Campari annuncia i risultati del primo semestre 2012

DATI PRINCIPALI

  • Vendite: € 618,3 milioni (+5,0%, variazione organica +3,2%)
  • Margine di contribuzione: € 259,9 milioni (+8,0%, crescita organica +5,2%, 42,0% delle vendite)
  • EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 162,9 milioni (+5,7%, crescita organica +4,0%, 26,3% delle vendite)
  • EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 147,4 milioni (+6,0%, crescita organica +4,4%, 23,8% delle vendite)
  • Utile del Gruppo: € 77,9 milioni (+3,5%)
  • Debito finanziario netto: € 655,7 milioni (€ 636,6 milioni al 31 dicembre 2011)

Milano, 3 agosto 2012 - Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI - Bloomberg CPR IM) ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012.

I risultati del Gruppo nel primo semestre del 2012 sono stati positivi e in linea con le aspettative, evidenziando un’accelerazione nel secondo trimestre dell’anno, nonostante il difficile contesto macro-economico, caratterizzato da una notevole volatilità e da un generalizzato calo della fiducia dei consumatori, e una base di confronto sfavorevole con il corrispondente periodo dell’anno precedente.

Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer: ‘Nel primo semestre del 2012, con riferimento all’Europa, la nostra performance è stata impattata dalla transazione sulla nuova piattaforma commerciale in Russia, da una disputa commerciale in Germania, e, infine, dal progressivo deterioramento del clima di fiducia in Italia. In Sud America il business è stato impattato, in particolare, da un rallentamento dei consumi in Brasile. Sul fronte positivo, il forte focus dato alle attività di brand building ha determinato un’accelerazione della crescita su tutto il portafoglio prodotti in Nord America. Inoltre, nell’area Asia-Pacifico, lo sviluppo del business ha continuato a essere estremamente positivo, evidenziando una continua crescita delle quote di mercato. Guardando alla seconda e molto più importante parte dell’anno, durante la quale non ci attendiamo alcun miglioramento dello scenario economico nei mercati più critici, le nostre previsioni rimangono orientate a un cauto ottimismo in un contesto bilanciato in termini di rischi e opportunità. Riteniamo che le performance in Italia e Sud America possano essere compensate dal buon andamento delle regioni più dinamiche, quali il Nord America e l’Asia-Pacifico, unitamente a un ritorno a normali condizioni di trading in Russia e a una lenta ma graduale risoluzione della disputa commerciale in Germania.’.

Nel primo semestre del 2012 le vendite del Gruppo sono state pari a € 618,3 milioni, in crescita del +5,0%, di cui +3,2% attribuibile alla crescita organica (+12,2% nel primo semestre del 2011), +2,2% all’effetto cambi e
-0,4% all’effetto perimetro, interamente attribuibile ai brand di terzi.

Il margine lordo è stato € 363,2 milioni, in crescita del +4,8% e pari al 58,7% delle vendite.

Le spese per pubblicità e promozioni sono state € 103,3 milioni, in calo del -2,4% e pari al 16,7% delle vendite (18,0% delle vendite nel primo semestre del 2011), per effetto del ritardo di un mese di una importante campagna pubblicitaria.

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato € 259,9 milioni, in crescita del +8,0% (+5,2% crescita organica) e pari al 42,0% delle vendite.

I costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, in crescita del +10,7%, sono stati pari al 18,2% delle vendite (17,3% delle vendite nel primo semestre del 2011), riflettendo gli investimenti in nuove strutture distributive e il rafforzamento delle strutture centrali del Gruppo.

L’EBITDA prima di proventi e oneri non ricorrenti è stato € 162,9 milioni, in crescita del +5,7% (+4,0% crescita organica) e pari al 26,3% delle vendite.

L’EBITDA è stato € 159,3 milioni, in crescita del +4,8%.

L’EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti è stato € 147,4 milioni, in crescita del +6,0% (+4,4% crescita organica) e pari al 23,8% delle vendite.

L’EBIT è stato € 143,8 milioni, in crescita del +5,0%.

Gli oneri finanziari netti sono stati pari a € 20,8 milioni, in diminuzione rispetto al corrispondente periodo del 2011, in cui risultavano pari a € 21,5 milioni, per effetto del minore indebitamento medio del Gruppo nel primo semestre del 2012.

L’utile prima delle imposte è stato di € 122,7 milioni, in crescita del +6,3%.

L’utile netto del Gruppo del primo semestre 2012 è stato di € 77,9 milioni, in crescita del +3,5%.

Al 30 giugno 2012 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 655,7 milioni (€ 636,6 milioni al 31 dicembre 2011), impattato principalmente dall’andamento del capitale circolante nel primo semestre del 2012, su cui hanno influito la creazione della nuova piattaforma distributiva in Russia e la costituzione di adeguate scorte di liquido invecchiato per la produzione di whisky.

