al 30 giugno 2005).


VENDITE CONSOLIDATE DEI PRIMI NOVE MESI 2005
Il segmento spirit, che rappresenta il 66,0% del fatturato totale, ha registrato una variazione positiva delle vendite del 4,8%, determinata da una crescita organica del 3,1% e da una crescita esterna del 1,7%. Il brand Campari ha registrato una crescita del 1,1% a cambi costanti (+1,7% dopo l’effetto cambi). Le vendite di SKYY Vodka, inclusive dei flavour, hanno registrato una crescita del 8,8% a cambi costanti (+5,8% a cambi effettivi), grazie a un positivo andamento sia negli Stati Uniti (+6,2% a cambi costanti) sia nei mercati internazionali (intorno al 30% a cambi costanti). Con riferimento alle altre marche principali, il segmento spirit ha beneficiato dell’andamento decisamente positivo di Aperol (+19,2%), di Cynar (+19,4% a cambi costanti), dei brand brasiliani (+4,0% a cambi costanti) e dei liquori Zedda Piras (+4,6%). CampariSoda ha registrato una flessione del 1,8%, mentre Ouzo 12 è risultato in diminuzione del 3,1% a cambi costanti. Relativamente ai brand in licenza, si segnala il positivo andamento di tequila 1800 (+12,2% a cambi costanti).

Il segmento wine, pari al 13,9% del fatturato totale, ha registrato una crescita del 5,9%, determinata da una variazione organica positiva del 6,5% e da un impatto negativo dei cambi del 0,6%. L’andamento positivo del segmento è stato trainato dai vermouth Cinzano che hanno riportato una crescita del 15,0% a cambi costanti, grazie alla positiva evoluzione delle vendite in Italia e in altri importanti mercati europei. Gli spumanti Cinzano hanno evidenziato una crescita del 3,3% a cambi costanti. Gli wine hanno inoltre beneficiato di una solida performance di Riccadonna (+32,1% a cambi costanti) e Mondoro (+15,3% a cambi costanti), mentre le vendite di Sella & Mosca sono rimaste sostanzialmente invariate.

Le vendite di soft drink, pari al 19,0% del fatturato totale e realizzate quasi interamente sul mercato italiano, hanno registrato una contrazione del 2,1%. Infatti, il buon andamento di Crodino (+3,3%) è stato eroso dalla performance del meno profittevole Lipton Ice Tea, in calo del 11,3%; la gamma Lemonsoda, Oransoda e Pelmosoda, grazie a un buon terzo trimestre, presenta una sostanziale stabilità rispetto allo scorso anno (-0,1%).

Relativamente alla ripartizione geografica, le vendite dei primi nove mesi del 2005 sul mercato italiano, pari al 48,8% delle vendite del Gruppo, hanno registrato una crescita contenuta (+0,3%). L’Italia ha beneficiato del positivo contributo della crescita esterna (+1,9%) derivante dall’avvio della distribuzione di Jack Daniel’s e degli altri brand del Gruppo Brown-Forman; la contrazione del business organico è invece interamente attribuibile all’andamento non positivo di Campari Mixx e di Lipton Ice Tea, due prodotti a bassa marginalità. Relativamente al core business del Gruppo, le vendite sono state positivamente influenzate da Aperol, Campari, Crodino e dal vermouth Cinzano. Le vendite in Europa, pari al 18,6% delle vendite consolidate, hanno segnato una crescita del 5,8%, grazie al buon risultato conseguito in Germania, in Svizzera e in altri importanti mercati europei. Per quanto riguarda l’area Americhe, le cui vendite sono pari al 28,0% del totale, il mercato USA ha registrato una crescita organica del 5,0% a cambi costanti e una variazione complessiva del 2,3% a cambi correnti. In Brasile le vendite sono cresciute del 5,0% a cambi costanti (+20,8% a cambi correnti). L’area resto del mondo (che include anche le vendite duty free), pari al 4,7% del fatturato totale, è cresciuta a livello organico del 11,3% a cambi costanti, grazie al positivo andamento, in particolare, dei mercati australiano e neozelandese.

Data di pubblicazione: 
14 nov 2005
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Ultima modifica 27 mag 2013