Campari annuncia i risultati dei primi nove mesi 2012

Positiva progressione in Nord America e nell’Asia Pacifico e miglioramento in Brasile compensati da un deterioramento della delle condizioni di mercato alla fine del terzo trimestre in Europa Occidentale

Solidità delle principali combinazioni di prodotti e mercati del Gruppo inalterata grazie agli investimenti sui brand e alle rafforzate capacità distributive

DATI PRINCIPALI DEI PRIMI NOVE MESI 2012

  • Vendite: € 931,6 milioni (+4,8%, variazione organica +2,2%)
  • Margine di contribuzione: € 381,0 milioni (+5,2%, crescita organica +2,6%, 40,9% delle vendite)
  • EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 238,4 milioni (+2,5%, crescita organica +0,9%, 25,6% delle vendite)
  • EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 213,9 milioni (+2,0%, crescita organica +0,5%, 23,0% delle vendite)
  • Utile del Gruppo prima delle imposte: € 175,7 milioni (+0,8%)
  • Debito finanziario netto: € 608,0 milioni (€ 636,6 milioni al 31 dicembre 2011)

Milano, 12 novembre 2012 - Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI - Bloomberg CPR IM) ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2012.
Bob Kunze-ConcewitzChief Executive Officer: ‘I risultati dei primi nove mesi del 2012 sono stati impattati da un repentino cambiamento nel mese di settembre delle condizioni di mercato e dei consumi in Italia, da una performance debole in Germania nel picco di stagionalità rappresentato dal periodo estivo, e da un contesto macroeconomico meno favorevole negli altri mercati dell’Europa occidentale. In positivo, abbiamo registrato un graduale miglioramento in Brasile e una continua progressione nel Nord America, grazie all’incrementato focus sulle attività di brand building, e nell’area Asia-Pacifico, dove continuiamo a guadagnare quote di mercato.
Guardando all’ultimo e importante quarto trimestre del 2012 e all’inizio del prossimo anno, riteniamo che l’andamento del business in Italia continuerà a essere volatile. Il clima di fiducia dei consumatori continuerà a essere negativamente influenzato da un altotasso di disoccupazione, da un incremento della tassazione e da un clima di crescente incertezza politica. Inoltre, prevediamo che la recente introduzione di nuove disposizioni legislative, che impongono restrizioni nella gestione delle relazioni commerciali, determinerà una riduzione delle scorte nei canali distributivi. In positivo, ci aspettiamo una continua crescita in Nord America eAsia Pacifico, un miglioramento in Brasile e Germania e un ritorno a un andamento normalizzato delle vendite in Russia. Nonostante il difficile contesto macroeconomico in Europa Occidentale continueremo a investire in brand building e a cogliere opportunità nelle nostre principali combinazioni di prodotti e mercati. Inoltre, alzeremo il nostro livello di attenzione sulleopportunità di ottimizzazione dei costi. Nel medio termine, ci aspettiamo che la solidità del nostro portafoglio di aperitivi ‘lunghi’ rimanga inalterata anche nella sfavorevole congiuntura economica in Italia ed Europa, e riteniamo di continuare a conseguire un buon andamento nelle categorie in cui operiamo nel resto del mondo.’.
Nei primi nove mesi del 2012 le vendite del Gruppo sono state pari a € 931,6 milioni, in crescita del +4,8%, di cui +2,2% attribuibile alla crescita organica (+10,5% nei primi nove mesi del 2011), +2,6% all’effetto cambi positivo e -0,1% all’effetto perimetro negativo, interamente attribuibile ai brand di terzi in distribuzione.
Il margine lordo è stato € 546,8 milioni, in crescita del +4,9% e pari al 58,7% delle vendite.
Le spese per pubblicità e promozioni sono state € 165,9 milioni, in crescita del +4,2% e pari al 17,8% delle vendite (17,9% delle vendite nei primi nove mesi del 2011), evidenziando un’accelerazione degli investimenti di marketing nel terzo trimestre del 2012 (+17,3% nel terzo trimestre 2012 rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente), come pianificato.
Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato € 381,0 milioni, in crescita del +5,2% (+2,6% crescita organica) e pari al 40,9% delle vendite.
costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, in crescita del +9,7%, sono stati pari al 17,9% delle vendite, riflettendo gli investimenti in nuove strutture distributive e il rafforzamento delle strutture centrali del Gruppo.
L’EBITDA prima di proventi e oneri non ricorrenti è stato € 238,4 milioni, in crescita del +2,5% (+0,9% crescita organica) e pari al 25,6% delle vendite.
L’EBITDA è stato € 236,1 milioni, in crescita del +3,1% e pari al 25,3% delle vendite.
L’EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti è stato € 213,9 milioni, in crescita del +2,0% (+0,5% crescita organica) e pari al 23,0% delle vendite.
L’EBIT è stato € 211,6 milioni, in crescita del +2,6% e pari al 22,7% delle vendite.
Gli oneri finanziari netti sono stati pari a € 33,2 milioni, in aumento rispetto al corrispondente periodo del 2011, in cui risultavano pari a € 31,5 milioni, per effetto del maggiore costo medio del debito netto, dovuto principalmente al negative carry  sulla liquidità detenuta.
L’utile prima delle imposte è stato di € 175,7 milioni, in crescita del +0,8%. Prima dei costi non ricorrenti relativi alla strutturazione del finanziamento dell’acquisizione di Lascelles deMercado pari a € 4,3 milioni, di cui € 2,1 milioni di spese non ricorrenti e € 2,2 milioni di costi finanziari non ricorrenti, l’utile prima delle imposte è stato di € 180,0 milioni, in crescita del +3,3%.
Al 30 settembre 2012 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 608,0 milioni (€ 636,6 milioni al 31 dicembre 2011), grazie alla positiva generazione di cassa.

