Campari approva la Relazione Semestrale al 30 giugno 2002

Milano, 10 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. ha approvato i risultati consolidati relativi al periodo 1 gennaio - 30 giugno 2002. Il primo semestre si è chiuso con risultati in forte crescita, soprattutto grazie al consolidamento delle società neo-acquisite Skyy Spirits, LLC e Zedda Piras S.p.A. e Sella & Mosca S.p.A.

Nel primo semestre del 2002 le vendite nette del Gruppo sono state pari a € 306,5 milioni, in crescita del 31,2%. Tale risultato è attribuibile a una consistente crescita esterna, che complessivamente ha generato un incremento pari al 30,0%. In particolare, Skyy Spirits, LLC, con vendite nette pari a € 53,1 milioni, ha determinato una crescita del 22,7% del fatturato consolidato, mentre Zedda Piras S.p.A. e Sella & Mosca S.p.A., con vendite nette pari a € 16,4 milioni, hanno generato una crescita del 7,0%. La quota residua, pari al 0,2%, è attribuibile all’acquisizione brasiliana per il periodo non consolidato nel 2001. La crescita organica è stata pari al 1,2%, che sale al 2,6% se depurata dall’effetto cambi negativo, principalmente attribuibile al Real brasiliano.

Con vendite complessive pari a € 195,2 milioni, gli spirits hanno incrementato l’incidenza sul fatturato dal 57,5% al 63,7%, rafforzando ulteriormente il ruolo di questo segmento quale core business del Gruppo. In particolare, SKYY Vodka, con un fatturato di € 43 milioni, conferma il trend positivo delle vendite sia sul mercato statunitense, pari al 94,4% del fatturato della marca, dove le vendite dei distributori al trade continuano a crescere a doppia cifra, sia sui mercati internazionali, dove l’incremento è del 52,5%.

L’acquisizione di Zedda Piras S.p.A. e Sella & Mosca S.p.A. ha contribuito al segmento spirits con vendite per € 5,2 milioni, principalmente attribuibili al brand Mirto di Sardegna. La crescita organica del segmento spirits è stata del 1,5%, favorita in particolare dall’ottimo andamento di CampariSoda (+9,2%), di Ouzo 12 (+6,2%), degli admix whisky Old Eight e Drury’s (+3,9%) e di Jägermeister (+7,3%). Il brand Campari ha invece registrato una flessione del 3,4%, poiché l’ottimo andamento sul mercato italiano non ha compensato la non soddisfacente performance dei mercati tedesco, caratterizzato da un forte rallentamento dei consumi a livello macroeconomico, e brasiliano, dove il positivo andamento delle vendite in volume è stato compensato dalla svalutazione del Real. Il segmento wines, con vendite pari a € 34,0 milioni, pari al 11,1% del fatturato consolidato, ha registrato una crescita complessiva del 33,3%. Questo risultato è interamente attribuibile all’acquisizione dei vini Sella & Mosca, che hanno apportato una crescita del 43,1%; la flessione registrata dal business esistente è invece attribuibile essenzialmente a ritardi nelle vendite di Cinzano vermouth, connessi all’introduzione del nuovo packaging, mentre è positivo l’andamento degli spumanti. Le vendite nette dei soft drinks sono state pari a € 71,4 milioni, in leggera crescita, trainata dall’andamento positivo di Crodino (+2,4%). Tale comparto evidenzia inoltre una diminuzione in termini di incidenza sul totale delle vendite del Gruppo dal 30,4% al 23,3%, conseguenza della strategia di acquisizioni focalizzata su spirits & wines.

L’impatto positivo del consolidamento delle citate acquisizioni si riflette sui diversi livelli di redditività a livello sia di tassi di crescita sia di miglioramento dei margini sul fatturato.

Il margine commerciale si è attestato a € 86,1 milioni, evidenziando una crescita del 33,7% e un’incidenza sulle vendite nette in aumento dal 27,6% al 28,1%.

L’EBIT è stato pari a € 53,7 milioni, in crescita del 34,5%, e con un’incidenza percentuale sulle vendite in aumento dal 17,1% al 17,5%. Tale risultato beneficia anche del contributo di altri proventi per € 4 milioni, attribuibili alle royalties relative alle vendite di SKYY Blue, il nuovo ready to drink recentemente lanciato con grande successo da Skyy Spirits, LLC e Miller Brewing Co. negli Stati Uniti.
L’EBITA, ovvero il risultato operativo prima dell’ammortamento dell’avviamento e dei marchi, è stato pari ad € 67,5 milioni, registrando una crescita del 48,2% e un’incidenza sulle vendite in aumento dal 19,5% al 22,0%.
L’EBITDA è stato di € 75,3 milioni, in crescita del 44,6% e con un’incidenza sul fatturato che passa dal 22,3% al 24,6%.

L’utile netto del periodo è stato di € 32,0 milioni, in crescita del 41,0%. A tale risultato ha contribuito la riduzione del carico fiscale principalmente attribuibile al beneficio connesso alla legge Tremonti bis per la parte di investimenti sostenuti nel periodo e relativi alla realizzazione del nuovo stabilimento di Novi Ligure.

Al 30 giugno 2002 l’indebitamento finanziario netto risulta pari a € 239,4 milioni. La variazione della posizione finanziaria netta rispetto al 31 dicembre 2001, quando era positiva per € 96,6 milioni, è attribuibile al finanziamento delle acquisizioni effettuate nel periodo.

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2002 ammonta a € 430,3 milioni.

Data di pubblicazione: 
10 set 2002
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Ultima modifica 28 mag 2013