Campari annuncia i risultati del primo semestre 2013

Risultati del primo semestre 2013 in linea con le aspettative

Trend in miglioramento nel secondo trimestre dell’anno

Programmi di efficienza implementati con successo dal Gruppo

 

DATI PRINCIPALI

  • Vendite: € 698,6 milioni (+13,0%, variazione organica -3,3%)
  • Margine di contribuzione: € 258,0 milioni (-0,7%, variazione organica -11,5%, 36,9% delle vendite)
  • EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 145,6 milioni (-10,6%, variazione organica -18,8%, 20,8% delle vendite)
  • EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 125,4 milioni (-14,9%, variazione organica -21,7%, 17,9% delle vendite)
  • Utile netto del Gruppo: € 57,6 milioni (-26,1%)
  • Debito finanziario netto: € 944,3 milioni (€ 869,7 milioni al 31 dicembre 2012)

 

Milano, 6 agosto 2013 - Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI - Bloomberg CPR IM) ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2013.

I risultati del Gruppo nel primo semestre del 2013 sono stati in linea con le aspettative, grazie al ritorno alla crescita organica nel secondo trimestre 2013 (+1,4%) e al contributo positivo della neo-acquisita Lascelles deMercado&Co. Ltd. (‘LdM’).

Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer: Nel primo semestre del 2013 i risultati sono stati in linea con le attese, grazie al ritorno alla crescita organica nel secondo trimestre, sostenuta dal conseguimento di buoni risultati in Nord America, Russia e Argentina, e da stabilizzazionee miglioramento in altri mercati sviluppati (in particolare Italia e Germania). Tali risultati positivi sono stati conseguiti grazie alla capacità di recupero del business degli aperitivi, sebbene questi siano stati penalizzati dalle pessime condizioni climatiche. Le franchise SKYY e Wild Turkey hanno continuato a registrare un buon andamento. Cinzano è cresciuto trainato dalla Russia e il neo-acquisito portafoglio di rum Appleton ha mantenuto il suo sviluppo positivo nei mercati chiave del Nord America e della Nuova Zelanda. Dopo l’impatto negativo del destocking avvenuto nel primo trimestre del 2013 in Italia, la performance del primo semestre è stata influenzata anche da una particolare concentrazione di oneri non ricorrenti che riflettono le decisioni del Gruppo di accelerare sui progetti di riorganizzazione volti a rafforzare il business nel medio-lungo periodo. Guardando al futuro, anche se il contesto generale rimane estremamente incerto per via della situazione economica di alcuni mercati importanti, si ritiene che l’andamento del business evidenzierà nel secondo semestre 2013 ulteriori graduali miglioramenti, grazie alla sostenuta attività di brand building nelle principali combinazioni prodotto-mercato e al rafforzamento della penetrazione del portafoglio del Gruppo in nuove geografie.’.

Nel primo semestre 2013 le vendite del Gruppo sono state pari a € 698,6 milioni, in crescita del +13,0%, di cui -3,3% attribuibile alla variazione organica, -1,8% all’effetto cambi e +18,1% all’effetto perimetro,in gran parte dovuto all’acquisizione di Lascelles deMercado&Co. Ltd. (‘LdM’).

Occorre notare che, come anticipato, la variazione organica negativa del Gruppo è principalmente attribuibile al venir meno della cosiddetta ‘scorta estiva’ in Italia (attività commerciale normalmente pianificata nei primi mesi dell’anno in funzione del picco stagionale estivo dei consumi) conseguentemente all’applicazione del cosiddetto articolo 62[1], che introduce restrizioni in termini di dilazioni di pagamento concedibili alla clientela. L’impatto, di natura tecnica e derivante dalla contingente attività di destoccaggio da parte dei distributori, e quantificato in circa € 25 milioni sulle vendite del Gruppo nel primo trimestre del 2013, ha determinato un significativo deterioramento del sales mix, e, conseguentemente, un impatto negativo sulla marginalità. Inoltre, il primo consolidamento del nuovo business LdM, sebbene in linea con le attese in termini sia di valori assoluti sia di profittabilità, ha generato un’ulteriore diluizione dei margini del Gruppo generata dal peso delle attività a bassa marginalità (divisioni zucchero e merchandise) nel business acquisito. Questo effetto diluitivo è diminuito nel secondo trimestre, che, se confrontato con il primo trimestre, è caratterizzato da una minore stagionalità del business zucchero e merchandise rispetto a spirit e wine.

Il margine lordo è stato € 373,4 milioni, in crescita del +2,8% (-6,8% variazione organica) e pari al 53,4% delle vendite.

Le spese per pubblicità e promozioni sono state 115,4 milioni, in crescita del +11,7%, pari al 16,5% delle vendite (16,7% delle vendite nel primo semestre 2012).

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato € 258,0milioni, in calo del -0,7%(-11,5% variazione organica) e pari al 36,9% delle vendite.

I costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, in crescita del +17,8%, sono stati pari al 19,0% delle vendite, riflettendo principalmente il consolidamento di LdM.

L’EBITDA prima di proventi e oneri non ricorrenti è stato 145,6 milioni, in calo del -10,6% (-18,8% variazione organica) e pari al 20,8% delle vendite.

L’EBITDA è stato € 140,7 milioni, in contrazione del -11,7% e pari al 20,1% delle vendite.

L’EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti è stato € 125,4 milioni, in calo del -14,9% (-21,7% variazione organica) e pari al 17,9% delle vendite.

L’EBIT è stato € 120,5 milioni, in calo del -16,2% e pari al 17,3% delle vendite.

Oneri non ricorrenti netti per un valore di € (4,9) milioni, di cui € (8,7) milioni solo nel secondo trimestre del 2013, sono principalmente attribuibili ad accantonamenti o a costi per ristrutturazioni delle strutture organizzative in Italia e Giamaica, e in misura minore di altre società del Gruppo, oltre che altri oneri non ricorrenti.

L’utile prima delle imposte è stato di € 92,2 milioni, in calo del -24,9%.

L’utile netto del Gruppo del primo semestre 2013 è stato di € 57,6 milioni, in calo del -26,1%.

Al 30 giugno 2013 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 944,3 milioni (€ 869,7milioni al 31 dicembre 2012).

 

Vendite consolidate del PRIMO SEMESTRE 2013

Le vendite nell’area Americhe, pari al 44,4% delle vendite totali, hanno registrato una crescita complessiva del +49,2%, determinata da una variazione organica positiva del +7,5%,un effetto perimetro del +46,0%, grazie a LdM, e un effetto cambi negativo del -4,4%. Le vendite sul mercato USA, pari al 21,2% del totale, hanno registrato una crescita organica del +8,2%, grazie alla crescita a doppia cifra della franchise Wild Turkey, grazie a Wild Turkey bourbon e American Honey e Campari,oltreal perdurare del buon andamento della franchise SKYY. Le vendite hanno inoltre registrato una variazione di perimetro del +3,2% (determinato da LdM) e dei cambi del -1,3%. In Brasile, le vendite (pari al 4,8% del totale) hanno registrato una performance organica negativa del -1,5%, a causa del calo dei brand locali (Dreher, Old Eight e Drury’s) che è stato parzialmente ridotto dalla continua accelerazione dei brand premium (SKYY, Sagatiba e Campari). Le vendite nel resto delle Americhe (pari al 18,4% del totale) hanno registrato una crescita organica del +14,4%, principalmente guidata dalla buona performance in Argentina (Campari e Old Smuggler). Inoltre, le vendite nel resto delle Americhe hanno registrato un effetto perimetro del +252,6%, determinato dal primo consolidamento di LdM (con conseguente peso della Giamaica al 11,3% del totale Gruppo nel primo semestre 2013) e un effetto cambi negativo del -10,4%.

Le vendite sul mercato italiano, pari al 25,7% del totale, hanno registrato una variazione totale del -15,7%,attribuibile a una performance organica del -16,0% e a una variazione di perimetro del +0,3%. L’andamento di questo mercato è stato principalmente dovuto all’effetto del destoccaggio atteso e registrato nel corso del primo trimestre, che ha ulteriormente amplificato l’impatto negativo legato al deterioramento dei consumi in un contesto economico estremamente debole e alle condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli nel corso dell’intero secondo trimestre del 2013. La performance registrata nel secondo trimestre (-6,6%) ha mostrato un segnale di stabilizzazione della contrazione delle vendite (-26,3% nel primo trimestre). Con riferimento ai principali brand spirit, Campari, Campari Soda e SKYY Vodka hanno registrato un calo a doppia cifra, a causa degli effetti sopracitati, mentre il rallentamento di Aperol nel secondo trimestre è da imputarsi principalmente alle condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli. I vini hanno registrato un calo a causa della debolezza del canale ristorazione. I soft drink sono stati fortemente penalizzati dalla sopracitata riduzione delle scorte, così come dal generale calo dei consumi nel canale dei bar tradizionali e dalle condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli.

Le vendite nel resto d’Europa,pari al 20,6% del totale, hanno registrato una crescita del +4,6%,determinata da una performance organica in linea con lo scorso anno, una variazione di perimetro del +5,2%, grazie un nuovo accordo di distribuzione in Germania e al primo consolidamento di LdM, e un effetto cambi del -0,6%. La performance organica in Europa è il risultato del buon recupero realizzato nel corso del secondo trimestre del 2013 (+7,3%), grazie alle crescite registrate in Germania, Regno Unito e Francia. Nel primo semestre 2013 le vendite in Germania hanno registrato una performance organica negativa (-5,7%); il recupero ottenuto nel secondo trimestre (+5,9%) grazie alle crescite di Cinzano, Campari e Ouzo12 non è infatti riuscito a compensare l’attesa debolezza di Aperol, accentuata da condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli. Al contrario, le vendite in Russia hanno registrato una robusta crescita (+21,1%), con un andamento molto favorevoleper i brand Cinzano e Mondoro. Gli altri paesi europei hanno registrato risultati divergenti tra loro: la crescita conseguita nel Regno Unito è stata più che compensata dal calo registrato in Spagna.

