Campari annuncia i risultati dei primi nove mesi 2014

Principali indicatori in linea con le attese

nonostante le condizioni atmosferiche particolarmente avverse nel terzo trimestre 2014

Il Gruppo rafforza il focus sui brand di proprietà con più elevato margine

Ulteriore consolidamento e potenziamento della capacità distributiva nei mercati internazionali

DATI PRINCIPALI PRIMI NOVE MESI 2014

  • Vendite: € 1.060,5 milioni (+0,8%, variazione organica +3,1%. Variazione organica +1,7% nel terzo trimestre)
  • Margine di contribuzione dopo le spese di pubblicità e promozione: € 391,8 milioni (-0,2%, variazione organica +2,5%, 36,9% delle vendite)
  • EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 222,7 milioni (-2,8%, variazione organica -0,5%, 21,0% delle vendite)
  • EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 193,7 milioni (-2,5%, variazione organica +0,2%, 18,3% delle vendite)
  • Oneri e proventi non ricorrenti: € (33,4) milioni
  • Utile netto del Gruppo prima delle imposte: € 116,9 milioni (-21,8%)
  • Debito finanziario netto: € 1.035,0 milioni (€ 852,8 milioni al 31 dicembre 2013)

 

Milano, 12 novembre 2014 - Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI-Bloomberg CPR IM) ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014.

Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer: ‘I principali indicatori di performance nei primi nove mesi del 2014 sono stati in linea con le aspettative. Nel terzo trimestre, nonostante le condizioni atmosferiche particolarmente avverse in Europa e la base di confronto molto sfavorevole in Italia, la crescita organica delle vendite è stata positiva e guidata, in particolare, dall’atteso recupero negli Stati Uniti. Con riferimento al quarto trimestre dell’anno, pur in un contesto di persistente volatilità in alcuni dei mercati in cui opera il Gruppo e in generale di uno scenario macroeconomico non favorevole, ci aspettiamo che il buon andamento delle principali combinazioni prodotto/mercato possa proseguire, generando una performance del Gruppo superiore rispetto ai trend di consumo nei principali mercati. In particolare, ci aspettiamo che il business degli aperitivi continui a registrare un trend positivo in tutti i mercati, a beneficio della performance nel quarto trimestre. D’altro canto, il pieno recupero della diluizione del margine lordo registrata nei primi nove mesi a livello organico dipenderà dall’evoluzione del mix delle vendite. In particolare, l’effetto positivo del buon andamento degli aperitivi in tutti i mercati potrebbe essere mitigato da una crescita relativa più che proporzionale dei mercati a minore marginalità (Sudamerica e Russia) nonché dalla competizione di prezzo in atto in Australia e Germania. Inoltre, ci aspettiamo che l’avvio delle recenti iniziative di rafforzamento delle organizzazioni commerciali in Regno Unito e Canada, nonché l’avvio della distribuzione diretta in Spagna all’inizio dell’anno possano determinare un aumento temporaneo nella crescita organica dei costi di struttura nella restante parte dell’anno. Guardando al futuro, si ritiene che la positiva evoluzione del business possa proseguire, beneficiando peraltro di un contesto più favorevole per quanto riguarda i costi delle materie prime, del venir meno degli effetti della temporanea sovrapposizione di costi di produzione che hanno negativamente impattato il 2014, dei ritorni attesi rispetto ai progetti di ristrutturazione annunciati e finalizzati ad aumentare il focus sui principali brand di proprietà, e, in ultimo, dei nuovi investimenti nel rafforzamento delle capacità distributive del Gruppo.’.

Nei primi nove mesi del 2014, le vendite nette del Gruppo sono state pari a € 1,060.5 milioni, in aumento del
+0,8%, attribuibile a una variazione organica positiva pari al +3,1% (+1,7% nel terzo trimestre), un effetto cambi pari al -5,1% (-2,4% nel terzo trimestre), dovuto alla svalutazione della maggior parte delle valute funzionali delle società del Gruppo, e un effetto perimetro pari al +2,8% (+6,5% nel terzo trimestre), attribuibile all’effetto netto di acquisizioni e accordi distributivi.

Il margine lordo è stato € 565,3 milioni, in calo del -0,3% (+2,3% variazione organica) e pari al 53,3% delle vendite.

