Campari approva i risultati dell'esercizio 2001

Milano, 27 marzo 2002 - Campari ha approvato i risultati consolidati 2001, un esercizio che ha segnato un punto di svolta per il Gruppo per la rilevanza delle acquisizioni effettuate, gli effetti positivi derivanti dal processo di quotazione in Borsa e il raggiungimento di eccellenti risultati economico-finanziari.

All’Assemblea ordinaria degli Azionisti, convocata per il 30 aprile, verrà proposta la distribuzione di un dividendo di € 0,88 per azione (per un monte dividendi complessivo di € 25,6 milioni), in pagamento a partire dal 9 maggio.

Il fatturato consolidato al netto di sconti e accise, pari a € 494,3 milioni, evidenzia un incremento del 13,9%, composto da una crescita esterna del 9,9%, sostanzialmente derivante dall’acquisizione delle attività brasiliane nel gennaio 2001, e da una crescita organica del 4,0%, che sale al 5,5% se depurata degli effetti negativi connessi all’andamento dei cambi.

La performance decisamente positiva delle vendite è attribuibile in primo luogo al buon andamento del segmento spirits, in crescita in valore del 20,6%, di cui il 16,5% è attribuibile al consolidamento dell’acquisizione brasiliana e il 4,1% (6,6% al lordo degli effetti di cambio) alla crescita organica, grazie alla positiva performance di tutti i marchi già in portafoglio e in particolare di CampariSoda, SKYY Vodka e Jägermeister.

In termini di volumi la crescita organica del segmento spirits è stata del 2,5%, con conseguente miglioramento della quota di mercato, la cui crescita, misurata in base ai volumi dei top 100 premium distilled spirits, è stimata nel 1,1% a livello mondiale (fonte: Impact). Le vendite nette del segmento wines, rappresentate quasi interamente dai marchi Cinzano, ammontano a € 73,6 milioni, in crescita del 8,4%. Il segmento wines ha conseguito un’ottima performance, in particolare nell’ultimo trimestre, che rappresenta la punta di maggiore stagionalità dell’anno. Il segmento soft drinks ha registrato vendite nette pari a € 127,4 milioni, con un incremento del 2,5%, guidato dall’ottima performance di Crodino (di gran lunga il brand più profittevole del comparto), in crescita del 8,9%.

Relativamente alla distribuzione geografica delle vendite, l’acquisizione brasiliana, le cui vendite 2001 sono state pari a € 42,3 milioni, ha notevolmente modificato la ripartizione geografica delle attività a beneficio dell’area Americhe, in crescita del 111.1% e con un’incidenza sul totale delle vendite del Gruppo che passa dal 8,4% al 15,5%.

Le vendite nel mercato italiano hanno registrato una crescita del 5,8%, favorite dai buoni risultati di core brand quali Crodino, Campari e CampariSoda, che hanno beneficiato di importanti investimenti di marketing, e dal positivo avvio dal maggio 2001 della commercializzazione diretta di Cinzano, precedentemente distribuito da terzi.

I margini operativi hanno beneficiato del mix favorevole delle vendite, che ha visto aumentare il peso dei brand a più elevata redditività.

Nel 2001 il margine commerciale (margine lordo meno investimenti in pubblicità e promozioni e costi di vendita e distribuzione), che per il Gruppo costituisce un importante indicatore di redditività, si è attestato a € 136,5 milioni, evidenziando un’incidenza del 27,6% sulle vendite nette e una crescita del 11,1%.

L’EBITDA e l’EBITA prima dei costi non ricorrenti hanno raggiunto rispettivamente € 120 milioni e € 105,7 milioni, in crescita del 13,5% e del 12,0% e con un’incidenza del 24,3% e del 21,4% sulle vendite nette.
Il risultato operativo (EBIT) prima dei costi non ricorrenti è stato di € 94,2 milioni, in crescita del 9,0% e con un margine del 19,1% sul fatturato netto consolidato. I costi non ricorrenti, pari a € 5,6 milioni, sono attribuibili per la maggior parte all’operazione di quotazione, e, per il resto, a oneri di ristrutturazione relativi alla riorganizzazione delle rete commerciale in Italia.

L’utile netto, in crescita del 20,0%, è stato di € 63,4 milioni. A tale risultato ha contribuito la riduzione del carico fiscale dell’esercizio rispetto a quello del 2000, penalizzato da un accantonamento al fondo rischi per un contenzioso fiscale in essere di importo rilevante.

Si conferma la forte capacità del Gruppo di generare cassa: il rendiconto finanziario evidenzia infatti un surplus di cassa della gestione operativa di € 88,3 milioni. Tale surplus ha, come di consueto, finanziato le attività di investimento in nuovi brand, per un controvalore complessivo di € 112,6 milioni, per lo più destinato all’acquisizione delle attività brasiliane.

Al 31 dicembre 2001 la posizione finanziaria netta è positiva per € 96,6 milioni. Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2001 ammonta a € 430,3 milioni, con un incremento di € 31,6 milioni.

Tra gli eventi successivi alla chiusura del 2001, si segnala che il 15 gennaio 2002 il Gruppo Campari ha perfezionato l’acquisizione di un’ulteriore partecipazione del 50% in Skyy Spirits, LLC, società con sede operativa a San Francisco, California (US) e proprietaria di SKYY Vodka, uno dei principali brand di premium vodka negli Stati Uniti, divenendone quindi azionista di controllo con una partecipazione del 58,9%. Il 6 febbraio 2002, il Gruppo ha inoltre perfezionato l’acquisizione del 100% di Zedda Piras S.p.A., società con sede operativa ad Alghero e proprietaria dell’omonimo Mirto di Sardegna, che controlla il 67,62% di Sella & Mosca S.p.A., uno dei più importanti operatori vitivinicoli in Italia. Una più ampia descrizione delle operazioni è stata fornita in occasione dell’annuncio e del perfezionamento delle acquisizioni nelle sedi competenti.

Data di pubblicazione: 
27 mar 2002
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Ultima modifica 28 mag 2013