VENDITE CONSOLIDATE DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2012
Le vendite nell’area Americhe, pari al 35,2% delle vendite totali, hanno registrato una crescita complessiva del +10,1%, determinata da una variazione organica positiva del +6,0%, un effetto perimetro del -0,9%, e un effetto cambi positivo del +5,0%. Negli Stati Uniti il buon andamento di tutto il portafoglio prodotti è continuato grazie al forte focus dato alle attività di brand building: le vendite sul mercato USA, pari al 22,7% del totale, hanno registrato una crescita organica del +10,0%, trainata dallefranchise Wild Turkey e SKYY e da CarolansEspolónCabo Wabo e Campari, una variazione di perimetro del -1,7% (determinato dalla cessata distribuzione di Cutty Sark) e dei cambi del +10,4%. In Brasile, le vendite (pari al 6,6% del totale) hanno registrato una performance organica negativa del -8,6% (-14,2% nel primo semestre del 2012), nonostante un miglioramento nel terzo trimestre (+1,4%), ottenuto grazie a una graduale ripresa del brand Campari e al buon andamento di SKYY Vodka, trainato anche dal lancio della gamma Infusion, che hanno compensato l’andamento ancora debole delle marche locali. L’effetto cambi è stato del -6,1%. Le vendite nel resto delle Americhe (pari al 6,0% del totale) hanno registrato una crescita organica del +13,3%, principalmente guidata da Argentina (grazie ai buoni risultati di Cinzano, Campari e Old Smuggler), che evidenzia risultati molto positivi nel contesto delle restrizioni alle importazioni durante tutto il terzo trimestre, Canada (grazie a SKYY Vodka e Campari) e Messico(grazie ai ready-to-drink SKYY, a SKYY Vodka e a Espolón). Le vendite nell’area Americhe hanno inoltre registrato un effetto perimetro del +0,5%, e un effetto cambi del +1,5%.
Le vendite sul mercato italiano, pari al 30,4% del totale, hanno registrato una variazione totale del -1,3%, attribuibile a unaperformance organica negativa del -1,9% e a una variazione di perimetro del +0,5%. L’andamento di questo mercato è stato particolarmente debole nel terzo trimestre, a causa di una repentina inversione delle condizioni di mercato e dei consumi in settembre. In particolare, gli aperitivi ‘lunghi’ Campari e Aperol, che mantengono i livelli di consumo nel canale tradizionalegrazie al buon andamento della categoria, non hanno compensato la performance negativa registrata dal resto del portafoglio spirit (a eccezione di SKYY Vodka), che è stato negativamente impattato dal rallentamento dei consumi. Gli still wine continuano a essere penalizzati dal rallentamento del canale della ristorazione. Crodino è stato penalizzato dalla difficile congiuntura economica e da un debole andamento nel canale dei bar e nel canale moderno in Italia.
Le vendite nel resto d’Europa, pari al 24,0% del totale, hanno segnato un calo del -0,7%, determinato da una performance organica negativa del -1,7%, una variazione di perimetro positiva del +0,2% e un effetto cambi del +0,8%. La performance organica in Europa è il risultato dei diversi andamenti dei principali mercati: da una parte, la Germania ha registrato una calo del -9,6%, a causa di una base di confronto difficile con il corrispondente periodo dell’anno scorso, e della disputa commerciale con un importante