Le spese per pubblicità e promozioni sono state 173,5 milioni, in calo del -0,6% e pari al 16,4% delle vendite.

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato € 391,8milioni, in calo del -0,2%(+2,5% variazione organica) e pari al 36,9% delle vendite.

I costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, in aumento del +2,1%, sono stati€ 198,1 milioni, pari al 18,7% delle vendite.

L’EBITDA prima di proventi e oneri non ricorrenti è stato 222,7 milioni, in calo del -2,8% (-0,5% variazione organica) e pari al 21,0% delle vendite.

L’EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti è stato € 193,7 milioni, in calo del -2,5% (+0,2% variazione organica) e pari al 18,3% delle vendite.

I proventi e oneri non ricorrenti sono stati pari a € (33.4) milioni, principalmente imputabili a progetti di ristrutturazione relativi alla recente acquisizione di Gruppo Averna, al business degli still wine e alle attività non-core in Giamaica, nonché alla svalutazione del valore di avviamento del business degli still wine.

L’EBITDA è stato € 189,4 milioni, in contrazione del -15,6% e pari al 17,9% delle vendite.

L’EBIT è stato € 160,3 milioni, in diminuzione di -17,3% e pari al 15,1% delle vendite.

L’utile prima delle imposte è stato di € 116,9 milioni, in diminuzione del -21,8%, principalmente per effetto dei proventi e oneri non ricorrenti negativi.

Al 30 settembre 2014 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 1.035,0 milioni (€ 852,8 milioni al 31 dicembre 2013), dopo un investimento complessivo nelle acquisizioni di Forty Creek Distillery Ltd. e Gruppo Averna, perfezionate a giugno 2014, di complessivi € 237,3 milioni e il pagamento del dividendo, pari a € 46,1 milioni.

VENDITE CONSOLIDATE DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2014

In termini di risultati per area geografica, le vendite nell’area Americhe (39,4% del totale nei primi nove mesi 2014) hanno registrato una diminuzione complessiva del -6,2%, determinata da una variazione organica del +3,1% eun effetto cambi negativo del -9,3%.Le vendite sul mercato USA (pari al 20,0% del totale) hanno registrato una variazione organica del +0,4% nei primi nove mesi, grazie a un forte recupero nel terzo trimestre, per effetto dell’iniziale trend di riallineamento degli ordini al sottostante trend dei consumi registrato dalle franchise SKYY e Wild Turkey. Il portafoglio dei rum ha registrato risultati positivi. Aperol, Espolòn e Carolans hanno evidenziato una performance organica molto positiva. L’effetto perimetro è stato pari a -1,4%, dovuto alla cessazione di accordi distributivi di alcuni brand di terzi. L’effetto cambi è stato pari a -2,8%. Le vendite in Giamaica (7,0% del totale) sono diminuite a livello organico del -6,1% nei primi nove mesi dell’anno, registrando una performance organica positiva nel terzo trimestre (+2,1%). L’effetto cambi è stato pari al -11,4% e l’effetto perimetro è stato pari al -5,4%, per effetto della cessazione di alcuni accordi distributivi in Giamaica. Le vendite in Brasile (4,9% del totale) hanno registrato una performance organica positiva del +7,9%, per effetto della debolezza registrata nel terzo trimestre principalmente dovuta alla diminuzione degli admix whisky, in linea con il trend registrato dalla categoria. I brand premium quali Campari e SKYY continuanoa trainare la crescita del mercato, seguiti dai premium spirits importati, in particolare Aperol. L’impatto dei cambi è stato negativo e pari al -11,0%. Con riferimento alle vendite nel resto delle Americhe, l’Argentina (2,3% del totale) continua a registrare una forte performance positiva (+40,1%), grazie alla continua crescita positiva di Campari e SKYY. Aperol ha registrato una performance organica positiva a doppia cifra, mostrando una progressione favorevole nel mercato argentino. La variazione complessiva in Argentina è stata negativamente impattata da un effetto cambi negativo pari al -50,1%. Le vendite in Canada (2,5% del totale) hanno registrato una performance complessiva negativa (-5,2%), evidenziando un miglioramento della performance nel terzo trimestre, a seguito dell’avvio di nuove iniziative di marketing.

