Campari annuncia i risultati del 2011

In sintesi

  • Vendite +9,6% (crescita organica +8,8%), con tutte le principali combinazioni di prodotti e mercati in crescita e miglioramento del mix geografico e di segmento:

il peso del business internazionale raggiunge il 68,4% delle vendite totali (in aumento dal 65,8%)

il segmento spirit raggiunge il 76,6% delle vendite totali (in aumento dal 75,4%)

  • Indicatori di performance operativa in forte crescita (EBITDA +10,3%), nonostante l’aumento dell’incidenza degli investimenti di marketing (+50 punti base sulle vendite)

  • Utile netto: € 159,2 milioni (utile netto rettificato [1]: € 167,5 milioni)

  • Performance beneficia dei sostenuti investimenti in marketing, innovazione e nuove strutture distributive

  • Dividendo proposto +16,7% (in aumento a € 0,07 per azione)

Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer: ‘I risultati 2011 confermano l’estrema solidità del Gruppo Campari. I significativi investimenti in marketing e in nuove strutture distributive, unitamente all’attività di innovazione di prodotto e alle acquisizioni, hanno ulteriormente rafforzato il nostro business, ampliandone le opportunità di sviluppo in termini di combinazioni prodotto-mercato.

Guardando al 2012, nonostante il primo trimestre, storicamente di bassa stagionalità, possa scontare gli effetti penalizzanti di una base di confronto difficile e di alcuni fattori contingenti, che prevediamo possano essere recuperati nel resto dell’anno, le nostre previsioni rimangono orientate a un cauto ottimismo. In particolare, riteniamo che i solidi fondamentali del nostro business continueranno a supportare la nostra crescita e ci aiuteranno ad affrontare le sfide poste dal mutato contesto macroeconomico, da un rafforzato controllo del credito e dal completamento delle nuove strutture commerciali. Inoltre, rimaniamo ottimisti riguardo al potenziale di medio lungo termine dei nostri principali motori di crescita.’.

 COMUNICATO STAMPA

Milano, 12 marzo 2012 - Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI - Bloomberg CPR IM) ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2011.

DATI PRINCIPALI 2011

  • Vendite: € 1.274,2 milioni (+9,6%, variazione organica +8,8%)
  • Margine di contribuzione: € 505,5 milioni (+9,0%, crescita organica +6,5%, 39,7% delle vendite)
  • EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 329,0 milioni (+10,2%, crescita organica +8,2%, 25,8% delle vendite)
  • EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 298,7 milioni (+9,5%, crescita organica +7,1%, 23,4% delle vendite)
  • Utile netto: € 159,2 milioni (Utile netto rettificato [2]: € 167,5 milioni)
  • Debito finanziario netto: € 636,6 milioni (€ 677,0 milioni al 31 dicembre 2010), dopo acquisizioni per un valore totale di € 31,5 milioni
  • Dividendo proposto: € 0,07 per azione, in aumento del +16,7%

Nel 2011 si confermano risultati molto positivi, con tutti gli indicatori di performance operativa in forte incremento, grazie a unasostenuta crescita organica e a un effetto positivo di perimetro che hanno compensato un effetto leggermente negativo dei cambi. In particolare, nel quarto trimestre è proseguito il trend positivo della crescita organica delle vendite nette (+5,2%), nonostante un confronto difficile con il corrispondente periodo dell’anno precedente (+12,0%).

Nel 2011 le vendite del Gruppo sono state pari a € 1.274,2 milioni (+9,6%+8,8crescita organica-0,7% effetto cambi e +1,4%effetto perimetro, quest’ultimo principalmente dovuto all’acquisizione di Frangelico, Carolans e Irish Mist).

Il margine lordo è stato € 734,6 milioni, in crescita del 10,2% e pari al 57,7% delle vendite, principalmente grazie al mix favorevole delle vendite dovuto alla crescita a doppia cifra del segmento spirit.

Le spese per pubblicità e promozioni sono state € 229,1 milioni, in crescita del +12,8% e pari al 18,0% delle vendite (17,5% delle vendite nel 2010).

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato € 505,5 milioni, in crescita del +9,0% (+6,5% crescita organica) e pari al 39,7% delle vendite.

costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, crescono del +8,4%, evidenziando un contenimento in termini di incidenza percentuale sulle vendite, che passa dal 16,4% del 2010 al 16,2% del 2011.

L’EBITDA prima di proventi e oneri non ricorrenti è stato  329,0 milioni, in crescita del +10,2% (+8,2% crescita organica) e pari al 25,8% delle vendite.