cliente, amplificato nel picco di stagionalità dell’estate, che ha penalizzato in particolare le vendite di Aperol e Campari. Nel resto dell’Europa, Svizzera e Austria hanno continuato a registrare una performance molto positiva, grazie ad Aperol. Spagna e Franciasono state impattate negativamente rispettivamente dalla crisi economica e dall’aumento delle accise. Le vendite in Russia hanno registrato un progressivo ritorno a un andamento normalizzato (in particolare per Cinzano e Mondoro), dopo la riduzione delle scorte nei canali distributivi che ha penalizzato la performance nel primo semestre del 2012, a seguito della transizione sulla nuova piattaforma distributiva creata dal Gruppo.
L’area resto del mondo (che include anche il canale duty free), pari al 10,4% del totale, ha registrato una variazione complessiva del +22,1%, determinata da una crescita organica del +13,4% e da un positivo effetto dei cambi del +8,7%. Le vendite hanno registrato una buona performance in tutti i principali mercati. In particolare, in Australia tutto il portafoglio prodotti ha continuato a registrare una forte crescita e un aumento delle quote di mercato. Uno sviluppo molto positivo è stato registrato anche in altri importanti mercati, quali GiapponeCinaSud Africa e Nigeria.
In termini di ripartizione per area di business, gli spirit, che rappresentano il 78,3% del totale, hanno registrato una variazione delle vendite del +5,7%, determinata da una crescita organica del +3,0%, un effetto perimetro del -0,5% e un impatto positivo dei cambi del +3,1%.
Aperol ha registrato una variazione organica del -0,6%, grazie alla continua crescita in Italia e Austria, mentre in Germania le vendite sono state pesantemente impattate dalla disputa commerciale con un importante cliente nel periodo di picco stagionale delle vendite. Aperol ha continuato a registrare una crescita a doppia negli altri mercati europei (Svizzera, Belgio, Spagna e Regno Unito) e a tripla cifra nel resto del mondo. La crescita organica di Aperol esclusa la Germania è stata +9,1%. Il brand Campari ha registrato un calo del -0,9% a livello organico, dovuto a una performance negativa in Germania e Francia che ha più che compensato il positivo andamento in Italia, il recupero in Brasile e il buon andamento nei mercati internazionali (in particolare in Stati Uniti, Argentina, Russia e Nigeria).
Le vendite di SKYY sono incrementate del +9,4% a livello organico (+18,2% a cambi effettivi), sostenute da una performance positiva negli Stati Uniti (+5,5%), grazie al successo della gamma Infusion e al trend positivo di SKYY core. Inoltre, SKYY ha registrato una crescita molto sostenuta nei principali mercati internazionali (+26,7%), con particolare riferimento a Brasile, Sud Africa e Italia. La franchise Wild Turkey ha registrato una crescita organica complessiva del +20,2% (+31,5% a cambi effettivi), grazie all’eccellente performance in tutti i mercati. In particolare, Wild Turkey bourbon ha registrato una crescita del +9,0% con risultati molto positivi in Stati Uniti, Australia e Giappone; Wild Turkey ready-to-drink ha registrato una crescita del +25,7% in Australia; American Honey ha registrato una crescita del +43,7% grazie alla performance molto positiva negli Stati Uniti e in Australia. Le tequile hanno registrato un trend in forte crescita (+26,4%, +38,1% a cambi effettivi), grazie al contributo di EspolónCabo Wabo nel mercato chiave degli Stati Uniti. Campari Soda ha registrato una performance negativa del -4,8%, a causa della debole congiuntura economica e dell’andamento debole del canale bar e del canale moderno in Italia.