Le vendite sul mercato italiano (27,2% del totale nei primi nove mesi 2014) hanno registrato una crescita del +7,8%,attribuibile a una crescita organica del +4,2% e a una variazione di perimetro pari al +3,7%, principalmente dovuta all’acquisizione del Gruppo Averna. La crescita organica è stata determinata principalmente dal business degli aperitivi, in particolare i monodose Crodino e Campari Soda, che registrano una crescita a doppia cifra, rispettivamente pari al +21,7% e +10,4%. Il terzo trimestre ha registrato una variazione organica negativa (-5.1%), per effetto di una base di confronto sfavorevole rispetto all’anno precedente (+24,5%) e delle condizioni atmosferiche particolarmente avverse durante il periodo estivo.

Le vendite nel resto d’Europa (22,7% del totale nei primi nove mesi 2014), hanno registrato una crescita complessivadel+3,0%,determinata da una crescita organica del +0,8%, una variazione di perimetro del +4,5%, attribuibile all’accordo distributivo con William Grant&Sons in Germania e all’acquisizione di Fratelli Averna S.p.A., e un effetto cambi del -2,2%. Le vendite in Germania (10,4% del totale) hanno registrato una variazione organica negativa pari al-5,2%, per effetto della debole performance di Campari e Aperol, noncompletamente compensate dallo sviluppo positivo di SKYY. Le vendite in Russia (2,8% del totale) hanno registrato complessivamente una performance stabile e un terzo trimestre debole, caratterizzato da un contesto difficile e  volatile, anche a causa di una base di confronto sfavorevole dell’anno precedente (+34.1%). La performance positiva registrata dal portafoglio spumanti (Cinzano, Mondoro e Riccadonna) è stata penalizzata dalla continua debolezza della categoria vermouth. Gli altri paesi europei (9,6% del totale) continuano a registrare una forte crescita organica, evidenziando una performance organica positiva pari al +8,3%, grazie ai mercati dell’Europa centrale (in particolare Belgio, Austria, Francia e Svizzera), trainati da Aperol, e dell’Est Europa.

L’area resto del mondo (che include anche il canale duty free), pari al 10,7% del totale, ha registrato una variazione complessiva del +7,3%, determinata da una variazione organica del +5,7% e da un effetto cambi del -6,6%. L’effetto perimetro è stato del +8,2%, attribuibile alle attività di imbottigliamento effettuate per conto terzi dalla acquisita Copack in Australia. L’Australia (pari al 4,9% del totale) ha avuto una performance organica complessivamente positiva pari al +0,8%, nonostante la debolezza dei consumi e la forte pressione competitiva delle attività promozionali. I restanti paesi dell’area (pari al 5,7% del totale) hanno registrato complessivamente una performance positiva pari al +9,9%, principalmente riconducibile allo sviluppo favorevole in Sud Africa, Nigeria e nel canale duty Free.

In termini di risultati per i brand più importanti nei primi nove mesi dell’anno, con riferimento alle sei top franchise internazionali, Campari ha registrato una performance organica complessivamente positiva (+7,2%) guidata dal trend positivo dei cocktail classici. Brasile, Argentina, Nigeria e il canale duty free guidano la forte crescita del brand. Aperol ha avuto un trend organico complessivamente positivo pari a +6,8%. Tuttavia, il terzo trimestre (-6,2%) è stato influenzato negativamente dalle condizioni atmosferiche particolarmente avverse durante il periodo estivo in Europa, mitigate dalla crescita a doppia cifra registrata nei restanti mercati. Le vendite della franchise SKYY hanno avuto una variazione organica complessiva pari al +1,5%, grazie al forte recupero nel mercato chiave statunitense nel terzo trimestre (+12,9%), dove gli ordini hanno iniziato a riallinearsi al trend di consumo. Un trend di crescita positiva continua nelle altre combinazioni principali di brand e mercato. La franchise Wild Turkey ha registrato una variazione organica complessiva del -3,1%. La performance positiva di Wild Turkey bourbon core e Wild Turkey ready-to-drink è stata mitigata dalla debolezza di American Honey core e American Honey ready-to-drink in Australia. Il portafoglio di rum, inclusi Appleton, W&N White Overproof e Coruba, ha evidenziato una variazione negativa pari al -1,5%, registrando una performance positiva nel terzo trimestre (+5,4%), dopo la buona crescita sperimentata nel secondo trimestre (+5.5%) e compensando parzialmente i resultati negativi del primo trimestre.In relazione ai mercati chiave per la marca, Canada e Giamaica tornano a registrareuna crescita positiva nel terzo trimestre, e gli Stati Uniti continuano a evidenziare una performance positiva.