L’EBITDA è stato € 325,8 milioni, in crescita del +10,3%.

L’EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti è stato € 298,7 milioni, in crescita del +9,5% (+7,1% crescita organica) e pari al 23,4% delle vendite.

L’EBIT è stato € 295,5 milioni, in crescita del +9,7%.

Gli oneri finanziari netti nel 2011 sono stati complessivamente pari a € 43,2 milioni, in aumento di € 5,7 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2010. La crescita degli interessi risulta principalmente determinata dal maggiore indebitamento medio del Gruppo, correlato alle recenti acquisizioni.

L’utile prima delle imposte è stato di € 250,6 milioni, in crescita del +7,6% (+7,2% a cambi costanti).

L’utile netto del Gruppo è stato € 159,2 milioni, in crescita del +1,9% (+1,4% a cambi costanti), dopo avere registrato, oltre a un aumento degli oneri finanziari netti e delle imposte, anche una componente di oneri non ricorrenti per € 4,7 milioni. Al netto di tutte le componenti non ricorrenti, sia di natura operativa sia per le voci oneri finanziari e imposte, nel 2011 si rileva un utile netto del Gruppo rettificato di € 167,5 milioni, pari a una marginalità netta sulle vendite del 13,1%.

Al 31 dicembre 2011 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 636,6 milioni (€ 677,0 milioni al 31 dicembre 2010), dopo acquisizioni (in particolare, la società distributiva Vasco in Russia e la marca Sagatiba in Brasile) per un controvalore complessivo di € 31,5 milioni (inclusi i valori stimati di put option ed earn out).

Vendite consolidate del 2011

Le vendite nell’area Americhe, la regione più importante in termini dimensionali (rappresentando il 33,5% delle vendite totali), hanno registrato una crescita complessiva del +5,4%, determinata da una variazione organica positiva del +9,4%, un effetto perimetro negativo del -0,4%, e un effetto cambi negativo del -3,6%. Il mercato USA, pari al 19,8% del totale, ha registrato unacrescita organica del +3,3%, trainata dalla franchise Wild Turkey e da SKYY Infusion; per effetto delle variazioni negative del perimetro pari al -1,9% (determinato dalla cessata distribuzione di Tullamore Dew e Cutty Sark) e dei cambi del -4,2%, la variazione totale del mercato US è stata del -2,8%. In Brasile, le vendite (pari al 8,3% del totale) hanno registrato una variazione totale del+9,2%, grazie a una crescita organica del +8,9%, trainata da CampariDreherSKYY Vodka e Cynar e da effetti positivi dei cambi (+0,4%). Le vendite nel resto delle Americhe sono cresciute del +40,8%, grazie a una crescita organica del +42,9%, principalmente guidata da Argentina (grazie ai buoni risultati di Cinzano, Campari e Old Smuggler), Canada (grazie a SKYY Vodka e Wild Turkey) eMessico (grazie alla performance molto positiva dei ready-to-drink SKYY), un effetto perimetro del +7,1%, e un effetto cambi del -9,2%.

Le vendite sul mercato italiano, pari al 31,6% del totale, hanno registrato un incremento totale del +1,3%, attribuibile principalmente alla crescita organica (+1,4%) e ad una variazione di perimetro negativa (-0,1%). La crescita nel mercato italiano è stata trainata dall’andamento positivo di Aperol e Campariche nel 2011 hanno raggiunto il record delle vendite in Italia, nonché dal lancio del nuovo monodose Aperol Spritz home edition che ha compensato le performance più deboli degli altri monodose Campari Soda e Crodino.

Le vendite nel resto d’Europa, pari al 25,7% del totale, hanno segnato un significativo aumento (+18,6%), determinato da unacrescita del business organico del +12,6%, da una variazione di perimetro positiva del +5,3% e da un effetto cambi del +0,7%. In particolare, la crescita organica è stata trainata dalla Germania (+23,0%), grazie allo straordinario continuo sviluppo di Aperol. Risultati positivi sono stati ottenuti anche negli altri mercati principali, in particolare RussiaAustria e Benelux.

L’area resto del mondo (che include anche il canale duty free), pari al 9,2% del totale, ha registrato una variazione complessiva del+39,2%, determinata da una crescita organica del +28,3%, trainata dall’importante mercato australiano, grazie al buon andamento dei consumi di tutti i brand in portafoglio e al passaggio alla nuova piattaforma distributiva del Gruppo. Sud Africa ecanale duty free hanno ulteriormente contribuito al buon andamento delle vendite. L’effetto perimetro è stato positivo del +4,4%; l’impatto dei cambi è stato positivo del +6,5%.