Vendite consolidate del PRIMO SEMESTRE 2012

Le vendite nell’area Americhe, pari al 33,7% delle vendite totali, hanno registrato una crescita complessiva del +9,6%, determinata da una variazione organica positiva del +7,2%, un effetto perimetro del -1,9%, e un effetto cambi positivo del +4,3%. Nel Stati Uniti il buon andamento di tutto il portafoglio prodotti ha segnato un’accelerazione grazie al forte focus dato alle attività di brand building: le vendite sul mercato USA, pari al 21,7% del totale, hanno registrato una crescita organica del +13,2%, trainata dalle franchise Wild Turkey e SKYY e da Carolans, Espolón, Cabo Wabo e Campari, una variazione di perimetro del -3,3% (determinato dalla cessata distribuzione di Cutty Sark) e dei cambi del +9,0%. In Brasile, le vendite (pari al 6,1% del totale) hanno registrato una performance organica negativa del -14,2%, a causa di vendite anticipate nell’ultimo trimestre del 2011 in funzione dell’aumento dei prezzi di gennaio 2012 e del rallentamento generalizzato dei consumi nel settore beverage, che ha penalizzato particolarmente le marche locali. L’effetto cambi è stato del -4,5%. Le vendite nel resto delle Americhe (pari al 5,8% del totale) hanno registrato una crescita organica del +17,6%, principalmente guidata da Canada (grazie a SKYY Vodka e Campari) e Messico (grazie ai ready-to-drink SKYY, SKYY Vodka ed Espolón) e Argentina (grazie ai buoni risultati di Campari, Old Smuggler e dei brand locali). Le vendite nel resto delle Americhe hanno inoltre registrato un effetto perimetro del +0,2%, e un effetto cambi del +0,1%.

Le vendite sul mercato italiano, pari al 34,4% del totale, hanno registrato un incremento totale del +1,4%, attribuibile alla crescita organica positiva del +1,1% e a una variazione di perimetro del +0,4%. La crescita in questo mercato, impattato dal progressivo deterioramento del clima di fiducia, è stata trainata dall’andamento positivo di Aperol, Campari e SKYY Vodka, che beneficia dell’introduzione sul mercato della gamma flavoured, che hanno più che compensato le performance più deboli di GlenGrant, Cynar, del segmento still wine e Crodino.

Le vendite nel resto d’Europa, pari al 22,2% del totale, hanno segnato un calo del -2,1%, determinato da una performance organica negativa del -3,2%, una variazione di perimetro positiva del +0,3% e un effetto cambi del +0,8%. La performance organica in Europa è il risultato dei diversi andamenti dei principali mercati: da una parte, la Germania ha registrato una calo del -9,7%, a causa del perdurare della disputa commerciale con un importante cliente, che ha penalizzato in particolare le vendite di Aperol e Campari, e delle condizioni climatiche non favorevoli. Nel resto dell’Europa, Svizzera e Austria hanno continuato a registrare una performance molto positiva, grazie ad Aperol. Spagna e Francia sono state impattate negativamente rispettivamente dalla crisi economica e dall’aumento delle accise, mentre le vendite in Russia hanno registrato un progressivo ritorno a un andamento normalizzato (in particolare per Cinzano e Mondoro), dopo la transizione sulla nuova piattaforma distributiva creata dal Gruppo.

L’area resto del mondo (che include anche il canale duty free), pari al 9,7% del totale, ha registrato una variazione complessiva del +22,5%, determinata da una crescita organica del +15,0% e da un positivo effetto dei cambi del +7,5%. Le vendite hanno registrato una buona performance in tutti i principali mercati. In particolare, in tutto il portafoglio prodotti ha continuato a registrare una forte crescita in Australia. Uno sviluppo molto positivo è stato registrato anche in altri importanti mercati, quali Giappone, China, Sud Africa e Nigeria.

In termini di ripartizione per area di business, gli spirit, che rappresentano il 78,9% del totale, hanno registrato una variazione delle vendite del +6,1%, determinata da una crescita organica del +4,5%, un effetto perimetro del -1,0% e un impatto positivo dei cambi del +2,6%.