La franchise Cinzano ha registrato una variazione organica pari al -5,6%. Gli spumanti Cinzano hanno registrato una variazione organica pari a -1,7%, parzialmente compensata da un miglioramento dei risultati nel mercato tedesco nel terzo trimestre. I vermouth Cinzano sono diminuiti del -9,6%, a causa della debolezza della categoria nel mercato chiave russo, che ha più che compensato i risultati positivi avuti in Argentina.

Frangelico e Carolans hanno registrato una crescita organica complessivamente del +3,9%, trainata dalla performance di Carolans nell’importante mercato statunitense e canadese. Le tequile (Espolòn e Cabo Wabo) hanno registrato una crescita organica del +10,8%, grazie ai buoni risultati registrati negli Stati Uniti, oltre alle performance positive negli altri mercati principali. GlenGrant e Old Smuggler hanno registrato una variazione organica positiva del +10,4%, grazie alla continua performance positiva in Francia e Sud Africa e alla crescita positiva registrata in Italia nel terzo trimestre.

Gli altri spumanti (Riccadonna e Mondoro) hanno registrato complessivamente una performance positiva del +15,5%, grazie ai risultati positivi evidenziati nei mercati chiave per la marca, in particolare in Russia e Nuova Zelanda, dove ha registrato una crescita a doppia cifra. Le vendite degli still wine (principalmente Sella&Mosca, Enrico Serafino e Teruzzi&Puthod) sono cresciute del +2,2%, per effetto dell’andamento positivo realizzato nei mercati chiave, quali l’Italia e la Germania. 

Per quanto riguarda i principali brand locali, gli aperitivi monodose italiani hanno registrato una performance positiva. Campari Soda continua a registrare una crescita positiva nel mercato chiave italiano (+10,5%), e Crodino ha avuto una crescita pari a +20,7%, in parte compensato dall’atteso trend di consolidamento del brand nel terzo trimestre. Infine, i brand brasiliani hanno registrato una crescita organica pari a +4,9%, guidata da Dreher, mentre gli admix whisky continuano a diminuire, in linea con la debolezza della categoria in Brasile.

 

RECENTI INIZIATIVE

 

PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE

Integrazione dei brand Averna e Braulio nell’organizzazione del Gruppo Campari

Conseguentemente al perfezionamento dell’acquisizione di F.lli Averna S.p.A. avvenuto il 3 giugno 2014, si è reso necessario un processo di ristrutturazione per un migliore allineamento del business alle strategie del Gruppo Campari. In particolare, si prevede il passaggio degli amari Averna e Braulio nell’organizzazione del Gruppo Campari. In Italia la distribuzione dei brand passerà ala rete vendita del Gruppo Campari a partire dal 1 gennaio 2015. Inoltre, per quanto concerne i mercati internazionali, saranno acquisiti i diritti di distribuzione in Germania e Austria a partire dal 1 gennaio 2015. Negli altri mercati internazionali il passaggio è in corso di definizione.

 

Riorganizzazione del business degli still wine

Il Gruppo ha deciso di intraprendere una riorganizzazione del business degli still wine attraverso l’interruzione dei contratti di distribuzione dei brand di terzi e una rifocalizzazione sui brand di proprietà con elevato margine.

Ristrutturazione di attività non-core in Giamaica

Gruppo Campari uscirà dalle attività non-core di distribuzione dei prodotti di terzi di largo consumo nell’ambito della divisione general merchandise in Giamaica nel corso del primo trimestre 2015. Questo consentirà al Gruppo di focalizzarsi maggiormente sullo sviluppo del portafoglio spirit di rilevanza strategica, con un ridimensionamento della struttura organizzativa locale.

Il valore degli oneri non ricorrenti relativi ai tre progetti di ristrutturazione sopracitati è complessivamente pari a € 11,7 milioni. L’effetto positivo nel 2015 derivante dal completamento dei tre progetti è stimato complessivamente in oltre il 1% dell’EBIT consolidato prima degli oneri e proventi non ricorrenti atteso per il 2014, corrispondente a un payback di circa 3 anni.