In termini di ripartizione per area di business, gli spirit, che rappresentano il 76,6% del totale, hanno registrato una variazione delle vendite del +11,3%, determinata da una crescita organica del +10,5%, un effetto perimetro del +1,5% e un impatto negativo dei cambi del -0,8%.

Aperol, divenuta la marca principale per il Gruppo in termini di fatturato, realizzato per oltre la metà sui mercati internazionali, ha confermato l’andamento molto sostenuto dei consumi (+38,9% a cambi costanti).

Il brand continua a registrare una straordinaria progressione in Germania, in Austria e negli altri mercati europei dove è stato recentemente lanciato e mantiene una crescita a doppia cifra in Italia. Inoltre, si segnala il successo delle vendite di Aperol Spritzhome edition (non incluse nei dati relativi ad Aperol), il nuovo monodose lanciato in Italia e Austria all’inizio del 2011 e distribuito esclusivamente nella grande distribuzione con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i consumi a casa degli aperitivi. Il brandCampari ha registrato una crescita del +5,6% a cambi costanti (+5,8% a cambi effettivi), grazie a un andamento positivo in Italia eBrasile, mercati chiave per la marca, e a una buona progressione in Argentina e negli Stati Uniti. Le vendite di SKYY sono incrementate del +2,2% a cambi costanti (-1,7% a cambi effettivi), sostenute da una performance molto positiva della gammaInfusion negli Stati Uniti, mercato ancora caratterizzato da un’elevata competitività per quanto riguarda il segmento della vodka. Inoltre, SKYY ha registrato una performance molto positiva nei principali mercati internazionali, in particolare in Brasile. Lafranchise Wild Turkey ha registrato una crescita complessiva del +25,4% a cambi costanti (+26,8% a cambi effettivi), grazie allapositiva performance di tutti i brand nei mercati principali. In particolare, Wild Turkey bourbon ha registrato una crescita del+7,0% con risultati positivi in Stati Uniti, Australia e Giappone; American Honey ha registrato una crescita del +33,5% grazie alla buona performance negli Stati Uniti e in Australia; Wild Turkey ready-to-drink ha evidenziato un fortissimo incremento in Australia e Nuova Zelanda. Hanno inoltre registrato una buona performance i brand brasiliani, in crescita del +4,8% a cambi costanti (+5,2% a cambi effettivi), grazie soprattutto a DreherGlenGrant, in crescita del +0,9% a cambi costanti (+1,2% a cambi effettivi) e le tequile, che sono cresciute del +3,7% a cambi costanti (-0,7% a cambi effettivi), trainate da EspolónFrangelico, Carolans e Irish Mist hanno registrato una buona performance nel 2011, con vendite pari a € 56.2 milioni. Campari Soda ha registrato una contrazione delle vendite (-2,1% a cambi costanti), a causa di una persisetente debolezza nel canale bar del emrcato italiano.

Gli wine, che rappresentano il 14,5% del totale, hanno registrato una crescita del +5,8%, determinata da una variazione positiva delbusiness organico del +5,6%, da una variazione positiva di perimetro del +0,7% e da un impatto negativo dei cambi del -0,5%.

Il vermouth Cinzano è cresciuto del +23,9% a cambi costanti (+20,5% a cambi effettivi), grazie a una solida crescita delle vendite in Russia e Argentina. Gli spumanti Cinzano hanno incrementato le vendite del +3,4% (+3,7 a cambi effettivi), grazie al buon andamento nell’importante mercato tedesco, il mercato principale di questo prodotto, che ha più che compensato un debole andamento in Italia e in Russia. Gli altri spumanti hanno registrato complessivamente un calo del -2,1%, il risultato combinato di untrend stabile per Riccadonna, una crescita di Mondoro in Russia e un calo di Odessa, in previsione del riposizionamento del brand nel mercato domestico (Ucraina). Gli still wine (principalmente Sella&MoscaEnrico Serafino e Teruzzi&Puthod) hanno registrato una performance negativa di -2,1% a causa di un rallentamento nel canale ristorazione in Italia. L’effetto perimetro è determinato dai nuovi marchi still wine di terzi in distribuzione.

soft drink, che rappresentano il 7,7% del totale, hanno registrato un calo del -0,3%, sostenuta dal buon andamento delle bibite analcoliche (+9,9%), trainate dall’innovazione di prodotto e alle favorevoli condizioni climatiche nel terzo trimestre. Le vendite diCrodino hanno segnato una flessione (-3,3%), a causa di una persistente debolezza nel canale bar nel mercato italiano.