Aperol ha registrato una crescita organica del +1,7%, grazie alla continua forte crescita in Italia e Austria, mercati chiave per la marca, mentre in Germania le vendite sono state pesantemente impattate dalla disputa commerciale con un importante cliente e dalle condizioni climatiche non favorevoli nel secondo trimestre 2012. Aperol ha continuato a registrare una forte crescita negli altri mercati europei e nel resto del mondo. Il brand Campari ha registrato un leggero calo del -0,9% a cambi costanti (-0,6% a cambi effettivi), in quanto il risultato negativo registrato in Brasile e Germania non è stato compensato dalla continua crescita in Italia e dal buon andamento in tutti i mercati internazionali (in particolare in Argentina, Stati Uniti e Nigeria). Le vendite di SKYY sono incrementate del +11,0% a livello organico (+18,5% a cambi effettivi), sostenute da una performance molto positiva negli Stati Uniti, grazie al successo degli SKYY Infusion e al trend positivo di SKYY core. Inoltre, SKYY ha registrato una crescita molto sostenuta nei principali mercati internazionali, con particolare riferimento a Brasile, Sud Africa e Italia. La franchise Wild Turkey ha registrato una crescita organica complessiva del +22,1% (+31,9% a cambi effettivi), grazie alla eccellente performance di tutti i brand nei mercati principali. In particolare, Wild Turkey bourbon ha registrato una crescita del +12,9% con risultati molto positivi in Stati Uniti, Australia e Giappone; Wild Turkey ready-to-drink ha registrato una crescita del +24,0% in Australia e Nuova Zelanda; American Honey ha registrato una crescita del +45,9% grazie alla performance molto positiva negli Stati Uniti e in Australia. Frangelico, Carolans e Irish Mist (+4,1%), hanno registrato un risultato pressoché in linea con lo scorso anno (-0,2%), grazie alla crescita di Carolans che ha compensato il calo di Frangelico. Le tequile hanno registrato un trend in forte crescita (+41,4%, +52,4% a cambi effettivi), grazie al contributo di Espolón e Cabo Wabo nel mercato chiave degli Stati Uniti. I brand brasiliani hanno evidenziato una performance organica negativa del -16,7% (-21,0% a cambi effettivi), a causa di un anticipo delle vendite nell’ultimo trimestre del 2011, in funzione di un aumento dei prezzi avvenuto in gennaio 2012, e del rallentamento generalizzato dei consumi nel settore beverage. Campari Soda ha registrato una performance quasi in linea con lo scorso anno (-0,5% a livello organico). GlenGrant ha registrato una performance negativa (-7,8%, -6,7% a cambi effettivi) a causa dei risultati negativi in Francia (legati all’incremento delle accise) e al calo della categoria dei whisky in Italia.

Gli wine, che rappresentano il 11,1% del totale, hanno registrato un risultato in linea con lo scorso anno (+0,0%), determinato da una variazione negativa del business organico del -3,1%, da una variazione positiva di perimetro del +2,1% e da un impatto positivo dei cambi del +1,1%.

Il vermouth Cinzano ha registrato un calo del -4,2% a cambi costanti (-3,3% a cambi effettivi), in quanto il miglioramento della performance in Russia non ha interamente compensato la debolezza nel resto dei mercati sviluppati. Gli spumanti Cinzano hanno incrementato le vendite del +0,9% (+1,6% a cambi effettivi). Gli altri spumanti (Riccadonna, Odessa e Mondoro) hanno registrato complessivamente una crescita organica del +4,6%. Gli still wine (principalmente Sella&Mosca, Enrico Serafino e Teruzzi&Puthod) hanno registrato una performance organica negativa di -10,8%, a causa della debolezza del canale ristorazione in Italia. Complessivamente gli still wine hanno registrato un calo del -2,3%, performance mitigata dal contributo dei nuovi marchi di terzi in distribuzione.

I soft drink, che rappresentano il 9,0% del totale, hanno registrato una crescita del +1,8%, determinata da una crescita organica del +1,7%, grazie alla buona performance della gamma Lemonsoda che ha compensato la variazione negativa di Crodino (-2,6%), e un effetto cambio positivo del +0,1%.

 

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Davide Campari-Milano S.p.A., Paolo Marchesini, attesta - ai sensi dell’articolo 154 bis, 2° comma,D. Lgs. 58/1998 - che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Analyst conference call

Alle ore 13,00 (CET) di oggi, venerdì 3 agosto 2012, si terrà una conference call durante la quale il management di Campari presenterà i risultati del primo semestre del 2012. Per partecipare alla conference call sarà sufficiente comporre uno dei seguenti numeri:

  • dall’Italia     02 8058 811
  • dall’estero  +44 1212 818003

Le slide della presentazione potranno essere scaricate prima dell’inizio della conference call dalla Investor Relations homepage del sito web Campari all’indirizzo:

http://www.camparigroup.com/it/investors/home.jsp

Una registrazione della conference call sarà disponibile da venerdì 3 agosto 2012 a venerdì 10 agosto 2012 chiamando i seguenti numeri:

  • dall’Italia     02 72495
  • dall’estero  +44 1212 818005

(codice di accesso: 752#)

Data di pubblicazione: 
03 ago 2012
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Ultima modifica 13 mag 2013