brand brasiliani hanno registrato una performance organica negativa del -13,7% (-19,4% a cambi effettivi), evidenziando una stabilizzazione delle vendite nel terzo trimestre del 2012, dopo una debole performance nel primo semestre dell’anno a causa di un anticipo delle vendite nell’ultimo trimestre del 2011, in funzione di un aumento dei prezzi avvenuto in gennaio 2012, e del rallentamento generalizzato dei consumi nel settore beverage. GlenGrant ha registrato una performance organica negativa del-3,8%: la performance positiva in Germania, Australia, Sud Africa e Stati Uniti non ha compensato i risultati negativi in Francia (legati all’incremento delle accise) e al calo della categoria dei whisky in Italia. FrangelicoCarolans e Irish Mist hanno registrato una performance negativa del -1,7%, dovuta al calo di Frangelico che ha più che compensato la crescita di Carolans nell’importante mercato americano.
Gli wine, che rappresentano il 11,9% del totale, hanno registrato una crescita totale del 1,7%, determinata da una variazione negativa del business organico del -1,7%, da una variazione positiva di perimetro del +2,0% e da un impatto positivo dei cambi del+1,4%.
Il vermouth Cinzano ha registrato una crescita del +3,2% a cambi costanti, grazie a un andamento positivo in Russia e Argentina che ha compensato la debolezza nel resto dei mercati sviluppati. Gli spumanti Cinzano hanno registrato una performance organica negativa del -3,9%, dovuta a un miglioramento in Russia che non ha compensato la debolezza in Germania e Italia. Gli altri spumanti(RiccadonnaOdessa e Mondoro) hanno registrato complessivamente una crescita organica del +1,4%. Gli still wine (principalmenteSella&MoscaEnrico Serafino e Teruzzi&Puthod) hanno registrato una performance organica negativa di -7,2%, a causa della debolezza del canale ristorazione in Italia. Complessivamente gli still wine hanno registrato crescita totale del +1,8% grazie al contributo positivo dei nuovi marchi di terzi in distribuzione.
soft drink, che rappresentano il 8,6% del totale, hanno registrato una crescita del +1,3%, determinata da una crescita organica del +1,2%, grazie alla buona performance della gamma Lemonsoda che ha compensato la variazione negativa di Crodino (-4,1%), e un effetto cambio positivo del +0,1%.

ALTRE DELIBERE
Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 70, comma 8, e dall’articolo 71, comma 1 bis, del Regolamento Consob 11971 del 14 maggio 1999, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di mettere a disposizione del pubblico i documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Davide Campari-Milano S.p.A., Paolo Marchesini, attesta - ai sensi dell’articolo 154 bis, 2° comma, D. Lgs. 58/1998 - che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Data di pubblicazione: 
12 nov 2012
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Ultima modifica 27 mag 2013