Conclusioni e outlook 2011

I risultati conseguiti nel 2011 confermano l’estrema solidità del business del Gruppo, in virtù del buon andamento delle principali combinazioni prodotto-mercato, che beneficiano dei significativi investimenti, da un lato in pubblicità e promozioni, e dall’altro lato in nuove strutture distributive. L’attività di innovazione di prodotto e le acquisizioni hanno ulteriormente rafforzato ilbusiness del Gruppo Campari, ampliandone le opportunità di sviluppo.

Guardando al 2012, nonostante il primo trimestre, storicamente di bassa stagionalità, possa scontare gli effetti penalizzanti di una base di confronto difficile e di alcuni fattori contingenti (un avvio lento in Brasile, a seguito dell’aumento di prezzi attuato in gennaio 2012, e i possibili effetti del mancato rinnovo di un accordo commerciale in Germania), che prevediamo possano essere recuperati nella restante e più importante parte dell’anno, le previsioni rimangono orientate a un cauto ottimismo. In particolare, si prevede che i solidi fondamentali del nostro business continueranno a supportare la crescita del Gruppo e aiuteranno ad affrontare le sfide poste dal mutato contesto macroeconomico, da un rafforzato controllo del credito e dal completamento delle nuove strutture commerciali (in particolare la Russia). Inoltre, il Gruppo rimane ottimista riguardo al potenziale di medio lungo termine dei principali motori di crescita.

Altre delibere

Dividendo. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea, convocata per il prossimo 27 aprile 2012, ladistribuzione di un dividendo di € 0,07 per azione (in aumento del +16,7% rispetto al dividendo distribuito per l’esercizio 2010, pari a € 0,06). Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 24 maggio 2012, con esclusione delle azioni proprie in portafoglio, previo stacco cedola numero 9 il 21 maggio 2012.

Azioni proprie. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione all’Assemblea relativamente alla delibera di autorizzazione all’acquisto e/o all’alienazione di azioni proprie finalizzate principalmente a servire i piani di stock option. L’autorizzazione viene richiesta per l’acquisto e/o l’alienazione di azioni che, tenuto conto delle azioni proprie in portafoglio, non superino il 10% del capitale sociale. L’autorizzazione viene richiesta sino al 30 giugno 2013. Il corrispettivo unitario per l’acquisito e/o l’alienazione non sarà inferiore del 25% nel minimo e superiore del 25% nel massimo al prezzo medio di riferimento registrato dal titolo nelle tre sedute di borsa precedenti ogni singola operazione di acquisto.

Stock option. Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea di approvare un piano di stock option ai sensi dell’articolo 114-bis TUF, predisposto in conformità al Regolamento per l’attribuzione di stock option approvato dal Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2009 e dall’Assemblea del 30 aprile 2009. Nei termini di legge si provvederà alla pubblicazione del relativo Documento informativo ai sensi dell'articolo 84-bis Regolamento Emittenti.

Codice di Autodisciplina e Codice Etico. Il Consiglio di Amministrazione approvando la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, ha deliberato di recepire già da ora le modifiche introdotte al Codice di Autodisciplina delle società quotate nel dicembre 2011. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha approvato alcuni aggiornamento al Codice Etico in vigore dal 2004.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Davide Campari-Milano S.p.A., Paolo Marchesini, attesta - ai sensi dell’articolo 154 bis, 2° comma, D. Lgs. 58/1998 - che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Si precisa che il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio di Davide Campari-Milano S.p.A. al 31 dicembre 2011 sono attualmente oggetto di revisione contabile, alla data odierna non ancora conclusa.

Analyst conference call

Alle ore 13,00 (CET) di oggi, lunedì 12 marzo 2012, si terrà una conference call durante la quale il management di Campari presenterà i risultati del 2011. Per partecipare alla conference call sarà sufficiente comporre uno dei seguenti numeri:

  • dall’Italia  02 8058 811
  • dall’estero  +44 1212 818003

Le slide della presentazione potranno essere scaricate prima dell’inizio della conference call dalla Investor Relations homepage del sito web Campari.

Una registrazione della conference call sarà disponibile da lunedì 12 marzo 2012 a lunedì 19 marzo 2012 chiamando i seguenti numeri:

  • dall’Italia 02 72495
  • dall’estero  +44 1212 818005

Codice di accesso: 717#

[1] Rettificato per tutte le componenti non ricorrenti sia di natura operativa sia per le voci oneri finanziari e imposte, e per i relativi effetti fiscali.

Data di pubblicazione: 
12 mar 2012
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Ultima modifica 13 mag 2013