POTENZIAMENTO DELLA CAPACITA’ DISTRIBUTIVA

Consolidamento della distribuzione e rafforzamento dell’attuale organizzazione commerciale nel Regno Unito

A partire dal 1 marzo 2015 l’attività di distribuzione dei brand Campari, Aperol e Wild Turkey in Regno Unito, attualmente svolta da Matthew Clark Wholesale Ltd. (‘Matthew Clark’), verrà trasferita alla società interamente controllata dal Gruppo Campari J. Wray & Nephew (UK) Ltd. (‘JWN UK’).

JWN UK, entrata a far parte del Gruppo Campari nell’ambito dell’acquisizione di Lascelles deMercado a partire dalla fine del 2012, svolge attualmente l’attività di distribuzione nel Regno Unito limitatamente al portafoglio dei rum giamaicani, inclusi Appleton Estate e Wray & Nephew Overproof. A partire dal 1 marzo 2015, JWN UK sarà responsabile delle funzioni di marketing e distribuzione dell’intero portafoglio di brand del Gruppo Campari in Regno Unito.

Nel 2012 Gruppo Campari aveva stipulato un accordo di distribuzione con Matthew Clark al fine di sviluppare opportunità di crescita per il portafoglio spirits (Campari, Aperol e Wild Turkey) nel mercato inglese. Matthew Clark continuerà a distribuire i brand del Gruppo Campari fino alla fine di febbraio 2015 tramite la divisione commerciale Catalyst Brands. E’ opportuno evidenziare che successivamente Matthew Clark continuerà a svolgere l’attività di distribuzione nel canale on-premise per conto di Gruppo Campari al fine di continuare a massimizzare la sua consolidata presenza in questo canale.

Il forte potenziale di crescita di Campari, Aperol, Wild Turkey e Appleton unito all’opportunità di fare leva sulla piattaforma distributiva di JWN UK hanno reso possibile la realizzazione della strategia del Gruppo Campari che prevede l’avvio delle attività di distribuzione diretta nei mercati chiave per il Gruppo.

La crescita positiva sperimentata fino a oggi per l’intero portafoglio del Gruppo Campari, grazie anche alla collaborazione di successo con Matthew Clark nel corso degli ultimi anni, ha permesso di raggiungere la massa critica tale da realizzare l’attività di distribuzione diretta per tutti i brand del Gruppo in Regno Unito.

Gruppo Campari desidera esprimere il proprio riconoscimento e ringraziamento al team di Mattew Clark per la collaborazione professionale e di successo sviluppata con il Gruppo Campari nel Regno Unito fin dall’inizio del rapporto nel 2012.

Consolidamento della distribuzione e rafforzamento dell’attuale organizzazione commerciale in Canada

A partire dal 1 gennaio 2015, Gruppo Campari trasferirà le attività di marketing e distribuzione dei prodotti di proprietà (inclusi Appleton, Carolans e SKYY Vodka) alla società interamente controllata Forty Creek Distillery Ltd. acquisita dal Gruppo Campari in giugno 2014. La combinazione del business esistente di Forty Creek con l’aumentato focus sul portafoglio di proprietà ci permette di raggiungere la massa critica necessaria per rafforzare l’attuale struttura distributiva in questo mercato chiave per il Gruppo.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Davide Campari-Milano S.p.A., Paolo Marchesini, attesta - ai sensi dell’articolo 154 bis, 2° comma, TUF - che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements"), relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Campari. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattor, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.

 Analyst conference call

Alle ore 13,00 (CET) di oggi, mercoledì 12 novembre 2014, si terrà una conference call durante la quale il management di Campari presenterà i risultati dei primi nove mesi 2014. Per partecipare alla conference call sarà sufficiente comporre uno dei seguenti numeri:

  • dall’Italia:               02 8058 811
  • dall’estero:             +44 1212 818003

 

Le slide della presentazione potranno essere scaricate prima dell’inizio della conference call dalla homepage Investor del sito web Campari all’indirizzo: http://www.camparigroup.com/en/investors

 

Una registrazione della conference call sarà disponibile da oggi, 12 novembre 2014 a mercoledì 19 novembre 2014 chiamando i seguenti numeri:

  • dall’Italia:               02 72495
  • dall’estero:             +44 1212 818005

(codice di accesso: 729#)

Data di pubblicazione: 
12 nov 2014
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Ultima modifica 12 nov 2014