L’area resto del mondo (che include anche il canale duty free), pari al 9,3% del totale, ha registrato una variazione complessiva del +7,9%, determinata da una variazione organica del -3,5%, da un effetto dei cambi del -2,1% e da un effetto perimetro del +13,4%, grazie a LdM. La variazione organica negativa è stata determinata da un calo nelle vendite in Australia (-9,8% nel primo semestre 2013) dovuto alla performance negativa della franchise Wild Turkey, a causa dell’aumentata pressione competitiva nelle categorie bourbon e ready-to-drink, e di Riccadonna sparkling wine. Il risultato è stato influenzato anche da un difficile confronto con il primo semestre 2012, in parte compensato dalle crescite di SKYY e Aperol. Uno sviluppo positivo è stato registrato in altri importanti mercati, quali Cina, Nuova Zelanda, Sud Africa e duty free.

In termini di risultati per i brand più importanti, in merito agli spirit, che rappresentano il 74,3% del totale, Il brand Campari ha registrato nel primo semestre una crescita del +1,5% a cambi costanti nonostante la debolezza in Italia, dovuta al destoccaggio registrato nel primo trimestre. Nel secondo trimestre Campari ha registrato una crescita a doppia cifra grazie alla continuo sviluppo negli Stati Uniti e in Argentina, oltre a un parziale recupero in Italia e Germania. Aperol ha registrato una variazione organica del -10,0%, a causa dell’attesa debolezza in Germania, accentuata da condizioni metereologiche molto sfavorevoli in Europa nel secondo trimestre, in parte controbilanciata da una performance positiva in tutti gli altri mercati internazionali. Le vendite di SKYY sono incrementate del +4,8% a livello organico, sostenute da una continua crescita negli Stati Uniti, grazie al successo della gamma Infusion (in particolare Moscato) e al trend positivo di SKYY core. Inoltre, SKYY ha registrato una buona crescita nei principali mercati internazionali, in particolare in Brasile, Sud Africa e Germania. La franchise Wild Turkey ha registrato una variazione organica complessiva del +3,3%, grazie a una crescita a doppia cifra registrata negli Stati Uniti, in parte controbilanciata da una contrazione in Australia e Giappone, e da un difficile confronto con il primo semestre 2012 (+22,1%). Le tequile hanno registrato un trend in continua crescita (+12,0%), grazie al contributo di Espolón e Cabo Wabo nel mercato chiave degli Stati Uniti. Campari Soda ha registrato una variazione negativa del -19,5%, per effetto del destoccaggio registrato nel primo trimestre del 2013, della debole congiuntura economica e dell’andamento debole del canale bar e del canale moderno in Italia. I brand brasiliani hanno registrato una variazione organica del -9,9%, a causa del rallentamento generalizzato dei consumi nel settore. GlenGrant ha registrato una crescita organica del +1,3%, grazie ai risultati positivi registrati in Francia, Germania, Giappone e nel canale duty free che hanno compensato la debole performance in Italia.

In merito agli wine,che rappresentano il 11,8% del totale, Il vermouth Cinzano ha registrato una crescita del +0,9% a cambi costanti grazie a un andamento positivo in Russia e Germania. Gli spumanti Cinzano hanno registrato una crescita organica del +5,0%, grazie alla forte crescita in Russia e al buon recupero registrato in Germania nel secondo trimestre. Questi effetti hanno infatti compensato la debolezza registrata da Cinzano in Italia. Gli altri spumanti (Riccadonna, Odessa e Mondoro) hanno registrato complessivamente una crescita organica del +28,5% grazie alla solida performance di Mondoro in Russia. Gli still wine (principalmente Sella&Mosca, Enrico Serafino e Teruzzi&Puthod) hanno registrato una performance organica negativa a causa della debolezza del canale ristorazione in Italia.

Per i soft drink, che rappresentano il 6,2% del totale, Crodino ha registrato un calo del -29,6% per effetto della riduzione delle scorte nel primo trimestre, della debole congiuntura economica e dell’andamento debole dei consumi, oltre alle condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli registrate nel secondo trimestre.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Davide Campari-Milano S.p.A., Paolo Marchesini, attesta - ai sensi dell’articolo 154 bis, 2° comma, D. Lgs. 58/1998 - che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Data di pubblicazione: 
06 ago 2013
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Ultima modifica 17 ott 2013